MeB Pagine Elettroniche
a cura della redazione di MeB Pagine Elettroniche
Volume XX
Novembre 2017
numero 9
I POSTER DEGLI SPECIALIZZANDI


Una pisellite ingannatrice
Ester Conversano
Università di Trieste
Indirizzo per corrispondenza: esterconversano@gmail.com


Conosciamo Davide, 5 anni, nell'ambulatorio di Allegologia pediatrica. Giunge perché qualche giorno prima aveva presentato un angioedema isolato del labbro superiore, comparso al risveglio e regredito in poche ore. In tale occasione non erano presenti sintomi reaginici di accompagnamento, né vi era in anamnesi l’assunzione nelle ore precedenti di alimenti o farmaci “sospetti”.
Chiediamo alla mamma se vi siano stati altri episodi di angioedema, ma vengono negati; ci racconta però che 3 mesi prima Davide aveva presentato un episodio di tumefazione del pene con associate lesioni emorragiche, interpretate come una “pisellite” in un quadro di porpora di Schönlein-Henoch (PSH) all’esordio; in quella occasione erano presenti anche delle “macchie” al volto (Figura 1). Veniamo anche a sapere che a distanza di un mese si era ripresentato un altro episodio di edema del pene, questa volta isolato, senza alcuna connotazione emorragica, che si è risolto anche questo in meno di 48 ore.
Poniamo quindi una facile diagnosi di angioedema ricorrente idiopatico (AERI), le cui caratteristiche principali e distintive rispetto alle altre forme di angioedema sono la rapida comparsa (1-2 ore) e scomparsa (entro 48 ore) e la risposta ad antistaminici e/o cortisonici per os. Gli episodi sono spesso frequenti e tendono a ritornare nelle medesime sedi nello stesso soggetto; l’AERI si risolve dopo periodi variabili (mesi o anni) di ricorrenza e non è associato a comorbidità.
Il presunto esordio di PSH, smentito dalla mancanza dei criteri necessari alla diagnosi, si trattava in realtà del primo episodio di AERI: il forte edema e la sede “delicata” ha comportato una un’iperemia in sede peniena con associata una lieve soffusione emorragica, che ha indotto a interpretare il quadro come una vasculite da PSH, che a sua volta può avere una sede tipica nel pene.

Figura 1. A sinistra, tumefazione del pene con associate lesioni emorragiche; a destra, "macchie" al volto comparse in contemporanea alla "pisellite".


Conclusioni
In una pisellite che assomiglia a una PSH, tieni a mente la diagnosi di AERI quando non vi sono associati altri elementi tipici di PSH (dolore addominale, porpora palpabile, coinvolgimento renale, artrite/artralgie). Se l’angioedema è ricorrente, e si presenta anche in altre sedi, la diagnosi di AERI sarà certa.
E le “macchie”? Si trattava di orticaria, una manifestazione rara, ma quando presente è da considerarsi un elemento fortemente suggestivo di AERI, e che certamente all’esordio dei sintomi poteva permettere di allontanare la diagnosi di vasculite.



Vuoi citare questo contributo?
E. Conversano. UNA PISELLITE INGANNATRICE. Medico e Bambino pagine elettroniche 2017; 20(9) https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1709_20.html




La riproduzione senza autorizzazione è vietata. Le informazioni di tipo sanitario contenute in questo sito Web sono rivolte a personale medico specializzato e non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico. Per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio medico curante. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. Medico e Bambino non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.

Unauthorised copies are strictly forbidden. The medical information contained in the present web site is only addressed to specialized medical staff and cannot substitute any medical action. For personal cases we invite to consult one's GP. The contents of the pages are subject to continuous verifications; anyhow mistakes and/or omissions are always possible. Medico e Bambino is not liable for the effects deriving from an improper use of the information.