Giugno 2010 - Volume XXIX - numero 6

Medico e Bambino


Lettere

Meno carie per tutti?
Fluoroprofilassi, acque minerali e un... mare di plastica...
Imparare dall’errore
Sedazione procedurale in autonomia dagli anestesisti
Ultimi rintocchi su H1N1, pediatri e mass media
Bambino immigrato e Centri di cura
Obesità e interventi precoci

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Meno carie per tutti?
Fluoroprofilassi, acque minerali e un... mare di plastica...
Imparare dall’errore
Sedazione procedurale in autonomia dagli anestesisti
Ultimi rintocchi su H1N1, pediatri e mass media
Bambino immigrato e Centri di cura
Obesità e interventi precoci. Medico e Bambino 2010;29(6):355-361 https://www.medicoebambino.com/?id=1006_355.pdf


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Precisazioni su acque minerali e fluoroprofilassi
A proposito del periodo 0-6 mesi: aver scritto nelle LG Italiane “è possibile somministrare” 0,25 mg al giorno e averlo poi riportato nella tabella riassuntiva delle dosi al primo rigo (0-6 mesi), ripetendo lo stesso dosaggio al rigo successivo (6 mesi - 3 anni) mi sembra rischioso visto che “nessuna linea guida internazionale lo prevede” come rimarcano Doria e Buzzetti, che ringrazio per le buone parole.
Mi pare che ciò potrà determinare nelle schede di dimissione ospedaliere neonatali la ricomparsa di prescrizioni di fluoroprofilassi orale “a tappeto” nei primi mesi e oltre.
A proposito di acque minerali vorrei rettificare due passaggi della mia lettera che sono stati sostanzialmente modificati, probabilmente per esigenze editoriali: non avevo scritto che i dati relativi possono essere utili per prescrivere una fluoroprofilassi mediante acqua minerale ricca di fluoro, né che le acque da 1 mg/l a 1,6 mg/l siano più adatte a una fluoroprofilassi mirata.
Sebbene Alcuni Autori abbiano pubblicato che “l’uso abituale di acque minerali con concentrazione di fluoruri compresa fra 0,8 e 1,5 rappresenta un ottimo modo di praticare fluoroprofilassi sistemica”, occorre ricordare il rischio di fluorosi dentale associato all’uso abituale di acque fluorate tanto che il DM 29/12/2003 sulle acque minerali imbottigliate stabilisce che se il valore di fluoruro supera 1,5 mg/l è obbligatoria in etichetta la dicitura “Non opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e bambini di età inferiore a 7 anni”.
Nella lettera avevo invece semplicemente affermato che la tabella pubblicata potesse essere “utile a orientarsi sull’eventuale prescrizione di fluoroprofilassi orale in base a quantità e qualità dell’acqua abitualmente consumata”. In questo senso trovo sacrosante le parole della prof. Strohmenger, che ugualmente ringrazio, quando scrive di intendere “affidare al pediatra l’analisi del problema localmente”, fatto che responsabilizza in caso di eventuali danni da carie o... da fluorosi dentale.
Le LG non sono affatto un “protocollo” rigido da applicare passivamente bensì implicano assolutamente un “adattamento” alla realtà in cui vive il bambino. Il mio attuale comportamento prescrittivo esclude il primo semestre di vita ed è successivamente fondato su un approccio ragionato e personalizzato che include eventualmente la fluoroprofilassi orale e tiene conto degli apporti giornalieri di fluoro provenienti da altre fonti.
Infine, rettifico la sede del mio studio professionale: Terlizzi, in Provincia di Bari.

Antonio Greco Miani
Pediatra, Terlizzi (Bari)
luned�, 30 Agosto 2010, ore 10:52

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