Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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I Poster degli specializzandi

Una malattia..."da grandi"
I. Vannozzi, F. Dini, C. Tuoni, S. Ghione, G. Maggiore
UO Pediatria, Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana


Tra gennaio 2010 e settembre 2011 sono stati diagnosticati, presso la 2a Clinica Pediatrica dell’AOU di Pisa, 4 casi (2 ♂ e 2 ♀) di pancreatite acuta ricorrente (PAR). L’età dei pazienti era compresa tra i 3,2 e i 15,6 anni (media 11,4 ± 4,8 anni) e l’intervallo di ricorrenza tra gli episodi di 7,6 ± 5,9 mesi. Tutti i pazienti sono giunti alla nostra osservazione per una sintomatologia dolorosa addominale epigastrica, in due casi estesa alla regione periombelicale e al fianco destro e in sede interscapolare e solo in un caso irradiata a sbarra. In tre casi era associato vomito e solo un paziente presentava addome scarsamente trattabile con condizioni generali scadute. Gli esami ematochimici mostravano i seguenti valori medi: GB 12430 ± 1779,9 /ml; PCR 5,8 ± 9,1 mg/dl; amilasi pancreatica 1566,3 ± 637,6 U/l; lipasi 3049,8 ± 1211,8 U/l. Gli indici di funzionalità epatica sono risultati nella norma in 3 pazienti e incrementate solo nel paziente con dolore irradiato in regione interscapolare (ALT: 12.4 x N; AST: 12.2 x N; GGT: 2.85 x N). Per la normalizzazione dei valori degli enzimi pancreatici sono stati necessari in media 7,0 ± 1,9 giorni. Le ricerche virologiche e genetiche sono risultate negative in tutti i casi. L’indagine ecografica non era diagnosticamente contributiva in due casi, mentre mostrava un aumento delle dimensioni del pancreas e presenza di falda liquida perisplenica in un caso, e, nell’ultimo, una colelitiasi con ectasia del coledoco. La colangio RM è risultata diagnostica in un caso in cui era presente un dotto di Wirsung a decorso angolato a livello cefalico, con aspetto “simil ad alfa loop”. Dal punto di vista eziologico, quindi, i quattro pazienti risultavano affetti da pancreatite idiopatica, in due casi, da pancreatite dovuta ad anomalie anatomiche, in un caso e da litiasi biliare nell’ultimo caso.
Le recidive si sono presentate con caratteristiche cliniche, biochimiche e radiologiche sostanzialmente sovrapponibili al primo episodio, sebbene con gravità clinica e bioumorale attenuata (GB: 10 790,0 ± 4174,7 /ul; PCR: 0,4 ± 0,2 mg/dl; amilasi pancreatica: 1 234,8 ± 911,3 U/l; lipasi: 2 191,8 ± 2074,3 U/l). A conferma di questa tendenza, il numero di giorni necessari alla normalizzazione del profilo biochimico si è ridotta in modo statisticamente significativo (3,5 ± 2,1 gg, con p < 0,05). Durante il ricovero il trattamento medico è stato esclusivamente di supporto caratterizzato da nutrizione parenterale esclusiva e terapia analgesica. L’alimentazione enterale è stata poi ripresa gradualmente con dieta ipolipidica. Infine, il paziente che presentava anomalie anatomiche è stato sottoposto a intervento chirurgico con posizionamento di endoprotesi duttale pancreatica mediante ERCP, mentre nel paziente con litiasi biliare è stata eseguita una colecistectomia laparoscopica.
 

Considerazioni

Le pancreatiti acute ricorrenti (PAR) sono caratterizzate da due o più episodi distinti di pancreatite acuta, intervallati a periodi di remissione e documentati da livelli sierici di amilasi e/o lipasi incrementati di almeno tre volte rispetto alla norma1. Tali forme sono indicative di un problema intrinseco o di una condizione di suscettibilità2. È comunque difficile risalire alla causa delle pancreatiti in età pediatrica. Diversamente dall’adulto, dove la patologia pancreatica è di più frequente riscontro e le cause principali sono rappresentate da abuso di alcol e calcolosi biliare, la maggior parte delle PAR nel bambino rimane “idiopatica”1.
 

Conclusioni

In 21 mesi sono stati diagnosticati 4 casi di PAR nell’area pisana: si “percepisce” l’incremento di incidenza descritto in letteratura3. D’altra parte l’aspecificità del quadro clinico della pancreatite nei bambini può condurre erroneamente il Pediatra a fare diagnosi di patologie più comuni come la gastroenterite virale1. La diagnosi di pancreatite acuta ricorrente deve essere presa in considerazione soprattutto nei bambini con episodi ricorrenti di dolore addominale e vomito che si risolvono spontaneamente.
 
Take home message: anche se la pancreatite può sembrare una patologia “da grandi”, non è più poi così eccezionale anche nei “più piccoli”… quindi, di fronte a un dolore addominale, pensarci sempre!
 

Bibliografia

  1. Lucidi V, Alghisi F, Dall'Oglio L, et al. The etiology of acute recurrent pancreatitis in children: a challenge for pediatricians. Pancreas 2011;40:517-21.
  2.  Jackson WD. Pancreatitis: etiology, diagnosis, and management. Curr Opin Pediatr 2001;13:447-51.
  3.  Bai HX, Lowe ME, Husain SZ. What have we learned about acute pancreatitis in children? J Pediatr Gastroenterol Nutr 2011;52:262-70.



tratto da: Confronti Giovani, XXIV Congresso Nazionale Confronti in Pediatria
Trieste, Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima 2-3 dicembre 2011


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I. Vannozzi, F. Dini, C. Tuoni, S. Ghione, G. Maggiore Una malattia...“da grandi”. Medico e Bambino pagine elettroniche 2013;16(1) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1301_10.html