Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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Caso contributivo
Esposizione accidentale a sostanze stupefacenti: descrizione di due casi clinici
UOC Pediatria e Neonatologia, Ospedale “San Salvatoer” di Pesaro, AST Pesaro Urbino
Indirizzo per corrispondenza: antonio.marchesini@sanita.marche.it
Accidental exposure to narcotix substances: description of two clinical cases
Key words: Narcotic substances, Accidental intoxication, Neurological symptoms, Urin test, Cocaine, Cannabis
Accidental exposure to illicit drugs in paediatric patients, though rare, is an increasing clinical emergency, especially in high-risk families. Symptoms are often nonspecific, mimic acute neurological conditions and necessitate rapid diagnosis. The paper presents two clinical cases. The first relates to a 2-year-old girl with facial trauma due to a fall. Given her family history and agitation, urine toxicology was performed and she was positive for cocaine. While she was admitted for clinical monitoring without specific treatment her symptoms progressively resolved. The second relates to an 18-month-old girl with poor appetite, hypoactivity and drowsiness. An urgent brain CT scan was requested but not performed due to her positive cannabinoid test. Her symptoms resolved spontaneously. The literature indicates that cannabis intoxication in children typically resolves with clinical observation. These cases underscore the importance of early toxicological screening in at-risk children to prevent unnecessary invasive procedures and ensure child protection.
L’esposizione accidentale a sostanze stupefacenti in età pediatrica, sebbene rara, è una crescente emergenza clinica, in particolare nelle famiglie a rischio. I sintomi, spesso aspecifici, possono imitare patologie neurologiche acute, rendendo cruciale una diagnosi rapida. Presentiamo due casi clinici: il primo riguarda una bambina di 2 anni, portata in Pronto Soccorso per trauma facciale da caduta. Dato il contesto familiare a rischio e lo stato di agitazione della paziente, è stato eseguito un test urinario, positivo per cocaina. La bambina è stata ricoverata per monitoraggio, senza necessità di terapia specifica, e ha mostrato progressiva risoluzione dei sintomi. Il secondo caso è una bambina di 18 mesi, presentatasi per inappetenza e iporeattività, giunta in stato soporoso. La TC encefalo richiesta non è stata eseguita a causa della positività per cannabinoidi del test tossicologico su urine; i sintomi sono regrediti spontaneamente. La Letteratura suggerisce che le intossicazioni da Cannabis nei bambini spesso si risolvono con osservazione clinica. Questi casi evidenziano l’importanza dei test tossicologici in contesti a rischio per evitare indagini invasive e garantire la protezione del minore.
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