Novembre 1999 - Volume II - numero 9

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Appunti di Terapia

Rischio dermatologico dopo trattamento con antiepilettici
G. Bartolozzi
Dipartimento di Pediatria, Università di Firenze

I farmaci antiepilettici si associano di frequente con gravi reazioni a carico della cute, sia tipo Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) che tipo Necrolisi epidermica tossica o Sindrome di Lyell (TEN). Ambedue queste malattie sono caratterizzate da febbre elevata, condizioni generali gravi, da esantema vescicolo-bolloso, sviluppantesi rapidamente, e da lesioni bersaglio, soprattutto a carico delle mucose. Il segno distintivo di queste manifestazioni è rappresentato da un anello eritematoso, sormontato talvolta da una vescicola, o da una bolla (quando il diametro sia superiore ai 10 mm). Nella TEN spesso è interessato più del 10% della superficie cutanea. La guarigione di una singola lesione richiede in generale una settimana, ma le lesioni cutanee possono continuare a comparire anche per 2-3 settimane. 
Fortunatamente si tratta di malattie rare, con una stima approssimativa di 1-2 casi per milione di abitanti. Fino a oggi nella letteratura vengono riscontrate pubblicazioni che descrivono casi singoli o un piccolo numero di casi, per cui rimane difficile la quantificazione del rischio.
Il Gruppo di Studio internazionale (di cui fa parte il dottor L. Naldi e il dottor F. Locati del Dipartimento di Dermatologia dell'Università di Milano, Ospedali Riuniti di Bergamo) ha già pubblicato i risultati ottenuti dallo studio delle reazioni gravi in seguito alla somministrazione di farmaci diversi, antiepilettici inclusi (N Engl J Med 333, 1600-7, 1995). Lo stesso Gruppo ha pubblicato del tutto di recente i rapporti fra gravi manifestazioni cutanee (SIS e TEN) e somministrazione di farmaci antiepilettici (Lancet 353, 2190-4, 1999).

Su un totale di 352 SIS + TEN ben 73 (21%) riguardavano soggetti trattati con farmaci antiepilettici, mentre nei 1.579 controlli solo 28 (2%) assumevano farmaci di questo tipo.
Dei 73 soggetti con SIS e TEN:
- 36 assumevano fenobarbital
- 14 fenitoina
- 21 carbamazepina
- 13 acido valproico (la valutazione è resa confondente dalla contemporanea somministrazione di altre sostanze)
- 3 lamotrigina

Il rischio di presentare reazioni cutanee gravi fu più alto nelle 8 settimane successive all'inizio del trattamento.
L'età dei 73 pazienti era così distribuita:
- 16 (22%) da 0 a 24 anni
- 29 (39%) da 25 a 49 anni
- 28 (39%) 50 anni o più.

Viene concluso che la fenitoina, la carbamazepina, il fenobarbital e la lamotrigina aumentano il rischio di SUIS e TEM.


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G. Bartolozzi Rischio dermatologico dopo trattamento con antiepilettici. Medico e Bambino pagine elettroniche 1999;2(9) https://www.medicoebambino.com/?id=AP9909_20.html