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Il commento

Il New England Journal of Medicine compie 200 anni
Duecento di questi giorni!
Gianluca Tornese, Federico Marchetti
Clinica Pediatrica, IRCCS pediatrico “Burlo Garofolo”, Trieste
Indirizzo per corrispondenza: gianluca.tornese@gmail.com

La rivista New England Journal of Medicine compie 200 anni. Il primo numero è del gennaio 1812. Il mondo scientifico (e non solo) deve molto a questa rivista che ha cambiato profondamente la storia della Medicina, della Scienza e della stessa Società.

Duecento anni fa nasceva il New England Journal of Medicine. Il primo numero della rivista, ancora oggi la più importante al livello internazionale nel campo della salute, è stato distribuito nel gennaio 1812. Era un mondo in cui non esistevano stetoscopi, raggi X, antibiotici o vaccini, e nel quale l'anestesia consisteva in qualche sorso di whisky. L'idea venne a due medici di Boston, John Collins Warren e James Jackson e il primo articolo, sul "dolore al petto causato dal cemento che ostruisce le arterie", fu scritto dal padre di Warren, chirurgo dell'esercito (Figura 1).

Figura 1. Prima pagina del New England Journal of Medicine and Surgery, and the Collateral Branches of Science, pubblicato nel gennaio 1812.

“È il giornale medico più antico del mondo ancora in attività; ha cambiato le nostre vite in molti modi, più di quanto si possa immaginare”, ricorda il direttore Jeffrey Drazen nell'editoriale del primo numero del 2012 che celebra questa ricorrenza. Quando venne pubblicato il primo numero del New England Journal of Medicine and Surgery, and the Collateral Branches of Science, la medicina era molto diversa ma, da allora, anche grazie a questa rivista, la più prestigiosa nel campo della salute, ha potuto evolversi con gli enormi progressi di cui sappiamo, passando dall'utilizzo delle sanguisughe al sequenziamento del genoma umano. Nella sua enciclopedica ampiezza, il NEJM ha virtualmente coperto ogni aspetto della scienza medica e della sua evoluzione. Ripercorrere i due secoli di storia del NEJM significa, in un certo senso, ripercorrere le tappe fondamentali della storia della medicina in tutta la sua complessità, ove evidenti sono le influenze della cultura, della società, dell'economia e della politica sulla conoscenza medica, sulla pratica clinica e sull'organizzazione dei sistemi sanitari.
Il giornale può vantare molti “primati” in numerosi campi, dalla prima anestesia nel 1846 (Figura 2) al primo studio che collegava il fumo al cancro polmonare nel 1928, dalle prime descrizioni cliniche dell'AIDS, alla tecnica ideata dal gruppo di Umberto Veronesi per la rimozione del carcinoma mammario senza asportare interamente il seno (Figura 3), entrambi del 1981.



Figura 2. Prima operazione chirurgica sotto anestesia, articolo pubblicato nel novembre 1846.

Figura 3. Pubblicazione della tecnica ideata dal gruppo di Umberto Veronesi per la rimozione del carcinoma mammario senza mastectomia radicale pubblicato nel luglio 1981.

Vedere tuttavia il NEJM semplicemente come un “archivio” del progresso medico significherebbe diminuire il suo valore nel recupero di una visione complessa del nostro passato medico, spesso pieno di conflitti, dibattiti, e indicatori di valori e credenze che trascendevano dagli sviluppi scientifici. Il sostegno da parte del NEJM di posizioni difficilmente difendibili ai nostri giorni (come l'esclusione delle donne dalla professione medica e l'eugenetica portata avanti dal Terzo Reich) dimostrano come le convinzioni culturali e politiche e i valori riescano sempre ad attraversare i “confini permeabili” della scienza e della medicina. Ma il NEJM è stata ed è ancora la rivista che ha fatto parlare sulle sue pagine i Presidenti del governo degli Stati Uniti, come un esempio, purtroppo non esportato a tutta l'editoria mondiale e a volte contraddittorio (anche sulle pagine del NEJM) di una Medicina a servizio della salute (possibilmente pubblica) e non del potere finanziario privato.
Il merito principale del NEJM è stato certamente quello di introdurre anche nelle pratiche mediche il metodo scientifico, in un periodo in cui il colera si curava con i salassi e gli attacchi cardiaci con il riposo a letto. La difesa di una medicina basata sull'evidenza è arrivata molto prima che la nomenclatura di "evidence-based medicine" entrasse in voga: "solo così la medicina può progredire; solo attraverso l'osservazione e l'esperimento il mondo può crescere in ricchezza di conoscenza", spiegava un editoriale del 1919. “È stata una scelta ambiziosa rendere queste pagine il veicolo di un'intelligenza utile, piuttosto che un campo di battaglia”, scrivevano gli editori nel 1837, e ai giorni nostri si può senz'altro affermare che questa scelta è stata vincente.
Dalle prime 100 copie del quadrimestrale consegnate a mano da messi a cavallo nel gennaio del 1812, ai 2 milioni di persone che oggi e dal 1996 possono leggere la rivista online ogni settimana, i cambiamenti sono stati impressionanti, nella medicina e nella società. E guardando a questi ultimi 200 anni – durante i quali i cambiamenti sono così rapidi e drammatici – nessuno si sentirebbe in grado di azzardare una previsione sui prossimi due secoli. Ciononostante si può rintracciare una continuità sostanziale nella natura della ricerca scientifica, nella cura del paziente e nelle vigorose domande che riguardano la salute pubblica. “Sebbene le loro società, la loro cultura, le loro competenze, e la loro scienza fossero profondamente diverse dalle nostre, coloro che hanno dato iniziato a questo giornale nel 1812 avevano senza dubbio già capito questa verità di fondo – conclude la Perspective del primo numero del 2012 – che la salute è un bene pubblico”.

Da parte di Medico e Bambino l'augurio che i punti cardine della professione medica e della ricerca scientifica possano rimanere ben saldi nonostante lo scorrere del tempo e l'evoluzione della cultura e della società e le contraddizioni dell'editoria. Duecento di questi giorni, NEJM!

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G. Tornese, F. Marchetti Il New England Journal of Medicine compie 200 anni. Duecento di questi giorni!. Medico e Bambino pagine elettroniche 2012;15(1) https://www.medicoebambino.com/?id=CM1201_40.html

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