Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

Recensioni

Né sfruttati né bamboccioni.
Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia
Autore: Francesco Cancellato
Editore: Egea edizioni, 2018, €16
“L’Italia non è un paese per giovani”. “La bomba demografica distruggerà l’Italia”… Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Ebbene, è vero, essere giovani in Italia non è una risorsa ma un problema. Cancellato racconta di una californiana cinquantenne, licenziata da un azienda della new economy di Cupertino, che scopre di essere troppo vecchia per trovare un lavoro. Ebbene, decide di far finta di essere più giovane, cambia look e abbigliamento, impara parole che non ha mai usato, ricerca sul web argomenti di conversazione virali ed inizia a condividerli sui famigerati twitter, linkedin, snapchat…trovando subito lavoro, dopo 5 mesi passati a mandare curricola invano. Sapersi mettere alla prova, imparare nuove competenze, avere idee. Spesso derisi (ricordate Padoa Schioppa, ministro dell’economia nel 2007 ed il suo consiglio diventato famoso “mandiamo i bamboccioni fuori di casa”?) e altrettanto spesso sfruttati, precarizzati e senza protezioni sociali. Oltre ad avere una delle più alte percentuali di giovani disoccupati (38% circa nel 2016, 30 punti più della Germania) ed essere i primi in Europa per numero di neet (not engaged in education, employment or training: il 25,7% dei giovani 18-24 anni non lavorano e non studiano), abbiamo anche tanti giovani bravi e intraprendenti che dopo la laurea “scappano all’estero”, tant’è che i veri migranti economici in Europa siamo diventati noi italiani: si stima che nei prossimi dieci anni, dei cinquecentomila studenti impegnati quest'anno nella maturità, circa un quarto saranno impiegati in Paesi più dinamici del nostro. La politica deve dare una prospettiva a questi ragazzi, altrimenti continueremo a formare giovani per gli altri. E il futuro rimarrà altrove. Francesco Cancellato è direttore del quotidiano online Linkiesta.it (potete iscrivervi gratuitamente alla newsletter) ed opinionista in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. In questo libro ricostruisce un quadro di divari generazionali che riguardano le politiche pubbliche ma anche la società e l’economia italiane, giungendo ad una conclusione precisa: l’immobilismo della Seconda Repubblica, l’incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali ad intermediare in maniera nuova, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno ed investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle risorse familiari e dalle amicizie, e se non ce la faccio, c’è una rete di sostegno che mi aiuterà a riprovarci. Se non è così, mi accontento e rinuncio ad inseguire i miei sogni o magari quei sogni vado ad inseguirli all’estero. Cancellato, nell’ultima parte del saggio, dà un valore positivo al cambiamento e fa proposte innovative che prendono lo spunto da altre esperienze proficue in Europa su scuola e formazione, lavoro, impresa…ma leggete, è tutto molto interessante e fa molto riflettere.