Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Striscia... la notizia

a cura di Irene Bruno
Presidio Ospedaliero di Monfalcone (Gorizia), Unità Operativa di Pediatria
Indirizzo per corrispondenza: irene.bruno@tele2.it
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UE: piccoli cuochi d'Europa
Un sito internet per creare dei mini-chefs, cioè insegnare ai giovani i segreti della cucina quale forma per combattere l'obesità infantile e i disturbi dovuti all'alimentazione. L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi dalla Commissione europea e da Euro-Toques International, l'associazione europea dei cuochi. ‘‘L'obesità progredisce in Europa, particolarmente tra i bambini. Nell'UE, ogni anno, più di 400.000 bambini si aggiungono alla vittime dell'obesità o del sovrappeso infantile'', ha detto il commissario europeo alla salute, Markos Kyprianou.''Vogliamo incitare i bambini, gli insegnanti ed i genitori a prendere la buona abitudine di un'alimentazione sana''… Il sito internet, inoltre, annuncia la giornata europea per la salute alimentare e culinaria che si terrà l'8 novembre prossimo e avvia una gara di disegno, organizzata nel contesto scolastico, a cui parteciperanno bambini dai 9 ai 12 anni.
Il sito inaugura anche un forum dedicato alla salute nell'alimentazione e in cucina e propone ricette e consigli culinari elaborati da grandi chef. L'8 novembre, in occasione della giornata per la salute, i cuochi membri di Euro-toques international, la comunità di cuochi che sostiene la cultura ed il patrimonio culinari europei, si recheranno nelle scuole del loro paese per tenere atelier di cucina, o inviteranno le classi nei loro ristoranti, per illustrare i benefici di una cucina sana. Questa manifestazione avrà luogo nei 17 paesi membri dell'associazione (Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca,Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e San Marino). L'iniziativa della Commissione coinvolgerà circa mille scuole e 20.000 allievi.
18 maggio 2007
da: Bioagricoltura notizie, settimanale online.

Protesi ai denti: il Rott non fa più danni


L'invenzione di un ragioniere svizzero di origine macedone: un copri-zanne blu in grado di evitare seri guai in caso di morso
A prima vista sembra un paradenti di quelli che utilizzano i pugili durante i combattimenti sul ring, una sorta di «copri-zanne» dall'insolito colore blu. In realtà è qualcosa di più: una vera e propria polizza di assicurazione sotto forma di protesi. Applicata ai denti dei cani considerati pericolosi, infatti, consente di evitare danni irreparabili a quanti dovessero essere accidentalmente aggrediti.

Mai più museruola - La protesi, secondo il suo inventore, ha la stessa funzione della museruola, anche se presenta un indubbio vantaggio per il cane: gli consente infatti di respirare e di abbaiare regolarmente e senza traumatizzarlo troppo. Il dispositivo viene messo in vendita al costo di 150 franchi svizzeri (circa 94 euro) ed è mutuato dai modelli realizzati dagli odontotecnici per coloro che hanno l'abitudine di digrignare i denti durante la notte.

Veterinari favorevoli - L'invenzione di Saciri ha raccolto anche il plauso di alcuni veterinari che collaborano con la Spa, la società per la protezione degli animali. Secondo il dott. Samuel Debrot «il cane si abitua in due o tre giorni e in caso di attacco il rischio è quello di una contusione». …Il materiale sintetico con cui è realizzata la protesi, bagnato dalla saliva dell'animale, finirebbe col scivolare sulla pelle evitando punti di affondo e conseguenze troppo gravi per il malcapitato che dovesse avere un incontro ravvicinato con le fauci di un rottweiler o di un pitbull.
«ANCHE FOSFORESCENTE» - Il colore blu non è casuale: è stato scelto proprio perché balzi subito agli occhi anche da lontano e faccia capire ai passanti che quel cane che si sta avvicinando loro è stato già messo «in sicurezza» dai padroni.
25 aprile 2007



Epidemia di tumori in Italia
SOS Cancro di Luca Carra e Daniela Minerva


Sempre di più i veleni che si disperdono nell'aria, nell'acqua e nel terreno: dal traffico all'inquinamento.
«In Italia la crescita dei casi di tumori è a livelli da epidemia». Così «L'Espresso», … Basta guardare i numeri «e confrontare i dati degli anni Ottanta con le analisi più recenti: tra il 15 e il 20% in più i casi di linfomi e leucemie; i mesoteliomi che esplodono (più 37% nelle donne e più 10 negli uomini); poi la mammella (più 27), il cervello (tra l'8 e il 10), il fegato (tra il 14 e il 20)».
Se si guarda ai bambini, «la statistica diventa angosciante- aggiunge l'Espresso- il confronto tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta mostra risultati spietati». Usando come campione la Regione Piemonte, «si scopre un'impennata del 72% del neuroblastoma, del 49% nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23% per le leucemie».


Dove aumentano i casi di cancro? «In tutta Italia- indica l'articolo- con una concentrazione micidiale in 54 aree che comprendono 311 comuni». Queste zone di crisi «disegnano una radiografia della Penisola avvelenata che corre da Pieve Vergonte, un paese all'ombra della fabbrica Enichem nel profondo Nord della provincia di Verbania, alla punta inferiore della Sicilia, con Gela e il suo petrolchimico voluto da Enrico Mattei per regalare un futuro industriale all'isola». Una «via Crucis che segna sempre nuove tappe, perchè traffico automobilistico e impianti di riscaldamento diffondono minacce crescenti nei centri urbani congestionati, perchè proliferano ovunque nuovi strumenti tecnologici di cui si ignorano i danni a lungo termine e perchè la devastazione dei suoli provocata da discariche clandestine immette nella catena alimentare sostanze nocive che finiscono sulla tavola degli italiani».
«Chi vive in una città inquinata ha un 25% di rischio in più di avere un tumore al polmone, chi fuma ha un rischio del 900% in più».
Secondo le stime di Paolo Crosignani, epidemiologo dell'Istituto dei tumori di Milano, nel capoluogo lombardo «dei circa 900 tumori al polmone all'anno, più di 200 sono da attribuire alle polveri generate dal traffico e dai riscaldamenti- riferisce l'Espresso- ma il rapporto più allarmante è stato presentato l'anno scorso dall'Ufficio ambientale dell'OMS di Roma, che nelle 13 città più grandi d'Italia ha stimato 8 mila morti all'anno per gli effetti cronici dell'inquinamento atmosferico, di cui una parte non irrilevante viene giocata dai tumori ai polmoni (750 casi all'anno) e alle vie respiratorie, leucemie da benzene e linfomi.

Onde elettromagnetiche. «L'aumento delle leucemie infantili potrebbe essere collegato all'esposizione cronica ai campi elettromagnetici, sia a quelli ad alta frequenza dei ripetitori radiofonici e televisivi, sia a quelli a 50 Hertz delle linee elettriche- scrive l'Espresso- il condizionale, in questo caso, è d'obbligo». Per verificare questa ipotesi P. Comba, direttore del reparto di Epidemiologia ambientale dell'ISS, «sta conducendo uno studio su 354 abitanti di Longarina (Ostia Antica) le cui case distano meno di cento metri da un elettrodotto- riferisce il settimanale- una prima parte dell'analisi ha riscontrato un piccolo aumento di tumori, sia leucemie, al pancreas e allo stomaco, nella popolazione più vicina alla linea elettrica». Fra qualche mese saranno disponibili anche i dati sugli altri disturbi. E passando ai campi ad alta frequenza, «qualche sospetto aleggia anche sull'uso intensivo dei telefonini, sospettati dei tumori al cervello, al nervo acustico e alle ghiandole salivari, e sui quali è in corso lo studio Interphone, coordinato dall'Agenzia del cancro di Lione e di cui si aspettano i risultati per la fine dell'anno».
25 maggio 2007

Pesticidi: è la frutta la più inquinata dice Legambiente ma la situazione migliora
Diceva Albert Einstein che “se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. È quello che potrebbe succedere se continuasse la moria delle api a causa della diffusione di alcuni fitofarmaci in agricoltura. La denuncia arriva da Legambiente e dall'Unaapi, Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, in occasione della presentazione del rapporto “Pesticidi nel piatto 2007”, dossier sulla presenza di residui chimici su frutta e verdura, realizzato sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici regionali e provinciali. In una lettera ai ministri della salute Turco e dell'agricoltura de Castro Legambiente e Unaapi chiedono di sospendere l'uso di neonicotinoidi in agricoltura e di rivedere l'autorizzazione dei principi attivi, studiandone gli effetti sul medio e lungo periodo. Ma non sono solo le api a soffrire dell'uso massiccio dei pesticidi. Secondo il rapporto di Legambiente è la frutta la più inquinata. Solo la metà dei campioni, infatti, non presenta residui, mentre i campioni irregolari sono l'1,7%. Sorprendente il caso delle mele, di cui solo il 39% è esente da pesticidi. Fra i prodotti derivati risulta contaminato il 20%, un dato che riguarda da vicino olio e vino, prodotti tipici del made in Italy, e alcuni alimenti caratteristici dell'alimentazione dei bambini, come succhi di frutta e omogeneizzati. Risultati migliori per la verdura: oltre l'84% dei campioni analizzati risulta privo di residui chimici. In generale la percentuale di prodotti fuori legge rimane invariata rispetto al 2006 (1,3%), mentre i campioni con più di un residuo diminuiscono leggermente (-1,7%).

Irlanda: le negano di abortire un feto anencefalico
Una diciassettennne Irlandese, incinta di un feto anencefalico, ha ricevuto il permesso dopo mesi di dibattito, di andare in Inghilterra ad abortire il piccolo che ha in grembo.
La legge in Irlanda, infatti, protegge il diritto alla vita del bambini non ancora nato. Per questo motivo gli aborti sono illegali, a meno che non sussista un vero rischio per la vita della madre. La ragazza deve quindi ritenersi fortunata: ha ricevuto l'autorizzazione ad espatriare per poter abortire il suo bambino anencefalico!
BMJ, 10 maggio 2007


Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono fornire.
Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a irene.bruno@tele2.it).

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a cura Irene Bruno Protesi ai denti: il Rott non fa più danni
Epidemia di tumori in Italia
Pesticidi: è la frutta la più inquinata dice Legambiente ma la situazione migliora
Irlanda: le negano di abortire un feto anencefalico'>UE: piccoli cuochi d'Europa
Protesi ai denti: il Rott non fa più danni
Epidemia di tumori in Italia
Pesticidi: è la frutta la più inquinata dice Legambiente ma la situazione migliora
Irlanda: le negano di abortire un feto anencefalico. Medico e Bambino pagine elettroniche 2007;10(5) https://www.medicoebambino.com/_tumori_pesticidi_anencefalico_alimentazione

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