Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Il commento

Bambini immigrati: non consideriamoli un peso
Lucio Piermarini
Pediatra di comunità, ASL 4, Terni

Non ho mai provato tanto sconforto, nella mia attività di pediatra consultoriale, quanto durante i pur rari accessi di mamme provenienti da paesi extraeuropei. Già riuscire a vederle tornare una seconda volta rappresentava un successo insperato. La difficoltà, oltre alla lingua che, in assenza di una mediazione culturale, si riusciva a compensare alla meno peggio con un po' di francese e inglese malmasticati, era soprattutto la colpevole ignoranza della loro cultura gastronomica, per non parlare dei vincoli religiosi collegati, materia ancora più ignota e indigeribile. Riuscire a soddisfare i diritti di quei bambini era tra le nostre ambizioni ma ci sembrava talmente complicato che era un continuo rimandare a tempi migliori. Tanto più lodevole, quindi, a me appare il tentativo di districare la matassa, ostica e ingarbugliata, della consulenza nutrizionale alle famiglie dei bambini immigrati avviato da Volta e collaboratori. Si tratta di un primo passo, un esame dei comportamenti nell'ambito dell'alimentazione complementare e, certamente, ancora insufficiente alla soluzione del problema ma assolutamente indispensabile per poter fare il secondo, già annunciato nelle conclusioni. Questo lavoro, i successivi che verranno, e il trasferimento nella pratica delle loro conclusioni acquistano ancora più importanza a fronte dell'impegno di contrasto all'epidemia di obesità che ci siamo assunti come pediatri. Se una alimentazione corretta fin dai primi mesi, modellata su quella familiare, pone le basi durature per una solida prevenzione della maggior parte delle cosiddette malattie croniche non contagiose, cioè diabete, ictus e malattie cardiovascolari, è evidente quanto peso assuma una efficace trasmissione di informazioni corrette in ambito nutrizionale anche alle famiglie dei bambini immigrati, bambini che rappresentano una quota sempre più consistente del totale dei bambini italiani.


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Lucio Piermarini Bambini immigrati: non consideriamoli un peso. Medico e Bambino pagine elettroniche 2011;14(8) https://www.medicoebambino.com/?id=CM1108_10.html

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