MeB Pagine Elettroniche
a cura della redazione di MeB Pagine Elettroniche
Volume XXII
Luglio 2019
numero 7
PRESENTAZIONI PPT




ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA


Quando la cefalea è un campanello di allarme

Fiorentina Guida, Carlotta Biagi, Sofia Fiore Spinedi, Riccardo Masetti*, Ilaria Corsini
Pediatria d’Urgenza, Pronto Soccorso e Osservazione Breve intensiva - Lanari
*UO di Ematologia e Oncologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli” - Pession
Ospedale Sant’Orsola Malpighi, DIMEC, Università di Bologna


Indirizzo per corrispondenza: 
flo.guida@gmail.com


L’1% di tutte le cause di consultazione in PS pediatrico è causato dalla cefalea. Nel 42-90% dei casi si tratta di forme secondarie, per lo più riconducibili ad affezioni delle alte vie respiratorie. Le cause neurologiche si limitano solo al 3-4% dei casi e, tra queste, i tumori cerebrali rappresentano la più rara delle possibilità, pur essendo le più frequenti neoplasie solide dell’età pediatrica. I sintomi di presentazione sono aspecifici, sfumati e facilmente sottovalutabili, necessitando spesso di mesi prima di arrivare a una corretta diagnosi. Presentiamo il caso di un maschio di 7 anni, giunto alla nostra osservazione per un singolo episodio notturno di vomito preceduto da nausea, associato a cefalea fronto-parietale e orbitaria, bilaterale e simmetrica. In anamnesi riferiti episodi di cefalea di durata variabile (minuti-ore) iniziati 2 mesi prima e divenuti ingravescenti nell’ultimo mese (3-4 episodi a settimana), per lo più mattutini e talvolta associati a fotofobia, nausea e vomito. Riferita risoluzione degli episodi con l’utilizzo di comuni analgesici. Eseguite sul territorio valutazione neurologica, visita ORL, esami ematici con profilo celiachia e funzionalità tiroidea, tutti risultati nella norma. Anamnesi familiare positiva per cefalea a grappolo (secondo grado). L’esame obiettivo generale e neurologico eseguito in PS non mostra evidenti segni patologici. In considerazione del corredo sintomatologico associato alla cefalea, viene richiesto uno studio elettroencefalografico associato a videoregistrazione. Durante l’EEG, il piccolo presenta una crisi cefalgica frontale e centrale, associata a un episodio di vomito e successivo addormentamento. Il tracciato non risulta conclusivo per patologia, ma evidenzia un diffuso rallentamento dell’attività elettrica (onde lente in tutte le derivazioni di durata > 100 sec e a progressiva attenuazione, lievemente prevalenti in regione frontale sinistra; fisiologici grafoelementi del sonno). Si esegue pertanto TC cranio urgente che mostra una voluminosa formazione espansiva, a sede cerebellare destra mediana-paramediana, diffuso effetto massa sul IV ventricolo con discreta quota di edema perilesionale. A completamento, si esegue RM di encefalo e tronco encefalico c/s MDC che conferma l’ampio processo espansivo della fossa cranica posteriore con le seguenti caratteristiche: segnale disomogeneo per la presenza di piccole componenti necrotico-cistiche e idrocefalo sovratentoriale; segni di riassorbimento transependimale di liquor con protrusione delle tonsille cerebellari attraverso il forame magno; assenti aree di impregnazione contrasto grafica nel tratto spinale. Il piccolo viene immediatamente trasferito in Neurochirurgia per eseguire ventricolostomia endoscopica, drenaggio liquorale e successiva asportazione della neoformazione, istologicamente identificata come astrocitoma pilocitico cerebellare (WHO grado I). Il paziente è attualmente in buone condizioni e in attesa di essere dimesso.

Conclusioni
L’astrocitoma, WHO grado I, rappresenta il 17%-20% di tutti i tumori del SNC pediatrici e 1/3 dei tumori della fossa posteriore; spesso esordisce tra i 3 e i 10 anni, presentandosi più frequentemente nella sua variante pilocitica. La prognosi dei tumori maligni del SNC è condizionata in primis dall’istotipo della neoplasia e dall’età di insorgenza; tuttavia, un precoce inquadramento diagnostico e un rapido intervento terapeutico sono fattori altrettanto importanti. Nel caso dell’astrocitoma, la chirurgia completa, laddove possibile, risulta quasi sempre curativa. Purtroppo, il quadro di presentazione di una neoformazione è del tutto aspecifico: data la maggior deformabilità della teca cranica, l’aumento della pressione endocranica non è quasi mai così rapido da determinare subito evidenti sintomi e/o segni di ipertensione come nell’adulto; pertanto, il FOO (non sempre positivo per papilledema), il vomito a getto e la cefalea ingravescente sono spesso sintomi tardivi. Secondo la letteratura, le caratteristiche della cefalea più suggestive di una lesione occupante spazio sono: l’aumento in intensità e frequenza degli episodi, la comparsa e/o il peggioramento della cefalea al mattino, con la tosse o con la manovra di Valsalva. Altri segni di allarme sono: la localizzazione occipitale e/o unilaterale (side-locked), l’aumento in frequenza e in intensità degli episodi, l’esordio recente (< 3 mesi); improvvisi cambiamenti del pattern cefalgico, compresenza di sintomi neurologici e/o riconducibili all’ipertensione endocranica (nausea e vomito). Nell’identificazione diagnostica di una cefalea secondaria, l’EEG non è indicato routinariamente nel bambino con cefalea ricorrente, risultando utile in caso di dubbie crisi epilettiche, aura emicranica atipica o sospetta encefalite. In un ambito di emergenza, la TC andrebbe riservata solo a casi specifici, come pazienti con alterazioni all’esame neurologico e/o compresenza di segni di allarme. Di fatto nel nostro caso, è stata proprio l’alterazione del tracciato a guidarci verso l’esecuzione della TC encefalo.


PPT
Scarica la presentazione





Vuoi citare questo contributo?
F. Guida, C. Biagi, S.F. Spinedi, R. Masetti, I. Corsini. QUANDO LA CEFALEA è UN CAMPANELLO DI ALLARME. Medico e Bambino pagine elettroniche 2019; 22(7) https://www.medicoebambino.com/?id=PPT1907_550.html




La riproduzione senza autorizzazione è vietata. Le informazioni di tipo sanitario contenute in questo sito Web sono rivolte a personale medico specializzato e non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico. Per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio medico curante. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. Medico e Bambino non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.

Unauthorised copies are strictly forbidden. The medical information contained in the present web site is only addressed to specialized medical staff and cannot substitute any medical action. For personal cases we invite to consult one's GP. The contents of the pages are subject to continuous verifications; anyhow mistakes and/or omissions are always possible. Medico e Bambino is not liable for the effects deriving from an improper use of the information.