Aprile 2026 - Volume XLV - numero 4

Medico e Bambino


L'aria che tira

La scuola: è davvero l’ottavo segno vitale?

Federico Marchetti1, Giorgio Cozzi2, Egidio Barbi2,3

1UOC di Pediatria e Neonatologia, Ospedale di Ravenna, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC), Università di Bologna
2IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Trieste
3Università di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: federico.marchetti@auslromagna.it

School Attendance: Is It Truly the Eighth Vital Sign?

Key words: School absenteeism, Adolescent vulnerability, School attendance, Frequenza scolastica

The recent rise in school absenteeism reflects something more than an educational concern. Indeed, it is an early indicator of child and adolescent vulnerability. Rather than being interpreted as misconduct, school absence should be understood as a possible sign of bio-psycho-social distress. Increasing mental health difficulties, neurodevelopmental disorders, socioeconomic disadvantage, bullying and family stress all contribute to what is more accurately described as “school distress” rather than simple refusal. School attendance may be considered a social determinant of health: regular attendance is associated with better physical, mental and social outcomes, whereas chronic absence predicts long-term educational and health inequalities. For the paediatric practice, monitoring school attendance may function as a practical ‘vital sign’ encouraging early, integrated and non-punitive interventions that involve healthcare professionals, families and schools.

Il recente aumento dell'assenteismo scolastico riflette qualcosa di più di una semplice preoccupazione educativa. Si tratta, infatti, di un indicatore precoce di vulnerabilità infantile e adolescenziale. Piuttosto che essere interpretata come una cattiva condotta, l'assenza da scuola dovrebbe essere intesa come un possibile segno di disagio bio-psico-sociale. L'aumento delle difficoltà di salute mentale, i disturbi del neurosviluppo, lo svantaggio socioeconomico, il bullismo e lo stress familiare contribuiscono tutti a quello che viene descritto più accuratamente come "distress scolastico", piuttosto che come un semplice rifiuto. La frequenza scolastica può essere considerata un determinante sociale della salute: una presenza regolare è associata a migliori risultati fisici, mentali e sociali, mentre l'assenza cronica preannuncia disuguaglianze educative e sanitarie a lungo termine. Per la pratica pediatrica, il monitoraggio della frequenza scolastica può fungere da "parametro vitale" pratico, incoraggiando interventi precoci, integrati e non punitivi che coinvolgano professionisti sanitari, famiglie e scuole.

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