Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Editoriali sui contributi originali

Autismo e intestino: anche celiachia?
G. Gambino, P. Di Stefano
AUSL N° 6 -DIPARTIMENTO PEDIATRICO"AIUTO MATERNO" Palermo


Gentilissimo Prof.
Ringraziandola per la nota espressa in merito all'articolo sulle interconnessioni autismo-celiachia Giugno 2002 vorremmo puntualizzare alcuni aspetti del followup a distanza sul campione in esame.
In primo luogo, è necessario sottolineare che la notevole selettività alimentare (importante consumo di prodotti a base di glutine) è una turba del comportamento oro-alimentare spesso presente nella storia dei bambini autistici poi diagnosticati come celiaci.
Il followup a distanza dei bambini autistici celiaci sottoposti a regolare dietoterapia priva di glutine, in assenza di altra farmacoterapia, mette in evidenza (attraverso l'uso di specifiche scale di valutazione), già a partire dal primo anno dall'inizio della dieta, una riduzione significativa della instabilità psicomotoria e attentiva con incremento delle capacità di interazione e di comunicazione (verbale o extraverbale ), una riduzione dei disturbi del sonno (n° risvegli notturni accompagnati da ipereccitabilità e stereotipie), riduzione degli episodi di agitazione psicomotoria diurna.
La modalità di presa in carico sistemica ha permesso, pertanto, un certo tipo di condotta terapeutica, sostanzialmente la razionalizzazione dell'uso di psicofarmaci, ed un migliore supporto al lavoro riabilitativo di tali disturbi neuropsichiatrici.

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G. Gambino, P. Di Stefano Autismo e intestino: anche celiachia?. Medico e Bambino pagine elettroniche 2002;5(8) https://www.medicoebambino.com/?id=ED0208_10.html