Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri
I Tascabili di Medico e Bambino
- Pediatria Viva
- Autori:Arrigo Barabino, Egidio Barbi, Lucio Basile, Giorgio Cozzi, Oronzo Forleo, Fabrizio Fusco, Isabella Giuseppin, Andrea Lambertini, Sara Lega, Danila Mariani, Marta Minute, Laura Morra, Paolo Pecile, Ida Perri, Daniele Pittarello, Bruno Sacher, Aldo Skabar, Giovanna Ventura, Alessandro Ventura.
- Editore: Medico e Bambino sas - via Santa Caterina, 3 - 34122 Trieste
Finito di stampare nel mese di settembre 2026 - ISBN 978-88-99236-13-7
- Prezzo: 20,00 euro
C’è una dimensione umana della malattia, emotiva ed esperienziale, che non è fatta solo dei sintomi che la rendono riconoscibile.
È la dimensione che riguarda le emozioni, i pensieri, l’adattamento esistenziale che la malattia stessa impone al paziente e che investe sempre, pur in diverso modo, anche noi medici: che nel fare il nostro lavoro, se ne abbia o no consapevolezza, siamo reiteratamente chiamati a fare i conti con il nostro stato d’animo, con le nostre insicurezze, magari anche con le nostre antipatie o, semplicemente, con gli assilli che distolgono la nostra attenzione proprio in quel momento lì. Una dimensione che solo di rado ci viene insegnata e della quale è indispensabile invece avere chiara consapevolezza per agire al meglio il nostro mestiere. È proprio su questo sommerso emotivo e sull’importanza e l’irrinunciabilità di saperlo riconoscere e tirar fuori (magari proprio raccontandolo) che pone l’accento questa breve summa di lezioni di
Pediatria attraverso i casi e le emozioni. Un testo tanto informale quanto intenso (e speriamo anche di piacevole lettura), che forse non può essere definito in senso stretto un esempio di Pediatria narrativa (o romantica come piaceva chiamarla al professor Panizon). Ma che certamente, racconto dopo racconto, ci fa attraversare senza veli quella pediatria viva e pulsante che ogni giorno, con la sua ricchezza di sentimenti e di emozioni (non importa se, gioiosi, sgradevoli o difficili da gestire) lascia a chi la pratica un insegnamento prezioso. E ci offre l’occasione irrinunciabile, ben oltre il luogo comune, di far tesoro delle esperienze.
