Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.

M&B Pagine Elettroniche

I Poster degli specializzandi

Una PRESsione da indigestione

Maddalena De Peppo Cocco1, Ilaria Mattia1, Marianna Fabi2, Monia Gennari2, Marcello Lanari2,3

1Scuola di Specializzazione in Pediatria, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
2UO Pediatria d’Urgenza, Pronto Soccorso Pediatrico e Osservazione Breve Intensiva, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna
3Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna

Indirizzo per corrispondenza: maddalena.depeppo@studio.unibo.it

A PRESsure from indigestion

Key words: Seizures, Gastroenteritis, Posterior Reversible Encephalopathy Syndrome, PRES, Hypertension, Licorice

This report describes the case of a 9.5-year-old boy admitted for tonic-clonic seizures following a non-febrile gastroenteritis. Brain MRI revealed areas of altered signalling consistent with Posterior Reversible Encephalopathy Syndrome (PRES). Detailed history-taking identified a continuous and habitual consumption of liquorice, which had led to stage II arterial hypertension, the underlying cause of the neurological syndrome. Following the initiation of multi-drug antihypertensive therapy and the cessation of liquorice intake, both clinical and radiological findings successfully resolved. This case highlights the critical importance of monitoring blood pressure in patients with altered consciousness and thoroughly investigating dietary habits in paediatric clinical assessments.

Il lavoro descrive il caso di un bambino di 9 anni e mezzo ricoverato per crisi convulsive tonico-cloniche a seguito di una gastroenterite non febbrile. Gli accertamenti radiologici tramite RM encefalo hanno evidenziato aree di alterato segnale compatibili con la sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile (PRES). L’approfondimento anamnestico ha rivelato un consumo abituale e continuativo di liquirizia, che ha indotto uno stato di ipertensione arteriosa di stadio II, causa scatenante della sindrome neurologica. Dopo l’instaurazione di una politerapia antipertensiva e la sospensione dell’assunzione di liquirizia, il quadro clinico e radiologico si è risolto favorevolmente. Il caso sottolinea l’importanza di monitorare sempre la pressione arteriosa in presenza di alterazioni dello stato di coscienza e di indagare accuratamente le abitudini alimentari dei pazienti pediatrici.

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