Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Un mal di pancia capriccioso

Cristiana Corrado

Scuola di Specializzazione in Pediatria, IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Università di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: corradocristiana@gmail.com

Bambina di 3 anni che, dopo poco l’inizio dell’asilo, in pieno periodo di gastroenteriti, inizia a lamentare dolore addominale e vomito. L’addome risultava trattabile su tutti i quadranti, la peristalsi era presente e non c’erano segni preoccupanti, pertanto viene mandata a casa con sospetto di virosi gastrointestinale. Due giorni dopo però, torna in Pronto Soccorso poiché gli episodi di vomito sono diventati frequenti, la bambina era abbattuta e presentava febbricola (TC 37,2 °C).
Viene tenuta in Osservazione per la presenza di disidratazione con necessità di avviare una idratazione parenterale, ma l’obiettività addominale si manteneva muta. Agli esami ematici evidenza di leucocitosi neutrofila, piastrinosi e iponatremia (133 mEq/l).
L’alvo era chiuso da 5 giorni, pertanto alla ricomparsa del dolore di tipo colico è stato eseguito un clisma con apparente beneficio e scomparsa del dolore crampiforme.
Il giorno seguente per la presenza di addome un po’ globoso e l’alvo chiuso ai gas viene eseguita una diretta addome che mostra la presenza di marcata distensione di un ampia porzione di anse ileali con numerosi e grossolani livelli idro-aerei da verosimile torsione dei mesi ileali.
Trasferita in Chirurgia effettuerà un intervento di laparotomia con evidenza e asportazione di diverticolo di Meckel con briglia occludente tra la base del diverticolo e il polo ciecale.

Il diverticolo di Meckel può dare segno di sé tramite occlusione intestinale (47%), emorragia gastrointestinale macro o microscopica per la produzione di acido da mucosa gastrica ectopica (25%) o diverticolite con possibile peritonite da perforazione diverticolare (20%); ma potrebbe anche dare sintomi capricciosi (dolore addominale ricorrente, sub-occlusioni auto-risolutive tipo invaginazione-autosvaginazione) o rimanere asintomatico tutta la vita. Alcuni studi spiegano come sembra che i sintomi occlusivi siano più frequenti a età inferiori (maggior presenza di fibre nervose che facilitano la peristalsi locale e le complicanze meccaniche) rispetto ai sintomi di perdita ematica presente in bambini più grandicelli e perlopiù di sesso maschile (tessuto gastrico ectopico aumenta con l’età e ha una maggior produzione di acido nei maschi).
Non dimenticarti del Meckel come causa di occlusione/subocclusione intestinale, soprattutto nel bambino piccolo!

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C. Corrado Un mal di pancia capriccioso. Medico e Bambino pagine elettroniche 2020;23(6):141 https://www.medicoebambino.com/?id=PSR2006_20.html