Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Il commento

Buon anno?
Franco Panizon
Professore Emerito, Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo, Università di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: f.panizon@libero.it

Buon anno? Buon anno. Da che mondo è mondo, o almeno da quando l'uomo ha cominciato ad avere una storia, il solstizio d'inverno è stato pieno di sacralità e di promesse. Ogni anno, a questa stagione, sembra a ciascuno di lasciarsi alle spalle un mondo da cambiare, un mondo che cambia, un mondo cambiato, e di entrare liberi e leggeri nel futuro. A noi cristiani, anche ai cristiani non credenti, la pur breve immersione nella sacralità del mistero di Natale trasmette l'idea, la speranza, il sentimento di una redenzione continuamente rinnovata, che ci permette (per qualche giorno, poi l'anno nuovo diventa subito vecchio) di sentirci meritevoli di questi perdono, di questa libertà, di questa leggerezza, di questa speranza.
Così, in uscita da un anno terribile, che ha messo in forse tutto quello che ci sembrava stabilmente acquisito, compreso il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, che ci ha fatto assistere a una “economia reale” messa in ginocchio da piccole squadriglie di imbroglioni internazionali, che hanno realizzato, pochi alle spalle di tutti, guadagni assai più favolosi di quelli di Alì Babà, egualmente speriamo, anzi sappiamo, che tutto questo passerà, domani, dopodomani, non importa, e che forse la delusione e l'impoverimento, oltre ad alleggerirci materialmente, ci purificheranno (per qualche tempo, per qualche tempo) e ci permetteranno di entrare in quel mondo migliore che sogniamo da sempre.
Così, non ci lasceremo piegare, parlo per tutti noi/voi, dal tradimento della politica, dal ritorno alla grande di Tangentopoli, senza più la vergogna o la sorpresa, e la forza di scandalo che la prima Tangentopoli ha avuto, in un tempo più ingenuo ma non migliore. Non ci lasceremo piegare dalla acquiescenza del Paese nella venerazione per il guadagno a ogni costo, per la rinuncia alla solidarietà e alla misericordia, all'abbandono dell'idea di un bene comune, alla difesa del privilegio, e di un piacere superficiale (edonismo) ormai senza sapore, da consumare tutto e subito.
Non ci lasceremo piegare dalla perdita di fiducia in noi stessi; dall'idea che non ci sia niente da fare; che tanto vale farci i fatti nostri, che i bambini stanno bene lo stesso, che sono comunque fatti loro, che possiamo comunque tirare a campare senza che nessuno se ne accorga e/o ci marci sopra.
Buon anno, amici nostri, buon anno; e restate nostri amici. E aiutateci. Stateci vicini. Aiutateci a essere utili. Anche Medico e Bambino ha i suoi problemi; anche Medico e Bambino ha necessità di rinnovarsi, cominciando dall'impresa di autogestirsi (l'Edifarm, dopo tanti anni di collaborazione e sostegno, ci ha lasciati soli e senza rete, alle prese con un mercato già difficile, in recessione) e continuando col ringiovanimento del gruppo redazionale e dal rinnovo dei nostri scopi e della nostra mission. Buon anno, a noi e a voi. Buon anno alla nostra povera Italia. Buon anno al nostro povero mondo. Buon anno. Sarà un buon anno, vedrete...


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Franco Panizon Buon anno?. Medico e Bambino pagine elettroniche 2008;11(10) https://www.medicoebambino.com/?id=CM0810_10.html