Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Striscia... la notizia

a cura di Valentina Abate1, Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino





Bimbi: il rischio obesità in 10 punti

Se la percentuale dei bambini in sovrappeso e obesità si conferma al 29%, un altro 10% può definirsi a rischio di ingrassare, per fattori di rischio familiari o abitudini alimentari scorrette. Lo dimostrano i dati del 2° Osservatorio Nutrikid realizzato da Nestlé in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano e con SPES, Società per l’Educazione alla Salute. È risaputo che lo sviluppo delle abitudini alimentari è influenzato soprattutto dalla struttura, dalle interazioni e dal livello culturale della famiglia. Se in casa i modelli di riferimento, cioè i genitori, mostrano abitudini alimentari corrette e relazioni interpersonali positive, si svilupperanno comportamenti altrettanto corretti, senza eccessi, carenze e ribellioni.
In questo scenario sono stati individuati i 10 principali fattori di rischio nelle abitudini dei bambini o nelle caratteristiche familiari ed è stato riscontrato che ben l’85% dei bambini coinvolti in tale progetto presenta almeno 5 di questi fattori:

    1. BMI (Body Mass Index) elevato dei genitori
    2. spuntini e merende non corretti
    3. sesso maschile del bambino
    4. area geografica (Sud e isole)
    5. colazione non corretta
    6. figura scorretta di riferimento, per esempio la tv, nell’educazione alimentare
    7. poca attività fisica
    8. abitare in città
    9. cosa si beve (fuori o durante i pasti, per esempio bevande gassate e/o zuccherate)
    10. titolo di studio non elevato dei genitori


Vaccini, pubblicato nuovo piano
Dopo 7 anni esce nuovo calendario, varicella per tutti dal 2015

Sono 3 le novità contenute nel nuovo piano vaccinale pubblicato in Gazzetta. La prima riguarda il vaccino contro l'Hpv (Papillomavirus) che entra nel piano e sarà quindi gratuito per tutte le dodicenni. La seconda riguarda altri due vaccini già offerti in molte regioni, l'antimeningococco e l'antipneumococco, la cui offerta viene calendarizzata. L'ultima novità riguarda il vaccino contro la varicella: se ne posticipa l'introduzione universale in tutte le Regioni al 2015.


Leucemia: cresciuta la sopravvivenza dei bimbi
Miete sempre meno giovani vittime la leucemia linfatica acuta

Il tumore pediatrico più comune, la leucemia linfatica acuta pediatrica, miete sempre meno giovani vittime e nell'arco dei prossimi 10 anni la mortalità per questo cancro potrebbe essere azzerata migliorando i protocolli terapeutici e personalizzando le cure. Un maxi-studio sulla leucemia linfatica acuta pediatrica, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, dimostra che in 10 anni, dagli anni 1990-1994 agli anni 2000-2005, la sopravvivenza per questo tumore è cresciuta in modo considerevole.


Piccoli oggetti: i rischi per i bambini

Bottoni, palline, monete: quando si ha un bambino molto piccolo questi sono oggetti che mettono ansia ai genitori. I bambini, infatti, esplorano il mondo anche attraverso il mettersi in bocca ciò che vedono e questo può comportare dei seri rischi per la loro salute, come l'ingestione accidentale di piccoli pezzi. Per evitare questo, basta un po' di attenzione da parte dei genitori che possono adottare alcune buone regole, come spiegano le nuove linee guida redatte dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Ecco quindi le principali regole da seguire: non introdurre alimenti solidi prima che il bambino sia veramente in grado di masticare bene e di deglutire, fare molta attenzione a noccioline, caramelle, parti di cibo, tutti i giocattoli o altri oggetti destinati ai bambini di età inferiore ai 10 mesi e le relative parti staccabili devono avere dimensioni tali da non passare attraverso una sagoma di mm.30 x 50 mentre quelli destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi e le relative parti staccabili non devono poter entrare in un cilindretto del diametro di 31,7 mm. Inoltre, al di sotto dei 4 anni, bisogna evitare il contatto con bottoni, spille, biglie, giochi smontabili, orecchini, aghi, parti smontabili, monete e bisogna evitare il contatto con palline di polistirolo e con perline.


Vaccini: 10 milioni di bambini muoiono ogni anno, il 30% è prevenibile

''Il campo dei vaccini è oggetto di un grande scandalo: ogni anno nel mondo muoiono 10 milioni di bambini e 2,5-3 milioni di questi decessi sarebbero prevenibili se i bambini avessero accesso ai vaccini''. Lo afferma Alberto Mantovani direttore scientifico dell'ospedale Humanitas. Le malattie che causano la morte, soprattutto dei bambini nei Paesi poveri, sono quelle infettive: ogni anno ci sono 700000 decessi per pneumococco, 500000 per Rotavirus, tra 200000 e 600000 per salmonellosi. ''Per queste malattie, per le quali esistono vaccini validi resta il problema dell'ultimo miglio - aggiunge Mantovani - ovvero la possibilità di far arrivare i vaccini nei luoghi in cui c'è più bisogno, nei Paesi in via di sviluppo''. Mantovani ha ricordato che la Gavi Alliance, partnership di soggetti pubblici e privati, tra cui l'Oms e la Bill e Melinda Gates Foundation, dal 2000 (anno in cui è stata costituita) al 2010 è riuscita salvare 5,4 milioni di vite immunizzando milioni di bambini contro la difterite, la pertosse, il tetano e l'epatite B. Con l'arrivo della crisi economica, i finanziamenti alla Gavi si sono ridotti.


Il boom della "sensibilità" al glutine ma a soffrire davvero è il portafoglio

L'articolo di uno specialista italiano su una rivista scientifica riaccende il dibattito sulla "falsa celiachia" dietro la quale prospera il business degli alimenti senza glutine. Gino Roberto Corazza: "Non dico che non esiste, ma non c'è alcuna evidenza scientifica"
Si chiama "gluten sensitivity", sensibilità al glutine, ed ha poco a che vedere con la celiachia. Non esiste test per individuarla, i sintomi riferiti dai pazienti sono molto variabili, da meteorismo, diarrea, dolori addominali, emicrania, ad altri sintomi non addominali, come apatia e altro. Tutti sintomi che - secondo i pazienti - migliorano con una dieta aglutinata.
Il punto, però, è che negli Stati Uniti, ma anche nel nostro paese, la "gluten sensitivity" è diventata di moda: ne parlano riviste online, gruppi sui social network, ricercatori. Il risultato è che milioni di persone, senza alcuna conferma medica, si sono convertiti al senza glutine. Con un impatto economico non indifferente sulle loro tasche - considerato il costo elevato dei prodotti - e soprattutto il rischio di un possibile ritardo di una diagnosi di celiachia.


Bambini distratti, più intelligenti

Che si tratti di insegnanti, medici o esperti, il bambino che appare distratto, con la testa tra le nuvole, spesso è indicato come un bambino problematico con, magari, anche dei disturbi dell’attenzione. Secondo un nuovo studio, invece, questi stessi bambini hanno un’acutezza mentale più accentuata e sono in genere più intelligenti di chi invece è definito “attento”.
Finalmente qualcuno che rema a favore dei bambini “diversi”, quelli che non si comportano come tutti gli altri e che spesso sono additati come problematici. Sì, perché spesso ad avere problemi sono coloro che inneggiano al bisogno di trattare questi bambini, magari con degli psicofarmaci… Ma, come detto, in loro favore arriva un nuovo studio condotto dagli scienziati dell’University of Wisconsin-Madison, che suggerisce come proprio i bambini “distratti” siano in grado di gestire molte più informazioni che non i coetanei attenti.
Il professor Daniel Levinson e colleghi della UWM hanno accertato che i bambini distratti hanno una capacità multitasking innata e che riescono a gestire meglio e possedere più memoria di lavoro. Situazione che permette loro di rimanere comunque concentrati – anche se non sembra – e fare due cose allo stesso tempo. «Quelli con una maggiore capacità di memoria di lavoro erano gli stessi che avevano la mente più vagante durante i compiti più semplici, anche se le loro prestazioni non sono state compromesse.


L'azione deleteria degli antibiotici su intestino e sistema immunitario
Asma allergica nei bambini, attenzione agli antibiotici

Il sistema immunitario dei bambini è ancora in fase di sviluppo e assesto, per cui è un momento critico che non andrebbe contrastato. L’utilizzo di antibiotici, a volte purtroppo indispensabili, può tuttavia avere un impatto negativo e causare o intensificare i sintomi dell’asma allergica. Ecco ciò che suggerisce un nuovo studio dell’Università della Columbia Britannica (o University of British Columbia), pubblicato su EMBO. Lo studio, coordinato dal microbiologo dottor Brett Finlay, e condotto su modello animale è il primo a mostrare la correlazione tra l’influenza degli antibiotici sul sistema immunitario degli infanti e l’asma allergica.
«E' stato a lungo sospettato che i bambini più esposti agli antibiotici – come quelli dei Paesi sviluppati – sono più inclini all’asma allergico», spiega Finlay – Il nostro studio è la prima prova sperimentale che lo dimostra».
I due antibiotici utilizzati nello studio erano la streptomicina e la vancomicina, che sono stati somministrati ai modelli murini in laboratorio. Gli animali erano sia cuccioli che adulti, proprio per verificarne gli effetti in base all’età.
Sebbene nei soggetti adulti non si mostrassero sintomi alterati o suscettibilità nei confronti dell’asma allergica, la vancomicina ha mostrato di alterare in modo profondo la flora batterica intestinale nelle diverse età. Tuttavia è proprio l’impatto di queste sostanze sull’intestino dei più piccoli e sul sistema immunitario in fase di sviluppo a essere critico.
Ciò che secondo i ricercatori non è stato del tutto compreso è la funzione chiave dell’intestino e la sua flora batterica.
Le moderne pratiche sociali, quali i migliorati metodi igienici e il diffuso uso di antibiotici, stanno causando la scomparsa delle specie ancestrali di batteri nel nostro intestino che possono essere fondamentali per un sano sistema immunitario – sottolinea Finlay – Il nostro studio mostra che questo è il caso di alcuni antibiotici e l’asma allergica, e la connessione intestino-polmone è anche coerente con le osservazioni che l’incidenza dell’asma è non è aumentata in modo significativo nei Paesi in via di sviluppo, dove l’uso di antibiotici è meno diffuso – e, a sua volta, alla flora intestinale è consentito di svilupparsi appieno».
Attenzione dunque all’uso indiscriminato degli antibiotici nei bambini al minimo “bubù”, ma consultarsi sempre con il pediatra per capire se e come sia il caso di somministrare questo tipo di farmaco.


Il bimbo russa? Rischio di problemi comportamentali

Un buon sonno per il bambino è molto importante ed è noto che le ore piccole portano i più piccoli ad essere maggiormente agitati e distratti. Non è solo un sonno agitato, però, a comportare questi rischi: secondo i ricercatori dell'Albert Einstein College della Yeshiva University di New York City il russare notturno può portare il bambino a sviluppare dei veri e propri problemi comportamentali. Lo hanno notato in un'indagine della durata di oltre sei anni che ha coinvolto 11 mila bambini che mostravano difficoltà respiratorie durante il sonno, come apnee notturne o il respirare a bocca aperta. Rispetto ai loro coetanei che dormivano sonni tranquilli, i bambini che russavano di notte dimostravano, col tempo, di sviluppare maggiori problemi comportamentali.


Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a valentina_aba@yahoo.it; brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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Piccoli oggetti: i rischi per i bambini
Vaccini: 10 milioni di bambini muoiono ogni anno, il 30% è prevenibile
Bambini distratti, più intelligenti
L'azione deleteria degli antibiotici su intestino e sistema immunitario
Il bimbo russa? Rischio di problemi comportamentali. Medico e Bambino pagine elettroniche 2012;15(4) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS1204_10.html

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