Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Marzo 2011 - Volume XIV - numero 3
M&B Pagine Elettroniche
Casi indimenticabili
Attenzione
alla schiena
Pediatra
di famiglia, Cavallino (Lecce)
1.
Secondo le mie conoscenze, il mal di schiena è un sintomo
poco frequente in pediatria; quando presente è sempre però
un campanello d’allarme da non sottovalutare, perché
spesso determinato da patologia organica.
Marco
(nome di fantasia) è un ragazzo che ha 12 anni e viene in
ambulatorio perché da alcuni mesi lamenta una fastidiosa
lombalgia; è un dolore incostante ma non sporadico, che
non limita le sue attività fisiche, che continua a
svolgere regolarmente e non viene da queste esacerbato. La
pressione sulle apofisi spinose non aumenta il dolore, non
riscontro masse addominali, il dolore non si irradia.
A
causa della lunga durata e della significatività (quando
ha il dolore Marco si mostra sofferente) decido di sottoporlo a
una Rx nel timore di una spondilolisi post-traumatica.
Con
mia sorpresa, invece, riscontro delle calcificazioni
paravertebrali, per cui si passa alla RMN perché ho subito
pensato a un neuroblastoma. Si trattava invece di linfonodi;
scontato fare subito la Mantoux, che alle 72 ore ha dato esito
fortemente positivo, con una risposta flittenulare confermata
dall’Eliospot. La diagnosi è confermata
ulteriormente dal fatto che già pochi giorni dopo aver
iniziato la terapia la sintomatologia è del tutto svanita.
Si è pensato a una patogenesi alimentare per via linfatica
retrograda o a un contagio aereo con diffusione classica
(focolaio polmonare non evidenziato dagli esami e successiva
diffusione ematogena).
MORALE:
durante gli studi universitari la TBC ha sempre avuto un posto
molto rilevante del tutto in contrasto con la successiva
esperienza sul campo. Ecco invece che dopo più di 20 anni
dalla laurea la TBC si affaccia (con caratteristiche diverse da
quelle che avevo studiato) per la prima volta nella mia attività.
Probabilmente è un capitolo su cui noi pediatri del
territorio dobbiamo tornare a mettere mano.
2.
Giuseppe (nome di fantasia) ha 10 anni e anche lui ha mal di
schiena da qualche mese: il dolore di Giuseppe compariva
soprattutto dopo sforzo (frequenta la scuola di calcio) limitando
notevolmente la sua attività, è evocato dalla
pressione sulle apofisi vertebrali lombari e si irradia verso il
gluteo e l’arto inferiore. La RMN ha dimostrato una ernia
del disco L4L5.
MORALE:
il mal di schiena è effettivamente una spia importante di
patologie organiche sottostanti, ma siamo sicuri che sia un
problema raro in pediatria?
3.
Questa volta non c’è dolore, per cui il problema è
ancora più insidioso. Annalisa (nome di fantasia) è
una bambina che sta bene e che visito solo perché viene a
fare il bilancio di salute dei 6 anni. Per fortuna ho l’abitudine
di spogliare i bambini: la mamma non se n’era accorta, ma
la bambina ha un bel gibbo! La radiografia della colonna conferma
una grave scoliosi dorsale che richiederà un trattamento
molto aggressivo (ortesi + gessi), che secondo l’ortopedico
dovrebbe evitare il ricorso alla chirurgia che in questi casi è
invece la regola se la diagnosi è fatta più
tardivamente.
MORALE
COMPLESSIVA: la schiena è fortemente suggestiva tutte le
volte che è la sede di un dolore significativo e non
occasionale (cosa che forse nel ragazzo grandicello è più
frequente di quanto si pensi), ma deve essere oggetto di
attenzione anche in età più giovanile perché
le forme precoci e evolutive di scoliosi sono quelle più
pericolose e importanti. |
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