Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA


Un dolore che non passa

Laura Ronchini1, Serena Riolo1, Riccardo Masetti2, Arcangelo Prete2, Paolo Bottau3, Valentina Piccinno3, Odetta Sermasi4, Laura Serra3, Andrea Pession1,2
1Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Bologna
2Dipartimento di Pediatria, Unità di Oncologia-Ematologia Pediatrica “Lalla Seragnoli”, Università di Bologna
3UOC Pediatria, 4SSD Radiodiagnostica, Ospedale Santa Maria della Scaletta, Imola


Indirizzo per corrispondenza: 
laura.ronchini@studio.unibo.it


Una ragazza di 14 anni giunge alla nostra attenzione per dolore toracico localizzato all’emicostato di destra che aumenta di intensità con l’inspirio. In anamnesi remota viene riportata una caduta da cavallo 14 mesi prima, con urto all’emicostato di destra. Dall’evento la ragazza aveva iniziato a presentare episodi di dolore intermittente all’emicostato di destra, attribuito al trauma e inizialmente non indagato. Undici mesi dopo, per la persistenza della sintomatologia dolorosa, associata alla comparsa di astenia, veniva eseguita una Rx del torace, risultata negativa. Tre mesi dopo si assisteva a un peggioramento della sintomatologia dolorosa, esacerbata dagli atti respiratori, fino a un incremento dell’intensità del dolore tale da condurre la paziente al risveglio notturno. All’arrivo in Pronto Soccorso la ragazza si presenta in buone condizioni cliniche generali, buono stato di idratazione e di nutrizione. Esame obiettivo nella norma, a eccezione di una lieve dolorabilità alla digitopressione a livello del terzo medio dell’emicostato di destra. Viene eseguita una radiografia del torace che rivela “a carico dell’emitorace di destra, al terzo inferiore, una grossolana opacità a profili regolari del diametro massimo di 11 cm x 8 cm che raggiunge la regione epidiaframmatica”. La paziente viene quindi trasferita presso il Centro di terzo livello (Unità di Oncologia-Ematologia Pediatrica dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna). Vengono eseguite TC torace addome (s/c mdc) e PET con FDG che confermano la presenza di voluminosa formazione espansiva, a origine dalla VI costa, dotata di enhancement disomogeneo. All’esame istologico, dopo biopsia toracoscopica della lesione, viene effettuata diagnosi di Sarcoma di Ewing a partenza dalla VI costa, positivo per la traslocazione t(11; 22) (q24;q21) EWSR1-FLI1. Il caso riportato descrive un classico quadro di presentazione del Sarcoma di Ewing della costa, con dolore toracico persistente. In questo caso l’anamnesi positiva per trauma ha portato inizialmente ad attribuire la causa del dolore all’evento traumatico, conducendo a una attesa nell’esecuzione delle indagini di secondo livello. In caso di dolore toracico persistente, anche in presenza di trauma in anamnesi, è opportuno indagarne l’eziologia, inizialmente con accertamenti di primo livello e, se persiste la sintomatologia, con indagini più approfondite (TC, RM), al fine di completare il percorso diagnostico e giungere a una diagnosi eziologica.


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L. Ronchini, S. Riolo, R. Masetti, A. Prete, P. Bottau, V. Piccinno, O. Sermasi, L. Serra, A. Pession Un dolore che non passa. Medico e Bambino pagine elettroniche 2019;22(26) https://www.medicoebambino.com/?id=PPT1907_580.html