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Medico e Bambino
2015
Novembre 2015
numero 9
EDITORIALI










Medicina basata sulle evidenze o evidenze basate sulla medicina?

Federico Marchetti, Egidio Barbi

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F. Marchetti, E. Barbi. MEDICINA BASATA SULLE EVIDENZE O EVIDENZE BASATE SULLA MEDICINA?. Medico e Bambino 2015;34:551-553 https://www.medicoebambino.com/?id=1509_551.pdf


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1 commento

Dalla EBM alla Medicina Nomica: verso una nuova epistemologia?
L’editoriale di Marchetti e Barbi “Medicina basata sulle evidenze o evidenze basate sulla medicina”, pubblicato sul numero di novembre 2015 di Medico e Bambino1 affronta, tra gli altri, un tema cruciale che è rappresentato dai rapporti di potere che la EBM sembra ormai esercitare nell’ambito della disciplina medica. Il rischio è rappresentato dall’eclisse della libertà decisionale del medico sullo sfondo di una drammatica mutazione epistemologica della medicina stessa.

La pratica dell’Evidence Based Medicine (EBM) ha circa 30 anni. Da allora essa ha costituito la base della ricerca medica e il terreno di coltura per la preparazione professionale dei giovani medici ovunque nel mondo. In accordo alla definizione più accettata, essa rappresenta: “il coscienzioso, esplicito e giudizioso uso della migliore evidenza disponibile, nel prendere decisioni riguardo la cura dei singoli pazienti”2. Potremmo affermare che la EBM ha incarnato, per la medicina moderna, la cornice in cui si è inserita e sviluppata la ricerca e la pratica clinica. Per dirla con l’epistemologo Kuhn, essa è divenuta un paradigma, ossia un complesso organizzato di teorie, di modelli di ricerca e di pratiche sperimentali“ai quali una particolare comunità scientifica, per un certo periodo di tempo, riconosce la capacità di costituire il fondamento della sua prassi ulteriore”3.

La EBM ha certamente garantito, in questi anni, una cura migliore per i pazienti, nel suo tentativo di oggettivizzare l’approccio clinico. Purtroppo, però, la medicina delle evidenze è divenuta nel tempo sinonimo di verità assoluta, per cui la conoscenza scientifica che non si atteneva ai suoi canoni finiva per perdere qualsiasi valore.

Le medie statistiche che emergevano da studi rigorosi e robusti (sempre RCT, per carità!) finivano per consegnarci una medietà che non aveva spesso relazione alcuna con l’insopprimibile individualità del paziente che abbiamo di fronte. La EBM sembra spesso prescindere dalla complessità ontologica del malato, perché il malato tende inevitabilmente a falsificarne le conclusioni e a metterla in discussione4. Non dovremmo mai dimenticare che la EBM ci consegna solo un modello della realtà, o, per dirla con Bateson, rappresenta solo una mappa, tra le tante disponibili, di un territorio la cui conoscenza completa ci è preclusa5.

La pratica costante di questa sedicente verità assoluta ha finito per approdare alla sua ideologizzazione, e la EBM è divenuta un sistema di potere: a tal punto che qualcuno ha finito per accusarla di fascismo6. Le strutture accademiche, le organizzazioni professionali e soprattutto le agenzie sanitarie degli Stati - in nome dell’appropriatezza, della sostenibilità economica e del rigore scientifico - hanno imposto ai medici comportamenti standardizzati, con la minaccia di sanzionare ogni deriva personalistica, finendo con lo svuotare l’autonomia decisionale del singolo operatore. Ecco che allora la dinamica strutturale e originaria del potere esercitato dalla medicina delle evidenze affronta la sua ultima e definitiva mutazione epistemologica: la EBM diviene, quella che definirei, medicina nomica (dal greco nomos: legge, norma, prescrizione). Si tratta di una medicina imposta da precise norme statutarie che si occupa di malattie e non di malati; che affronta solo patologie standard, così come ci vengono consegnate dalle metanalisi, negando in questo modo il principio di tutela della salute (art. 32 della Costituzione); che imprigiona la libertà decisionale del medico sancita dall’art. 4 del codice deontologico.

Siamo ancora in tempo per arginare questa deriva? Francamente non lo so, tuttavia quello che mi auguro è che la mia generazione riesca a consegnare ai giovani che ci seguiranno nell’esercizio professionale, il giuramento di Ippocrate, immacolato, così come noi lo abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto.


Bibliografia

  1. Marchetti F, Barbi E. Medicina basata sulle evidenze o evidenze basate sulla medicina. Medico e Bambino 2015;9:551.
  2. Sackett DL, Rosemberg WM, Gray J, et al. Evidence based medicine: what it is and what it isn’t. BMJ 1996; 312(7023):71
  3. Kuhn TS. La struttura delle rivoluzioni scientifiche. 2009; Einaudi ed, Torino.
  4. Cavicchi I. Ripensare la medicina. Restauri, reinterpretazioni, aggiornamenti. 2004; Bollati Boringhieri ed, Torino.
  5. Bateson G. Verso un’ecologia della mente. 2013, Adelphi ed, Milano.
  6. Holmes D, Murray SJ, Perron A, et al. Decostructing the evidence-based discourse in health sciences: truth, power and fascism. Int J Evid Based Healthc 2006; 4:180-6.




Damiano Colazzo
Pediatra di Famiglia, ASL Bari
lunedì, 9 Maggio 2016, ore 09:54



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