Dicembre 2003 - Volume VI - numero 10

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Avanzi

Differenze tra Stafilococco Aureus Meticillino Resistente (MRSA) ospedaliero e di comunità
a cura di M. Lazzerini

Dello stafilococco sappiamo che come ogni battere può selezionare dei meccanismi di resistenza antibiotica, e fin ora avevamo in mente due meccanismi: quello classico di produzione di beta-lattamasi, che caratterizzare i germi non ospedalieri (che non sono sensibili alla penicillina, ma rimangono sensibili alla meticillina) e quello di mutazione del recettore della Penicillin Binding Protein (PBD), che caratterizza i germi ospedalieri, conferendo meticillino resistenza e spesso multiresistenza. Quindi nella nostra testa lo stafilococco meticillino resistente (MRSA) è un problema ospedaliero, mentre nelle infezioni stafilococciche di comunità ci preoccupiamo poco della resistenza batterica, ed in particolare di fronte ad un'infezione di comunità grave riteniamo corretto prescrivere l'oxacillina ev invece della vancomicina in virtù della supposta efficacia, minor costo e minori effetti collaterali.
Uno studio americano solleva il problema della meticillino resistenza in ambiente extra-ospedaliero. In realtà lo studio non fornisce dati di prevalenza, se non che su 12 laboratori per 1100 infezioni il 12% sono di comunità (l'85% sono culture d'infezioni ospedaliere). Manca quindi il numeratore per definire la prevalenza nella popolazione, che è probabilmente bassa. Il MRSA ospedaliero e di comunità condividono la meticillino-resistenza, ma sono frutto probabilmente (sicuramente) di mutazioni differenti, che avvengono in setting differenti, poiché tramite tipizzazione con migrazione in gel di elettroforesi risultano appartenere a cloni tendenzialmente diversi e poiché all'analisi genetica hanno esotossine tendenzialmente diverse. Il MRSA di comunità è riscontrato in fasce di età giovani, non “debilitate”, frequentemente se con problemi dermatologici di base, e più tipicamente in infezioni cutanee e dei tessuti molli. E' resistente praticamente solo ai beta lattamici, mentre è sensibile nella maggior parte dei casi agli altri antibiotici (ciprofloxacina 79%, clindamicina 83%, tertraciclina 92%, gentamicina 94%, rifampicina 96%, CMZ 95%), non all'eritromicina (44%). L'articolo inoltre non ci fa sapere se nella resistenza è in ruolo un meccanismo di dose-dipendenza (sembrerebbe di no). Responsabile della resistenza potrebbe essere il gene mecA. La maggior parte delle infezioni erano state inizialmente trattate con antibiotico per il quale il germe era resistente (cioè un beta lattamico-non meglio specificato nell'articolo).
La conclusione non è quella di dare la vancomicina a tutti, ma di prestare attenzione all'argomento, e di pensarci in caso d'infezione che non risponde ai comuni antibiotici. (Naimi TS, Le Dell KH, Como-sabetti K et al, JAMA 2003; 290:2976-2984)

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M. Lazzerini Differenze tra Stafilococco Aureus Meticillino Resistente (MRSA) ospedaliero e di comunità. Medico e Bambino pagine elettroniche 2003;6(10) https://www.medicoebambino.com/?id=AV0310_40.html