Marzo 2012 - Volume XXXI - numero 3

Medico e Bambino


Il commento

Il ruolo del pediatra nella cura del bambino con autismo

Cinzia Raffin

Direttrice Scientifica della Fondazione Bambini e Autismo - Onlus, Pordenone

Indirizzo per corrispondenza: c.raffin@bambinieautismo.org

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C. Raffin Il ruolo del pediatra nella cura del bambino con autismo. Medico e Bambino 2012;31(3):174-177 https://www.medicoebambino.com/?id=1203_174.pdf


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pensare in immagini
Pensare in immagini di T.Grandin, Erickson.
E' il libro che sto leggendo, un racconto-saggio sull'autismo di cui la scrittrice "soffre".
Il vostro aggiornamento l'ho letto con occhio diverso alla luce del libro della Grandin, pubblicato per la prima volta in America nel lontano 1995.
Come pediatra di libera scelta ho in carico tre pazienti con questa patologia e posso proprio testimoniare l'esistenza dello spettro autistico, che mi pare ovvio (da ex genetista) che esista, se è un "mistero della mente che cresce", per forza di cose avrà sfaccettature correlabili alla singola individualità, alla genetica e all'ambiente di detta individualità.
Il ruolo del pediatra di libera scelta è quello di "esserci" ovvero di comprendere e rispondere ai bisogni del paziente con autismo e della sua famiglia.
Il pediatra può essere il professionista, che svolge il ruolo di intermediario tra la diagnosi (per forza di cose opera di specialisti) ed il vissuto quotidiano della diagnosi.
E' necessario avere requisiti particolari per saper svolgere questo ruolo?
Non credo, basta essere capaci di ascolto e dedizione al paziente, riconoscere di avere limiti conoscitivi e formarsi, ricercare l'integrazione con i servizi di Neuropsichiatria Infantile, presenti nel territorio dove si lavora e fare "rete".
E' stato particolarmente illuminante leggere il libro "Pensare in immagini" (segnalo che dal libro è stato tratto un film) per la ricchezza di contenuti esemplificativi della modalità di funzionamento della mente "autistica" . Ed è vero ciò che scrive Oliver Sacks nella prefazione al libro: "..la voce di Temple Grandin arriva da un luogo che prima non aveva avuto voce".
Ed è la stessa Grandin a suggerire il possibile ruolo del medico/pediatra nei confronti dei genitori di una persona autistica o della persona autistica stessa: "nel trattamento di un disturbo complesso e difficile come l'autismo, ci sarà sempre chi pretenderà di avere trovato la soluzione magica e ci saranno battute d'arresto. La cosa più importante per il bambino o l'adulto autistico è poter contare su un medico competente e di larghe vedute".
E' un libro che mi permetto di suggerire a tutti i colleghi e che ho segnalato anche ai genitori dei miei assistiti, perchè come scrive la dr.ssa Cinzia Raffin (nell'introduzione all'edizione italiana del libro) è ricco di spunti di riflessione, che inducono poi ad un aumento della consapevolezza; il racconto-saggio è d'aiuto per il pediatra che lavora con l' individualità e non con la generalizzazione delle linee guida.
vincenza briscioli (pediatra Pisogne)
briscioli vincenza
pediatra di libera scelta Pisogne (bs)
mercoled�, 3 Ottobre 2012, ore 09:49

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