Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri
Recensioni
- Benessere digitale
- Autore: Paolo Siani
- Editore: Giannini Editore, 2026, €6.00 , 152 pagine
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Nel libro Benessere digitale (Giannini Editore), il pediatra Paolo Siani affronta l'impatto pervasivo e incontrollato degli smartphone sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei minori, proponendo l'adozione di una necessaria "dieta digitale".
L'autore non intende demonizzare la tecnologia, bensì suggerire un approccio equilibrato basato sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria e su solide evidenze scientifiche. La costante distrazione provocata dalle notifiche e il moltiplicarsi delle applicazioni stanno rimodellando la vita quotidiana, riducendo drasticamente gli incontri reali e introducendo l'intelligenza artificiale come un ingannevole surrogato emotivo all'interno di famiglie sempre più fragili e impotenti di fronte a tale dinamica, lesiva per la socialità, l'affettività e la psiche dei più piccoli.
La gravità di questa nuova tendenza sociale è confermata anche sul piano legale da una storica sentenza del marzo 2026 in California, che ha condannato Meta e Google per aver progettato app finalizzate a creare intenzionalmente dipendenza nei ragazzi.
Per l’autore la soluzione non può essere delegata ai tribunali o alle leggi, serve una rivoluzione culturale guidata dagli adulti, chiamati a essere modelli credibili. Attualmente si registra un uso precoce dei dispositivi sin dal primo anno di vita, spesso utilizzati come veri e propri "babysitter elettronici" o calmanti per gestire i capricci. Questa abitudine altera la regolazione emotiva dei bambini e genera disturbi del sonno o difficoltà attentive. I dati statistici italiani evidenziano inoltre forti disparità socio-economiche, con picchi di abuso nel Sud Italia, e dimostrano come l'utilizzo dei device prima dei sei anni raddoppi il rischio di superare le cinque ore di connessione giornaliera durante la preadolescenza.
Per invertire questa tendenza, il libro traccia percorsi d'azione molto concreti. Viene suggerito di ritardare l'uso dello smartphone personale, limitare rigorosamente il tempo trascorso davanti agli schermi e incentivare attività alternative offline. La "dieta digitale" si configura così come una vera e propria scelta di cura: un modo per sottrarre tempo ai display e restituirlo all'ascolto, alla presenza e alle relazioni autentiche, costruendo un'indispensabile alleanza educativa tra famiglie, scuole e istituzioni.

