Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri
- Su questo numero - Marzo 2026
-
Il primo dei due Casi contributivi analizza l'infezione da Clostridium difficile nel neonato, una condizione rara per l'assenza di recettori intestinali per le tossine, ma da sospettare in presenza di fattori di rischio come la sindrome di Down o l'uso prolungato di antibiotici. Il secondo riguarda la gestione critica di un lattante con immunodeficienza combinata grave (SCID) complicata da sepsi e CID, sottolineando l'importanza della linfopenia come marker sentinella.
Nella Pediatria per immagini viene descritto un avvelenamento sistemico da morso di vipera, in cui la comparsa di strie linfangitiche e vomito ha guidato l'uso tempestivo del siero antidotico.
Il primo dei Casi indimenticabili è quello di un'epididimite acuta in un bambino di 4 anni, complicata da una severa pachivaginalite che ha simulato una torsione testicolare, rendendo decisiva l'esplorazione chirurgica. Nel secondo un confronto tra due casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) che evidenzia come l'iperidratazione precoce possa cambiare radicalmente la prognosi renale. Infine nel terzo, il riscontro di un blocco atrioventricolare completo in un bimbo asintomatico ricorda come un semplice soffio possa celare aritmie silenti.
Nei Poster degli specializzandi si affrontano quadri clinici ad alta complessità: dallo shock cardiogeno causato da un raro feocromocitoma in un dodicenne, alla diagnosi di cavernomi cerebrali multipli in bambini con cefalea o epilessia. Viene presentato anche un caso di botulismo del lattante, risolto grazie alla somministrazione rapida di immunoglobuline specifiche dopo la comparsa di stipsi e ipotonia. L'ultimo descrive l'avulsione della spina iliaca destra in un adolescente sportivo: un infortunio che può facilmente simulare un'appendicite acuta se non correttamente indagato.
