Rivista di formazione e aggiornamento di pediatri e medici operanti sul territorio e in ospedale. Fondata nel 1982, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri.
Ottobre 2012 - Volume XV - numero 8
M&B Pagine Elettroniche
Casi indimenticabili
Un
ditone spropositato
Pediatra
di famiglia Sesto San Giovanni (MI)
Francesca
ha 12 anni, è una ragazzina piuttosto timida, condizionata
dall’essere la primogenita con un fratello e una sorella,
gemelli, più piccoli. In passato è stata operata
per uno strabismo insorto dopo un evento febbrile, ma non ha
nessun grosso problema.
Mi
telefona il padre una mattina per dirmi che Francesca ha un
alluce sanguinante, si è tagliata l’unghia sempre
più corta e c’è una tumefazione che sporge
sul dorso del dito dove prima c’era l’unghia, e che
ha sanguinato. Dal racconto sembra che la tumefazione sia insorta
a causa dell’eccessivo accorciamento dell’unghia, ma
non riesco bene a figurarmi la cosa e la vedo nel pomeriggio. Sul
suo alluce c’è una vistosa protuberanza semisferica,
ricoperta da cute alterata forse dall’abrasione, l’unghia
è effettivamente tagliata corta in modo da non sovrastare
la lesione ma è evidente che Francesca non ha fatto che
seguire qualcosa che succedeva senza certamente esserne la causa.
La tumefazione è larga come l’unghia, potrebbe
sembrare una verruca enorme, insomma, non so che cosa sia. La
mando dal dermatologo.
La
diagnosi è esostosi dell’alluce, richiede una
conferma radiografica, e in effetti all’rx si vede
benissimo la consistenza ossea della tumefazione. Non è
niente di grave, il dermatologo vorrebbe rimuoverla così,
in ambulatorio, ma la famiglia e anch’io preferiamo che ci
pensi un chirurgo. Il chirurgo al contrario è molto più
cauto, dice che lui “taglia bene ma cuce male” e una
ragazzina di 12 anni non la tocca, chiede l’intervento del
chirurgo plastico che , dopo alcuni rinvii per il periodo estivo,
provvede a rimuovere l’esostosi senza problemi.
In
tutto questo Francesca si comporta benissimo, è felice, è
al centro dell’attenzione finalmente, ha una malattia
rarissima, anche i gemelli la rispettano.
Io
non avevo mai visto questa patologia, ma se avessi avuto una
memoria enciclopedica mi sarei ricordata di averla vista in
fotografia in una rassegna
di una quarantina di diverse patologie del piede su un numero
recente di Medico e Bambino. È la figura numero 38
e la descrizione dice: patologia rara che può essere
scambiata per una verruca volgare, tipicamente subungueale e a
tronco di cono, diagnosi differenziale solo con Rx, terapia
chirurgica. Forse se me l’avessero raccontata ai casi
indimenticabili l’avrei riconosciuta, sai che figurone!
![]() |
![]() |
Vuoi citare questo contributo?


