Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
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Deficit motorio e immagine corporea: intervento in piccolo gruppo in età preadolescenziale
SC Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza ASFO, Pordenone
Indirizzo per corrispondenza: catalina.miu@asfo.sanita.fvg.it
Motor deficit and body image: small group intervention in pre-adolescence
Key words: Motor deficit, Body image, Developmental age, Quality of life
Background. Chronic illness with early onset may significantly impact a child’s psychological and behavioural development and be a risk factor during preadolescence.
Objectives. To observe the quality of life (QoL) of preadolescents with Infantile Cerebral Palsy (ICP) in a group psychoeducational setting and offer a space for peer discussion about self-perception and body image.
Materials and Methods. The proposed group psychoeducational intervention involved 4 participants (2 boys and 2 girls), aged 10-13, with a diagnosis of ICP and functoning within the normal range of intellectual ability. Emotional functioning, motor skills and QoL were assessed. The intervention consisted of 8 sessions, each including gross or fine motor activities and reflective moments focused on self-awareness and emotional expression.
Results. Three out of four participants reported discomfort from years of being physically manipulated by different professionals. Three also described pain and feeling uneasy about it. Overall, all participants felt effective in interacting with both familiar and unfamiliar people. None expressed significant concern about having ICP. Parent-reported scores were generally higher than those found in other countries and closely aligned with the only available Italian study.
Conclusions. Motor impairment may affect QoL, physical well-being, self-efficacy and relational abilities. Pain appears more frequently than expected. Parents tend to equate QoL with motor performance. These findings support the need for ongoing assessments over time as part of a comprehensive care approach.
Background. La malattia cronica che esordisce precocemente può comportare un impatto significativo sullo sviluppo psicologico e comportamentale del bambino, rappresentando un fattore di rischio durante la fase preadolescenziale.
Obiettivi. Osservare la qualità di vita (QoL) di ragazzi preadolescenti con paralisi cerebrali infantili (PCI) in contesto psicoeducativo gruppale, come spazio di confronto con altri pari rispetto alla percezione di sé e del proprio corpo.
Materiali e Metodi. L’intervento psicoeducativo gruppale proposto si rivolge a 4 ragazzi (2 maschi e 2 femmine) che presentano diagnosi di PCI, in un’età 10-13 anni, con QI nella norma. Sono stati valutati il funzionamento emozionale, quello motorio e la QoL. Sono stati proposti 8 incontri: ciascuno prevedeva attività grosso o fine motoria e momenti di riflessione rispetto al sé e al proprio sentire.
Risultati. 3 ragazzini su 4 hanno espresso il disagio nell’essere manipolati da tanti anni da professionisti diversi; 3 su 4 hanno espresso di sentire dolore e di essere a disagio con questa sensazione. In generale, tutti si sentono efficaci nel rapportarsi con le altre persone conosciute e non. Nessuno ha dichiarato una franca preoccupazione per il fatto di avere una PCI. Le medie delle risposte fornite dalle famiglie risultano mediamente più alte rispetto a quelle di altri paesi. I valori registrati in questo piccolo campione sono molto vicini all’unico studio italiano.
Conclusioni. La compromissione motoria può influire sulla QoL, sul benessere fisico e sull’autoefficacia, nonché sulle capacità relazionali. Il dolore è presente più di quanto ci si aspetti. I genitori tendono a sovrapporre il livello di QoL alle performance motorie. I risultati sostengono l’utilità di valutazioni ripetute nel tempo per un lavoro globale nella presa in carico.
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