Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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I Poster degli specializzandi

Una sepsi neonatale precoce da Listeria
Maria Rita Genovese
Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: genovese.mariarita@gmail.com


Primogenito di genitori vegani, nato a 32 settimane da taglio cesareo di emergenza per movimenti fetali ridotti/assenti e un tracciato cardiotocografico patologico dal giorno precedente la nascita. L’ecografia prenatale eseguita il giorno della nascita mostrava iperecogenicità intestinale e versamento peritoneale. La gravidanza è decorsa con sospetto di infezione da Herpes genitalis a 29 settimane di gestazione trattato con aciclovir. Non è stata eseguita la profilassi steroidea prenatale. Liquido amniotico tinto.
Alla nascita il piccolo si presentava molto ipotonico, iporeattivo e bradicardico, per cui è stato ventilato con maschera i primi 4 min di vita con FiO2 0,40 e rapida ripresa della frequenza cardiaca ai primi atti ventilatori; al 5° min viene messo in nCPAP la SpO2 era pari al 95%, a 8 min FiO2 ridotta a 0,21 e trasferito in Terapia Intensiva neonatale. L’indice di Apgar era 3-7-9 a 1’-5’-10’ rispettivamente; il peso di 1959 g.
La dinamica respiratoria del piccolo va peggiorando, con maggior necessità di ossigeno e presenza di acidosi respiratoria; viene intubato e posto in ventilazione meccanica. Eseguita una Rx, mostrava un quadro di verosimile malattia delle membrane ialine di 2° grado e nessun livello idroaereo all’addome. Viene somministrata una dose di surfactante di 400 mg che ottiene solo un parziale beneficio.
L’emocromo mostrava una leucopenia (Gb 4040/mm3 con neutrofili 1190/mm3), con Hb e piastrine nella norma, una lieve iposodiemia, aumento di LDH AST e troponina compatibili con l’asfissia.
Dato il quadro, l’anamnesi e l’emocromo si sospetta una sepsi neonatale, per cui viene eseguita emocoltura e avviata antibioticoterapia con ampicillina e aminoglicosidico.
A 18 ore di vita l’ipotono si tramuta in ipertono assiale con arti inferiori prevalentemente in estensione.
Il monitoraggio cerebrale continuo e le ecografie del sistema nervoso centrale seriate risultano nella norma.
A 24 ore di vita si ha il riscontro di positività per Listeria monocitogenes sia dall’emocoltura che dal campione di placenta. Viene adeguata dunque la dose di ampicillina a 200 mg/kg/die e sospeso l’aminoglicosidico.
In terza giornata vengono eseguite una seconda emocoltura e una puntura lombare che fortunatamente risultano negative.
Il piccolo effettua la terapia antibiotica per 14 giorni, durante i quali la dinamica respiratoria ha un netto miglioramento. Viene estubato e già a 30 ore di vita respira autonomamente in aria ambiente.
La diagnosi dunque è sepsi precoce da Listeria senza meningite con sindrome da distress respiratorio (da verosimile polmonite da Listeria).
Il piccolo si manterrà stabile per tutta la degenza, con ottimi parametri vitali e buone condizioni generali fino alla dimissione, peso in crescita e buona autonomia alimentare. Eseguita RM a un mese che non mostra alcuna alterazione.
La listeriosi è 18 volte più comune in stato di gravidanza, soprattutto durante il terzo trimestre; nella maggior parte dei casi la gravida è febbrile e presenta uno stato “settico”. L’infezione transplacentare può anche essere causa di aborto spontaneo o morte intrauterina.



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M.R. Genovese Una sepsi neonatale precoce da Listeria. Medico e Bambino pagine elettroniche 2018;21(4) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1804_50.html