Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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I Poster degli specializzandi

È proprio colpa del gattino?
Silvia Nider
Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile "Burlo Garofolo", Università di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: silvia_naider@yahoo.it


Davide è un ragazzo di 12 anni, che vediamo in PS per 4 giorni di febbre elevata con brivido e dolore al fianco sinistro. L'ecografia addominale (Figura 1) evidenzia “all'ilo epatico linfonodi ingranditi e nella milza alcune aree sfumatamente ipoecogene da possibili localizzazioni linfomatose.”
In attesa di eseguire una RMN i dubbi sono tanti… gli esami ematici non fanno pensare a una malignità, sembrerebbe più un'infezione… non potrebbero essere granulomi? A casa ha un gattino che dorme con lui, ma non ha linfonodi palpabili. Finalmente esegue la RMN (Figura 2)lesioni solide epatospleniche con intensa ipervascolarizzazione in fase arteriosa a cercine. Di natura infiammatoria-infettiva (lesioni granulomatose?)
Avviamo terapia con gentamicina e azitromicina, due giorni dopo arriva la sierologia positiva per Bartonella henselae.
Dopo 4 giorni si sfebbra con risoluzione del dolore addominale.


Figura 1. L’ECO addominale evidenzia nella milza alcune aree sfumatamente ipoecogene da possibili localizzazioni linfomatose.



Figura 2. L’RMN mostra numerose lesioni solide epatospleniche con intensa ipervascolarizzazione in fase arteriosa a cercine di natura infettiva.

Dopo qualche mese conosciamo Massimiliano, 12 anni e mezzo, da 5 giorni febbre con brivido, viene in PS per la comparsa di dolore toracico sinistro e vomito. Eseguiamo un Rx torace nell'ipotesi di una polmonite, che però risulta negativa. Eseguiamo quindi un'ecografia addominale (Figura 3): “Milza ingrandita e disomogenea con alcune areole rotondeggianti, sfumatamente ipoecogene. All'ilo epatico presenza di alcuni linfonodi ingranditi ovalariformi.”
Ci ricordiamo allora di Davide… non sarà anche questa una malattia da graffio di gatto? Anche Massimiliano ha dei gatti, ma nessun linfonodo superficiale palpabile. La RMN (Figura 4) evidenzia “nella milza micro alterazioni diffuse, con due lesioni maggiori con una regione a bersaglio perilesionale. Tale atteggiamento potrebbe anche essere espressione di attecchimenti ascessuali.”
Avviamo quindi terapia con gentamicina e azitromicina nel sospetto di una malattia da graffio di gatto e Massimiliano sfebbra rapidamente. La sierologia per Bartonella risulta però negativa. Dopo una settimana la ripetiamo e risulta dubbia. Escludiamo tutte le altre cause più comuni di ascessi splenici e le due storie ci sembrano proprio simili. Nel frattempo Massimiliano non ha più febbre né dolore.
Sarà proprio colpa del gattino?

Figura 3. L’ecografia addominale evidenzia la milza ingrandita e disomogenea con alcune areole rotondeggianti, sfumatamente ipoecogene. All'ilo epatico presenza di alcuni linfonodi ingranditi ovalariformi.”

Figura 4. L’RMN evidenzia nella milza micro alterazioni diffuse, con due lesioni maggiori con una regione a bersaglio perilesionale. Tale atteggiamento potrebbe anche essere espressione di attecchimenti ascessuali.

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S. Nider È proprio colpa del gattino?. Medico e Bambino pagine elettroniche 2014;17(1) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1401_40.html