Aprile 2026 - Volume XLV - numero 4
Percorsi clinici
1UOC di Pediatria, Neonatologia e UTIN, Ospedale “Buccheri La Ferla-Fatebenefratelli”, Palermo
2Scuola di Specializzazione in Pediatria, Dipartimento di Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna
e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”, Università di Palermo
Indirizzo per corrispondenza: claragiambrone.dr@gmail.com
Key words: EBV infection, Hoagland’s sign, Persistent rash, Bacterial co-infection
Epstein-Barr virus (EBV) infection in children typically presents with fever, pharyngitis and lymphadenopathy, but atypical manifestations may complicate diagnosis and management. The paper describes two paediatric cases illustrating uncommon clinical features. The first one regards a 6-year-old girl presenting with bilateral eyelid oedema and severe hypertransaminasemia. The second concerns a 10-year-old boy who developed a persistent maculopapular rash following amoxicillin-clavulanate exposure, later found to be amplified by a concomitant bacterial co-infection. Both patients presented with splenomegaly and transient hepatic involvement. The described cases highlight the heterogeneity of EBV presentations in childhood and emphasise the importance of recognising atypical signs (palpebral oedema or rashes). Co-infection and drug interactions may modulate clinical severity, while even marked elevations in liver enzymes may follow a self-limiting course.
L'infezione da virus di Epstein-Barr (EBV) nei bambini si manifesta tipicamente con febbre, faringite e linfoadenopatia, ma manifestazioni atipiche possono complicare diagnosi e gestione. Descriviamo due casi pediatrici con presentazioni non comuni; il primo, riguarda una bambina di 6 anni con edema palpebrale bilaterale e marcata ipertransaminasemia; il secondo, interessa un bambino di 10 anni con rash maculopapulare persistente post esposizione ad amoxicillina-acido clavulanico, successivamente amplificato da una concomitante coinfezione batterica. Entrambi i pazienti presentavano splenomegalia e coinvolgimento epatico transitorio. Questi casi evidenziano l'eterogeneità delle presentazioni dell'EBV in età pediatrica e sottolineano l'importanza di riconoscere segni atipici (edema palpebrale o rash cutanei). La coinfezione e le interazioni farmacologiche possono modulare la gravità clinica, mentre aumenti marcati degli enzimi epatici possono avere un decorso autolimitante. La conoscenza delle manifestazioni atipiche dell'EBV può facilitare una diagnosi tempestiva e una gestione appropriata nei bambini con malattia febbrile prolungata.
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