Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Settembre 2012 - Volume XV - numero 7
M&B Pagine Elettroniche
Caso contributivo
Dalle
curve di crescita alla diagnosi di sindrome adrenogenitale
1Pediatra
di famiglia, Ragusa
2 Scuola
di Specializzazione in Pediatria, Università di Catania
Indirizzo
per corrispondenza: diegocim@tin.it
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From
the growth charts to the diagnosis of adreno-genital syndrome
Key
words
Precocious
pubarche, Accelerated growth, Growth charts, Non-classical
congenital adrenal hyperplasia
Abstract
Non-classical
congenital adrenal hyperplasia (NC CAH) is an autosomal recessive
disease that appears during childhood with hyperandrogenic
symptoms (premature pubarche, accelerated growth, advanced bone
age, penile enlargement, and hypertrophy of clitoris). The case
of a 8-year-old boy that showed abnormal statural growth at the
annual health check-up is reported. Pubic hair was present but
the parents had never noticed this sign before. The advanced bone
age and the detection of 17OHP high levels led to the suspicion
of NC CAH. The patient was sent to the Reference Centre where NC
CAH was diagnosed and molecular analysis of the CYP21A2 gene was
started to identify the genotype of the child and his parents.
Although the diagnosis must be made by the Centre, a careful
examination and a proper interpretation of growth charts are
sufficient to the paediatrician to suspect this disease and
measure the 17OHP serum concentration.
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La
sindrome adrenogenitale non classica (SAG NC) è una malattia
autosomica recessiva che esordisce nel corso dell'infanzia con
sintomi legati all'iperandrogenismo (pubarca precoce, accelerazione
della crescita, età ossea avanzata, crescita del pene, ipertrofia
del clitoride).
Viene
riportato il caso di un bambino di 8 anni che in occasione del
bilancio di salute annuale mostrava incremento staturale anomalo
associato a peluria pubica, mai notata in precedenza dai genitori.
L'età ossea avanzata e la presenza di alti livelli di 17-OH
progesterone (17OHP) ci hanno indotto al sospetto di SAG NC. Il
paziente è stato inviato al Centro che ha formulato la diagnosi e ha
avviato l'analisi molecolare del gene CYP21 del bambino e dei
genitori. Anche se la diagnosi compete al Centro di Riferimento,
un'attenta visita e un buon utilizzo delle curve di crescita sono
sufficienti al pediatra di libera scelta per sospettare la sindrome e
richiedere il dosaggio basale di 17OHP.
Riccardo
(8 anni) è stato condotto presso il nostro ambulatorio pediatrico di
libera scelta per il monitoraggio annuale della crescita. L'analisi
dei dati antropometrici evidenziava un incremento di 9 cm rispetto
all'anno precedente. L'osservazione della curva di crescita
staturale (secondo Tanner-Whitehouse) dimostrava che l'altezza di
Riccardo, costantemente al 25° percentile (pc) fino all'età di 6
anni, aveva raggiunto il 35° pc a 7 anni e il 60° pc l'anno
successivo. Inoltre, il dato dell'altezza (128 cm, 60° pc) non
correlava col bersaglio genetico (T) del bambino pari a 166 cm (range
158-174) ed equivalente invece al 10° pc. (Figura
1). Il grafico della velocità di
accrescimento staturale meglio documentava l'incremento avvenuto
negli ultimi 2 anni (Figura
2).
Figura
1. Percentile staturale rispetto al
bersaglio genetico

Dall'anamnesi
familiare non erano emerse patologie endocrine a carico dei genitori
né della sorella di 4 anni. La mamma aveva manifestato i primi segni
puberali (bottoncino mammario) all'età di 8,5 anni e il menarca
all'età di 10,5. Il padre faceva risalire all'età di 11,5 anni
la comparsa della barba. Anche l'anamnesi personale di Riccardo
aveva evidenziato un regolare decorso neonatale. La mamma segnalava
inoltre un cambiamento nel carattere del figlio (maggiore
aggressività) ed escludeva traumi cranici pregressi e assunzione
recente di farmaci.
L'ispezione
dell'apparato genitale, però, faceva rilevare una fine peluria mai
notata in precedenza dai genitori. Riccardo presentava pubarca PH2,
volume testicolare 3 cc bilateralmente (stadio G1 Tanner).
Il pene
misurava 7,5 cm, 90° pc secondo Schonfeld1, stadio G3 di
Tanner. Nella norma il resto dell'esame obiettivo generale.
Pressione arteriosa 98-60 mm Hg (50° pc). Veniva richiesta l'Rx di
mano e polso sinistro per valutazione dell'età ossea (Figura
3).

Figura
3. Radiografia di mano e polso sinistro. Età ossea di quasi
13 anni sec. Greulich e Pyle (+5 anni rispetto all'età
cronologica).
Risultavano
nella norma fT3 (6 pmol/l, range 3,5-10), fT4 (16 pmol/l, range
10-28), TSH (3 mUI/l, range 0,7-6,4), FSH (1,14 U/l, range 0,26-3),
LH 0,2 U/l (range 0,02-0,3) e testosterone plasmatico 0,21 pg/ml
(range 0,15-6). Aumentato il DHEAS 94,9 microgr/dl (range 13-83).
Molto elevato il 17OHP basale: 21 nmol/l (range 0,09-2,73), che,
ripetuto nei giorni successivi, presentava un valore di 29 nmol/l.
Il
bambino veniva pertanto inviato al Centro Specialistico di
riferimento col sospetto di sindrome adrenogenitale non classica (SAG
NC).
Risultavano
alti 17OHP basale, 29 nmol/l (range 0,09-2,73), DHEAS 96 microgr/dl
(range 13-83) e ACTH 80,9 ng/dl (range 8-79), nella norma aldosterone
30 ng/dl (range 3-35), elettroliti (Na 140 nmol/l, K 5nmol/l, Cl 100
nmol/l), cortisolo 8 microgr/dl (range 5-23) e testosterone 0,20
pg/ml (0,15-6).
Il test
al GnRH dimostrava attivazione iniziale e parziale di LH e FSH (LH
0,1 mUl/ml al minuto 0; LH 3,2 mUI/l dopo 4 ore; FSH 1mUI/ml al
minuto 0; FSH 10,4 mUI/l dopo 4 ore).
Il Centro
ha confermato la diagnosi sulla base del valore di 17OHP (non è
stato ritenuto necessario eseguire il test all'ACTH visti i valori
basali di 17OHP), e ha disposto l'analisi molecolare del gene CYP21
di Riccardo, dei genitori e della sorella. È stata prescritta
terapia con idrocortisone 5 mg, 2 volte al giorno (9,34 mg/mq/die)
fino al controllo successivo.
La
sindrome adrenogenitale è causata nel 90% dei casi dal deficit
dell'enzima 21 idrossilasi.
La sua
carenza determina ridotta produzione di cortisolo con conseguente
aumento dell'ACTH, insufficiente produzione di aldosterone in
alcuni casi, aumentata produzione di androgeni surrenalici che
comportano virilizzazione nelle femmine e pseudopubertà precoce in
entrambi i sessi.
Si
distinguono quattro forme di SAG: a) la forma classica con perdita di
Sali; b) la forma classica virilizzante semplice; c) la forma non
classica a esordio tardivo; d) la forma non classica asintomatica
(criptica).
Mentre le
prime due esordiscono con un quadro di virilizzazione neonatale, la
SAG NC si presenta più tardivamente, in genere dopo i 5 anni, con
sintomatologia più sfumata che in alcuni casi può anche essere
assente (forma criptica).
La
prevalenza della forma classica in Italia è di circa 1:100002,
quella della forma NC è di circa 1:300 con una prevalenza di carrier
nella popolazione generale di 1:103.
Il gene
che codifica per la 21 idrossilasi (CYP21A2) si trova sul cromosoma
6p21.3.
Sono note
più di 100 mutazioni a carico del gene ma quelle più comuni nella
SAG NC sono: V281L,V453S, P30L e comportano un'attività
enzimatica residua che va dal 30% al 70%.
La
maggior parte dei pazienti sono eterozigoti composti, portatori cioè
di mutazioni differenti su ciascun allele; in genere si tratta di due
mutazioni “mild“ cioè lievi, in alcuni casi di una mutazione
mild e di una severa o, raramente, di 2 severe; pure frequenti i casi
di mutazioni “mild” (lievi) in omozigosi, soprattutto in Sicilia.
Il quadro clinico risultante è quello determinato dalla mutazione
più lieve4,5.
Nell'infanzia,
i sintomi iniziali comprendono pubarca precoce, accelerazione della
velocità di crescita, età ossea avanzata, crescita del pene e
ipertrofia del clitoride come conseguenza di lieve iperandrogenismo.
Nelle donne adulte affette frequenti irsutismo (60%), oligomenorrea
(54%) e acne (33%)6.
La
Figura 4
riassume le possibili caratteristiche fenotipiche nei vari tipi di
SAG in relazione all'età di presentazione6.

La
diagnosi viene fatta sul riscontro di alti valori plasmatici di
17OHP, range nel maschio: 3-90 ng/dl (0,1-2,7 nmol/l), nella femmina:
5-115 ng/dl (0,15-3,45 nmol/l)7.
Nelle
forme non classiche vi è inoltre un aumento diagnostico dei livelli
del 17OHP un'ora dopo bolo endovenoso di ACTH 0,25 mg.
I
risultati ottenuti possono essere tracciati in un nomogramma, che
riflette i diversi gradi di compromissione ormonale nelle varie forme
di SAG (Figura 5)8,9.

La
consultazione del nomogramma può risultare molto utile quando i
valori basali di 17OHP cadono nelle aree sovrapposte (popolazione
normale-eterozigoti) oppure nella zona di confine eterozigoti-SAG NC.
Importante
ai fini diagnostici anche lo studio molecolare del CYP21A2 che può
dimostrare i diversi tipi di mutazione e ci permette di correlare il
genotipo col fenotipo.
Il
trattamento della SAG NC si basa sulla somministrazione di
idrocortisone orale alla dose di 8-15 mg/mq/die, 3 volte al giorno4
e provoca in genere un rallentamento della crescita e della
maturazione ossea7.
La terapia è indicata nei casi in cui è presente un'età ossea
avanzata di almeno 2 anni10.
Nei bambini che presentano un età ossea superiore a 12 anni, la
terapia può, però, provocare una pubertà precoce vera trattabile
con analoghi dell'LHRH7.
Il
follow-up si basa soprattutto sul monitoraggio semestrale della
crescita e degli ormoni (17OHP, DHEAS, androstenedione,
testosterone), l'età ossea può invece essere valutata
annualmente4.
Rileggendo
il caso, la prima diagnosi presa in considerazione è stata quella di
SAG non classica11.
La diagnosi differenziale
è stata posta nei confronti di altre forme di pubertà precoce,
centrale o periferica.
1.
Pubertà precoce idiopatica (PPI):
responsabile del 60% dei casi di pubertà precoce nel maschio12,
presenta una incidenza di 5 casi per 10000 maschi per anno13.
Riccardo
tuttavia presentava volume testicolare 3 cc e normali valori di LH
basale e testosterone.
In
caso di PPI avremmo notato gonadi in genere > 4 cc e valori più
alti di testosterone10,14.
Il
dosaggio di FSH e LH dopo test al GnRh, utile per distinguere una
pubertà centrale da una periferica, mostra nella PPI una risposta
rapida di LH predominante su FSH nelle fasi iniziali della pubertà
precoce14.
2.
Pubertà precoce centrale dovuta a
lesioni organiche: fra le cause non tumorali idrocefalo, infezioni e
traumi recenti a carico del SNC, assenti all'anamnesi. Fra i tumori
gli amartomi ipotalamici e i tumori della regione pineale. Gli
amartomi esordiscono in genere entro i 3 anni14; contengono neuroni
ectopici che producono GnRH7. I pinealomi possono dare sintomi
compressivi (idrocefalo, sindrome di Parinaud, diabete insipido,
pubertà precoce) e spesso producono hCG. Per la diagnosi sono
necessari TAC e RMN7,15.
3.
Tumori testicolari a carico delle
cellule di Leyidg: in genere unilaterali e palpabili, si associano ad
alti livelli di testosterone7 e gonadotropine basse.
4. Carcinomi del surrene:
presentano valori molto elevati di DHEA, DHEAS (>700
microgr/dl)14,
androstenedione e testosterone; nei casi dubbi il test di
soppressione con desametasone può essere necessario10.
5. Tumori secernenti hCG
(epatoblastoma e tumori a cellule germinali).
Il
primo è suggerito dalla presenza di massa ai quadranti addominali
superiori, presenta spesso alti livelli plasmatici di HCG,
alfafetoproteina (AFP) e testosterone; i secondi (coriocarcinomi,
germinomi, tumori del seno endodermico, teratomi, teratocarcinomi,
carcinomi embrionali) possono localizzarsi non solo a livello
gonadico, ma anche nel mediastino, nella regione sacrococcigea, nel
retroperitoneo e nel SNC. L'AFP è aumentata nel 90% dei casi di
tumori del seno endodermico e nel 70% di carcinomi embrionari, l'HCG
nel 70 % di tumori a cellule germinali e quasi sempre nei
coriocarcinomi16.
Date le
caratteristiche del nostro caso (esordio non tumultuoso, esame
obiettivo normale, assenza di sintomi neurologici, DHEAS fuori range
ma di poco, testosterone nella norma, 17OHP alto), la ricerca dei
markers tumorali (AFP e HCG), la RMN cerebrale, l'ecografia di
testicoli e surreni non sono stati compresi fra gli esami di 1°
livello da fare subito.
6.
Testotossicosi, pubertà precoce maschile familiare indipendente
dalle gonadotropine (prevalenza 1-9: 1000000 secondo Orphanet),
compare entro i 2-3 anni, associata a testosterone molto alto e LH
basso7.
7.
Ipotiroidismo non trattato; nel nostro caso risultavano normali i
valori di fT3 , fT4 e TSH.
8.
Forme iatrogene (per es. steroidi anabolizzanti), ma al riguardo
l'anamnesi era dirimente.
Un
importante aspetto da discutere riguarda la diagnosi:
il Centro non ha effettuato il dosaggio del 17OHP dopo stimolo. Il
valore basale di 17OHP basale (29 nmol/l) rientrava, anche se di
poco, nel range della forma non classica (vedi nomogramma); va
tuttavia sottolineato che, mentre in passato si riteneva che gli
eterozigoti non presentassero sintomi di iperandrogenismo17, lavori
recenti, invece, dimostrano questa associazione soprattutto nei
portatori di mutazione mild18.
Una
considerazione finale sulla terapia con
idrocortisone: la posologia prescritta
è stata di 5 mg, 2 volte al giorno (9,34 mg/mq/die); nella maggior
parte dei protocolli la quantità giornaliera viene suddivisa in 3
dosi4; alcuni autori prevedono, però, la stessa quantità ripartita
in 2-3 somministrazioni al giorno19-21.
Sempre
in tema di terapia va infine ricordato un recente lavoro che
includeva pazienti affetti da SAG con età ossea inferiore a 14 anni;
lo studio ha dimostrato un aumento nell'altezza finale dei bambini
che ricevevano terapia con Gh + GnRH analoghi rispetto a quelli che
eseguivano solo la terapia standard con idrocortisone22.
Riccardo, tuttavia, non è stato indirizzato al trattamento con Gh e
analoghi del GnRh dato che, al momento, non ha ancora iniziato la
pubertà (volume testicolare < 4 cc).
Ogni
pediatra di libera scelta che segue 800 bambini dovrebbe intercettare
fra i suoi assistiti 2-3 casi di SAG non classica, data la prevalenza
della malattia nella popolazione generale. È possibile sospettare la
sindrome anche con pochi mezzi a disposizione.
Il caso
insegna infatti come l'attenta interpretazione anche della sola
curva di crescita, insieme all'esame obiettivo, possa essere la
prima spia di una patologia sottostante meritevole di essere curata
fin dalla fase precoce.
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