Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri
- Su questo numero - Gennaio 2026
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Il primo dei Casi contributivi descrive una bambina di 10 anni con pneumoencefalo, una rara ma grave complicanza di una pansinusite, manifestatasi con deterioramento neurologico e convulsioni.
Il secondo caso riguarda un lattante di 4 mesi con sindrome di Kawasaki incompleta; nonostante un esordio atipico e la negatività iniziale dei controlli, il monitoraggio costante ha permesso di individuare aneurismi coronarici e intervenire efficacemente con terapia biologica (anakinra). Il terzo contributo analizza un caso di sindrome di Fanconi acquisita in un bambino di 3 anni, causata dalla tossicità renale dell’acido valproico; l’episodio sottolinea l’importanza di monitorare la funzione tubulare nei pazienti in terapia cronica con questo farmaco.
Nel primo dei Casi indimenticabili viene presentato un cluster familiare di sindrome emolitico-uremica (SEU) tipica in due fratelli, che evidenzia la virulenza dei ceppi EHEC e la rapidità dell’insufficienza renale anche a fronte di un intervento tempestivo. A seguire il caso di una quattordicenne con episodi di autolesionismo e rigidità comportamentale: l’analisi suggerisce che dietro il sintomo acuto possano celarsi tratti dello spettro autistico, spesso mascherati da un buon rendimento scolastico.
Nei Poster degli specializzandi sono raccolti diversi quadri clinici di rilievo. Un caso di pericardite in un atleta quindicenne, inizialmente scambiata per dolore muscolare, che rimarca la necessità di non sottovalutare la precordialgia post-infettiva. Uno studio sull’importanza della diagnosi precoce nei disordini dell’immunità, dimostrando come l’identificazione prenatale o neonatale migliori drasticamente la prognosi grazie a profilassi immediate. Il caso di un bambino di 8 anni con sindrome di Hallermann-Streiff, diagnosticata a partire da bassa statura e dismorfismi cranio-facciali specifici. L’ultimo è un curioso caso di sindrome PRES (leucoencefalopatia posteriore reversibile) in un bambino di 9 anni, scatenata da un’ipertensione severa indotta dal consumo eccessivo di liquirizia, evidenziando il ruolo cruciale dell’anamnesi alimentare nelle emergenze neurologiche.
