Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

M&B Pagine Elettroniche

I Poster degli specializzandi

Un ospite inatteso: una rickettsia
Francesca Lorenzoni, Cecilia Maria Pini, Rita Consolini
Sezione di Immunologia Clinica e di Laboratorio, Ambulatorio di Reumatologia, Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana; Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Pisa
Indirizzo per corrispondenza: francesca.lorenzoni@live.it


Elena, 7 anni, da circa una settimana lamenta artralgie agli arti inferiori poi localizzatesi alla caviglia destra, associate a un’eruzione cutanea a carico dei quattro arti. Alcuni giorni prima la bambina aveva presentato febbre elevata, diarrea e faringodinia con aftosi orale. Per l’ingravescenza delle artralgie e la comparsa di zoppia viene eseguita una visita reumatologica.
All’esame obiettivo, sulla cute rosea e normoelastica si osserva un esantema apparentemente petecchiale. L’esame obiettivo generale e articolare è per il resto negativo, eccetto che per una modesta tumefazione a carico della caviglia destra, che appare dolorabile alla mobilizzazione attiva e passiva. Si eseguono esami ematochimici e si imposta una terapia antinfiammatoria con ibuprofene. Gli esami ematici generali risultano nella norma. A orientare la diagnosi è la reazione di Weil-Felix, risultata positiva (titolo 1:160) e indicativa di probabile infezione da Rickettsia.
Si imposta terapia antibiotica con claritromicina per 10 giorni e si rivaluta la bambina alla ricerca di un’eventuale porta di ingresso per la rickettsia veicolata, generalmente, dalla comune zecca del cane. Si riscontra infatti una escara di circa 0,5 cm a livello del fianco sinistro, senza però evidenza di zecca in sede.

La rickettiosi da Rickettsia conorii è una delle più frequenti zoonosi del bacino del Mediterraneo che si manifesta con la classica triade clinica: febbre elevata, esantema maculopapulare ed escara di inoculo (tache noir). La diagnosi è sierologica e la terapia, per quanto talvolta superflua, si avvale di antibiotici ad azione intracellulare (doxiciclina, macrolidi o cloramfenicolo).



Vuoi citare questo contributo?

F. Lorenzoni, C.M. Pini, R. Consolini Un ospite inatteso: una rickettsia. Medico e Bambino pagine elettroniche 2017;20(8) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1708_20.html