Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

Su questo numero - Novembre
Per anni il trattamento delle cardiopatie congenite è stato eseguito attraverso sternotomia mediana. Negli ultimi anni, le dimensioni dell’approccio cardiochirurgico si sono ridotte per ottimizzare la ripresa funzionale e migliorare il risultato estetico: se ne parla nella Ricerca. Il primo Caso contributivo è quello di un paziente di 14 anni di origini pakistane, con sospetto osteoblastoma ma che dopo le indagini molecolari post-operatorie è risultato positivo per Mycobacterium tuberculosis: si raccomanda di considerare la tubercolosi nella diagnosi differenziale di qualsiasi neoformazione ossea (in particolare vertebrale), soprattutto in pazienti provenienti da Paesi ad alta endemia. Nel secondo sono riportati due casi clinici di infezione invasiva da streptococco di gruppo A (iGAS), con evoluzione molto diversa e rapida.
Rispecchiano il trend in aumento nella popolazione pediatrica fra il 2022 e 2023 dell’incidenza di scarlattina e infezione invasiva da streptococco nei diversi Paesi europei. Viene fatto il Punto su... la scabbia (dalla diagnosi alla terapia). Si tratta di un’infestazione comune ma le cui manifestazioni variano in base all’età. Quella pediatrica risulta particolarmente colpita e nei neonati può essere difficile da diagnosticare. Il trattamento è relativamente semplice ma deve essere ben “applicato”.
Il Caso indimenticabile è quello di un bambino di otto anni con encefalite steroido-responsiva (SREAT) associata a tiroidite autoimmune.
Nei Poster degli specializzandi si parla di un caso di iperfosfatasemia transitoria dell’infanzia (che non richiama sempre il rachitismo), di malformazioni linfo-vascolari e del possibile uso del sirolimus e di una diagnosi di anemia falciforme formalizzata per la prima volta in corso di un evento infettivo.