Gennaio 2026 - Volume XLV - numero 1

Medico e Bambino


Casi contributivi

Storie di ordinaria isteria: quando una bambina dice che non vede

Paolo Nucci

Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche, Ospedale San Giuseppe, Università di Milano

Indirizzo per corrispondenza: paolo.nucci@unimi.it

Stories of Ordinary Hysteria: When a Child Says She Cannot See

Key words: Progressive visual difficulties, Emotional containment, Excessive familial and academic expectations

The case of Giulia, a nine-year-old girl with progressive visual difficulties in the absence of organic findings, illustrates a common functional presentation in paediatrics. The symptom, fluctuating and inconsistent with ocular pathology, serves a communicative and regulatory function in response to excessive familial and academic expectations. Clinical management relies on careful observation, emotional containment and a shared approach among paediatrician, family and school, avoiding both symptom denial and excessive medicalization of the child’s distress.

Il caso di Giulia, una bambina di nove anni con difficoltà visive progressive in assenza di riscontri organici, illustra una presentazione funzionale comune in ambito pediatrico. Il sintomo, fluttuante e non coerente con una patologia oculare, svolge una funzione comunicativa e regolativa in risposta a eccessive aspettative familiari e scolastiche. La gestione clinica si basa su un’osservazione attenta, sul contenimento emotivo e su un approccio condiviso tra pediatra, famiglia e scuola, evitando sia la negazione del sintomo sia un’eccessiva medicalizzazione del disagio della bambina.

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