2Clinica Pediatrica,Novara
3Azienda Osp Riuniti/Osp Salesi–CRMR–IPAS Sindrome di Down e Bambini Adottati e Immigrati, Ancona
4Clinica Pediatrica - Università Cattolica Sacro Cuore, Roma
5Clinica Pediatrica, Torino
6OspedaleMeyer, Firenze
7SC. Pediatria, Ospedale San Vito al Tagliamento (Pordenone)
Methods - 331 children adopted from Colombia between June 2008 and November 2011 were evaluated at their arrival in Italy according to protocol of GLNBI Study Group of Paediatric Italian Society, and their health status was compared with their pre- adoptive medical records.
Results - 129 children came to Italy without pre-adoptive medical records. Gestational age and birth weight were reported respectively only in 23 and 25 children and background concerning hereditary diseases in 98 of them, while notices about delivery and Apgar score were always lacking. False and alarming diseases were often described in pre-adoptive records, whereas other important disorders were not reported. Growth delay for weight and height, iron deficiency anaemia, emotional and cognitive delays were frequent, likely in account of their pre-adoptive nutritional and emotional deprivations. Undiagnosed infectious diseases, especially intestinal parasites and hepatitis A, were often observed and immunization status was often incomplete, despite pre-adoptive vaccination schedules documented previous full vaccinations.
Conclusions - Children adopted from Colombia, similarly to those adopted from other nations, should receive special medical evaluation at their arrival in the new country, because they have “special health needs”.
Metodi - 331 bambini adottati dalla Colombia dal 1 Giugno 2008 al 30 Novembre 2011 sono stati esaminati al loro arrivo in Italia seguendo il protocollo del Gruppo di Studio GLNBI SIP, e le loro condizioni di salute sono state confrontate con le cartelle cliniche di accompagnamento.
Risultati - 129 bambini sono giunti in Italia sprovvisti di cartelle cliniche. Solo 23, 25 e 98 volte venivano rispettivamente riportate notizie sull’età gestazionale, sul peso alla nascita e sulla anamnesi familiare, mentre le modalità del parto e l’indice di Apgar non erano mai riferiti. Di sovente, gravi stati morbosi, poi esclusi, venivano riportati nelle cartelle sanitarie di accompagnamento, mentre altre volte importanti condizioni morbose venivano ignorate. Frequenti erano le turbe della crescita, le anemie carenziali e i disturbi cognitivo-comportamentali che apparivano riferibili alle deprivazioni nutrizionali ed emotivo-relazionali subite prima della adozione. Comuni anche le malattie infettive (specie le infestazioni intestinali e l’epatite A) mentre lo stato vaccinale risultava spesso insufficiente nonostante fosse riportato come eseguito e completo.
Conclusioni - I bambini adottati dalla Colombia, come tutti quelli adottati dall’estero, all’arrivo in Italia richiedono attenzioni particolari perché hanno “bisogni sanitari speciali”.
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F. Cataldo, M. Zaffaroni, A. Ficcadenti, P. Valentini, S. Garazzino, G. Veneruso, F. Colonna, L. Panigati, M. Gatto,
A. Bizzocchi, E. Montesi, D. Maravalle, L. Bianchi, L. Gargiullo, S. Aguzzi, I. Raffaldi. STATO DI SALUTE DEI BAMBINI ADOTTATI DALLA COLOMBIA.
Medico e Bambino pagine elettroniche 2012; 15(5)
http://www.medicoebambino.com/?id=RIC1205_10.html
