Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

M&B Pagine Elettroniche

I Poster degli specializzandi

Brucellosi: un raro caso di recidiva
Maria Cristina Castiglione
Scuola di Specializzazione di Pediatria, UO Malattie Infettive Pediatriche - ARNAS "G. Di Cristina", Università di Palermo
Indirizzo per corrispondenza: cristinacastiglione86@hotmail.it


Giulia 5 anni, torna alla nostra osservazione per febbre continua remittente da 4 giorni. La avevamo conosciuta 4 mesi prima quando, ricoverata per febbre, dolori addominali ed epatosplenomegalia, si poneva diagnosi di brucellosi per positività della sierodiagnosi di Wright (1:2560) e del test di agglutinazione rapida per Brucella. Veniva trattata con rifampicina e minociclina per 4 settimane. Al secondo ricovero la piccola è febbrile e presenta lieve epatosplenomegalia; la restante obiettività è nella norma. Ha una linfo-monocitosi relativa, indici di flogosi negativi, e un modesto incremento delle transaminasi. Gli esami microbiologici e i principali esami strumentali risultano negativi. Nel sospetto di una recidiva di brucellosi, ripetiamo le indagini sierologiche con positività degli Ab anti-Brucella IgG ed IgM, un titolo alla sieroagglutinazione persistentemente elavato (1:2560), mentre la ricerca di DNA di Brucella su sangue periferico risulta negativa. Procediamo pertanto con l’esame del midollo: i reperti citometrici sono compatibili con infezione, mentre la PCR per Brucella e la coltura risultano negativi. Nell’ipotesi di una localizzazione nel sistema reticolo endoteliale epatosplenico, si pratica un nuovo ciclo terapeutico con doxiciclina e rifampicina con defervescenza a 48 ore dall’inizio del trattamento che viene continuato per un totale di 8 settimane. La recidiva di brucellosi incorre nel 5-15% dei casi, in genere entro 6 mesi dal completamento della terapia. Le cause possono essere attribuite ad errori terapeutici o legate alla presenza di foci infettivi localizzati. L’antibiotico-resistenza risulta rara. La diagnosi di recidiva di brucellosi è complessa perché le IgG anti-Brucella e il DNA del patogeno possono persistere per anni in pazienti trattati e in assenza di segni di recidiva o infezione cronica. Il gold standard rimane, come alla diagnosi, la coltura del sangue midollare. La terapia combinata con tetracicline e rifampicina può ridurre il rischio di ricadute.

Vuoi citare questo contributo?

M.C. Castiglione Brucellosi: un raro caso di recidiva. Medico e Bambino pagine elettroniche 2017;20(1) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1701_30.html

Copyright © 2019 - 2019 Medico e Bambino - Via S.Caterina 3 34122 Trieste - Partita IVA 00937070324
redazione: redazione@medicoebambino.com, tel: 040 3728911 fax: 040 7606590
abbonamenti: abbonamenti@medicoebambino.com, tel: 040 3726126

La riproduzione senza autorizzazione è vietata. Le informazioni di tipo sanitario contenute in questo sito Web sono rivolte a personale medico specializzato e non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico. Per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio medico curante. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. Medico e Bambino non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.

Unauthorised copies are strictly forbidden. The medical information contained in the present web site is only addressed to specialized medical staff and cannot substitute any medical action. For personal cases we invite to consult one's GP. The contents of the pages are subject to continuous verifications; anyhow mistakes and/or omissions are always possible. Medico e Bambino is not liable for the effects deriving from an improper use of the information.