Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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Caso contributivo
Trasporto d'emergenza neonatale: la fortuna aiuta gli "audaci" ma... meglio non rischiare!
1UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, AORN “S.G. Moscati”, Avellino
2SC TIN-Neonatologia, Ospedale “Filippo del Ponte”, ASST “Sette Laghi”, Varese
3UOC di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Ospedale dei Bambini, ASST Spedali Civili di Brescia
4UOC Pediatria-Neonatologia, ASReM - Campobasso-Isernia-Termoli
Indirizzo per corrispondenza: mario.diplomatico@gmail.com
Neonatal emergency transport: luck favours the bold, but… better not to take the risk!
Key words: Neonatal Emergency Transport Service, NETS, Perinatal care, Spoke centre, Hub centre, II level centre, Risk management, Adverse events, Human error
The Neonatal Emergency Transport Service (NETS) is a cornerstone of regionalised perinatal care that ensures the safe transfer of neonates from "Spoke" hospitals to Level II "Hub" centres. Despite its widespread presence in Italy, with 56 active centres in 2020, transport remains a high-risk clinical activity. This article examines the clinical risk management and the incidence of adverse events (AEs) during neonatal transport and considers, as example, two real-life cases illustrating technical malfunctions and critical clinical-organizational challenges. The literature highlights a lack of standardised AE reporting; however, recent studies, such as the one conducted in Brescia (2021-2023), indicate that AEs occur in 21.8% of transports. Most events (82%) occur during the stabilisation and return phases and are frequently linked to human error (68%).
Il Servizio di Trasporto d'Emergenza Neonatale (STEN) è un pilastro della regionalizzazione delle cure perinatali, garantendo il trasferimento in sicurezza dei neonati dai centri "Spoke" agli "Hub" di secondo livello. Nonostante la sua diffusione capillare in Italia, con 56 centri attivi nel 2020, il trasporto rimane un'attività ad alto rischio clinico. Questo articolo analizza la gestione del rischio e l'incidenza degli eventi avversi (EA) durante il trasporto partendo da due casi reali emblematici di malfunzionamenti tecnici e criticità clinico-organizzative. I dati di Letteratura evidenziano una carenza di standardizzazione nella segnalazione degli EA, ma studi recenti, come quello condotto a Brescia (2021-2023), indicano che nel 21,8% dei trasporti si verifica un evento avverso. La maggior parte di questi eventi (82%) avviene nelle fasi di stabilizzazione e ritorno, ed è spesso riconducibile all'errore umano (68%).
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