MeB Pagine Elettroniche
a cura della redazione di MeB Pagine Elettroniche
Volume XX
Aprile 2017
numero 4
PROTOCOLLI DI DIAGNOSI E TERAPIA


Gestione della tachicardia parossistica sopraventricolare pediatrica:
dai farmaci alla cardioversione elettrica in emergenza
Simona Postorivo1, Sara Pusceddu2, Cesare Renzelli2, Raffaella Francesconi1
1UO Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, Ospedale per gli Infermi di Faenza (Ravenna)
2UOC di Pediatria e Neonatologia, Ospedale di Ravenna
AUSL della Romagna

Indirizzo per corrispondenza: 
simona.postorivo@auslromagna.it


1. Stabilità emodinamica
  • Monitoraggio elettrocardiografico, pressione arteriosa e saturimetria digitale.
  • Nel lattante utilizzare il diving reflex (guanto contenente ghiaccio per 15-20 secondi sulla regione oro-nasale), nel bambino eseguire le manovre vagali (soffiare vigorosamente nel cono di una siringa per spostare lo stantuffo o in un palloncino per gonfiarlo, espirazione forzata contraendo i muscoli addominali con naso e bocca chiusi per 10-20 secondi, head-stand: capovolgimento con piedi in alto e testa in basso).





  • Richiedere una consulenza cardiologica urgente.
  • Reperire un accesso venoso, il più vicino possibile al cuore, preferibilmente brachiale e di grosso calibro.
  • Adenosina: iniziare direttamente con il dosaggio 0,2 mg/kg (max 12 mg), ripetibile (Tabella).
  • A causa del brevissimo tempo di emivita del farmaco la somministrazione deve essere rapida, seguita da un bolo di soluzione fisiologica.





    ADENOSINA fl 6 mg/2 ml
    Peso
    0,2 mg/kg
    kg
    mg
    ml
    3
    0,6
    0,2
    4
    0,8
    0,3
    5
    1,0
    0,3
    6
    1,2
    0,4
    7
    1,4
    0,5
    8
    1,6
    0,5
    9
    1,8
    0,6
    10
    2,0
    0,7
    11
    2,2
    0,7
    12
    2,4
    0,8
    13
    2,6
    0,9
    14
    2,8
    0,9
    15
    3,0
    1,0
    16
    3,2
    1,1
    17
    3,4
    1,1
    18
    3,6
    1,2
    19
    3,8
    1,3
    20
    4,0
    1,3
    21
    4,2
    1,4
    22
    4,4
    1,5
    23
    4,6
    1,5
    24
    4,8
    1,6
    25
    5,0
    1,7
    26
    5,2
    1,7
    27
    5,4
    1,8
    28
    5,6
    1,9
    29
    5,8
    1,9
    30
    6,0
    2,0
    31
    6,2
    2,1
    32
    6,4
    2,1
    33
    6,6
    2,2
    34
    6,8
    2,3
    35
    7,0
    2,3
    36
    7,2
    2,4

    Tabella. Dosaggio dell'adenosina in funzione del peso del bambino.


2. Instabilità emodinamica
  • Riduzione dello stato di vigilanza/ipotonia
  • Tachipnea/bradipnea
  • Ipotensione/polsi periferici assenti
  • Cute pallida/marezzata
  • Refill > 2 sec
Se l’accesso venoso è disponibile, tentare la somministrazione di adenosina.
Se l’accesso venoso non è disponibile o è inefficace, procedere con la cardioversione elettrica esterna.


Come eseguire la cardioversione elettrica in emergenza

Preparazione
  • Torace nudo, rimuovere qualsiasi oggetto.
  • Monitoraggio elettrocardiografico, pressione arteriosa e saturimetria digitale.
  • Nel lattante (< 1 anno, < 10 kg) è necessario usare le piastre manuali pediatriche, sganciabili da quelle dell'adulto, previa applicazione di gel conduttore ed esercitando una pressione sul torace per favorirne l’aderenza.









  • Se disponibili, preferire le placche autoadesive pediatriche (0-15 kg).
  • Nel bambino posizionare le placche autoadesive da adulto preferibilmente in posizione antero-posteriore o antero-laterale facendo attenzione a non porle a contatto tra loro.


Farmaci per sedo-analgesia e antidoti
  • Midazolam 0,1-0,2 mg/kg ev oppure 0,3-0,5 mg/kg IN (fl 5 mg/1 ml, 15 mg/3 ml).
  • +/- fentanyl 0,5-2 µg/kg ev oppure 1-2 µg/kg IN (fl 0,1 mg/2 ml).
  • Se usati in associazione ridurre i dosaggi.
  • Antidoti: flumazenil 0,01 mg/kg (fl 1 mg/10 ml, 0,5 mg/5 ml) e naloxone 0,01 mg/kg (fl 0,4 mg/1 ml), ripetibili.


Sequenza
  • È consigliata sedo-analgesia nel bambino cosciente.
  • Azionare il pulsante “sincron” e impostare Joule (1 J/kg per la 1a scarica e 2 J/kg per la 2a scarica).
  • Se necessario somministrare ossigeno e supportare la ventilazione durante la sedazione.
  • Allontanare l’ossigeno durante lo shock.
  • Osservare il display prima di erogare lo shock per confermare la tachicardia parossistica sopraventricolare pediatrica.
  • Caricare, garantire la sicurezza e spingere “scarica”, tenendo premuto il pulsante fino all’erogazione dello shock.
  • Se la cardioversione è inefficace:
    • controllare il corretto posizionamento delle piastre
    • azionare nuovamente il pulsante “sincron”
    • eseguire un altro tentativo di cardioversione a energia crescente
    • dopo il secondo shock inefficace, seguire le indicazioni del cardiologo per la somministrazione di un antiaritmico (es. amiodarone 5 mg/kg) prima di procedere con il terzo tentativo di cardioversione.
  • Eseguire un ECG.




Bibliografia di riferimento

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S. Postorivo, S. Pusceddu, C. Renzelli, R. Francesconi. GESTIONE DELLA TACHICARDIA PAROSSISTICA SOPRAVENTRICOLARE PEDIATRICA: DAI FARMACI ALLA CARDIOVERSIONE ELETTRICA IN EMERGENZA. Medico e Bambino pagine elettroniche 2017; 20(4) https://www.medicoebambino.com/?id=PDT1704_10.html




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