Maggio 2021 - Volume XL - numero 5

Medico e Bambino


Appunti di Neuropsichiatria

Metilfenidato e ADHD

Sara Carucci

Clinica di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ARNAS “G. Brotzu”, Cagliari

Indirizzo per corrispondenza: sara.carucci@gmail.com

Methylphenidate and ADHD

Key words: Methylphenidate, Child and adolescent psychopharmacology, ADHD, Efficacy, Tolerability

Methylphenidate is the first-choice medication for the treatment of ADHD in children and adolescents. Over the past two decades, several randomised controlled trials re-peatedly showed its efficacy on both the core symptoms and the quality of life besides its tolerability in the short term. The most common adverse effects include sleep disturb-ance, nervousness, reduced appetite, weight loss, headache, elevated blood pressure and heart rate. These effects are generally mild, transient and easily manageable by clinicians. Despite the reassuring data in terms of short-term safety and tolerability, some questions still remain open with respect to the treatment effects in the long term. In the meantime it is however appropriate to continue to refer to the current European clinical practice guidelines. The paper reports treatment indications, information about the mechanism of action, the Italian available formulations and the answers to the most frequent questions for a correct clinical and pharmacological monitoring of young pa-tients.

Il metilfenidato è il farmaco di prima scelta per il trattamento dell’ADHD nei bambini e negli adolescenti. Nelle ultime due decadi numerosissimi trials clinici randomizzati ne hanno ripetutamente dimostrata l’efficacia sia sui sintomi core che sulla qualità di vita oltre che la tollerabilità nel breve termine. I più comuni effetti indesiderati includono in-sonnia, irritabilità, inappetenza, calo ponderale, cefalea, tachicardia e incremento del-la pressione arteriosa; tali effetti sono comunque generalmente lievi, transitori e facil-mente gestibili dallo specialista. Nonostante i rassicuranti dati di sicurezza e tollerabili-tà nel breve termine, rimangono ancora alcuni interrogativi rispetto agli esiti di una te-rapia nel lungo termine, in attesa delle cui risposte è bene attenersi alle attuali linee guida europee. Vengono riportate le indicazioni terapeutiche, le informazioni sul mec-canismo d’azione, le formulazioni disponibili in Italia e le risposte alle domande più frequenti per un corretto monitoraggio clinico e farmacologico dei nostri giovani pa-zienti.

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