Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

Febbraio 2012 - Volume XV - numero 2

M&B Pagine Elettroniche

Striscia... la notizia

a cura di Valentina Abate1, Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino





Farmaci:Cochrane e BMJ, troppi dubbi ancora su Tamiflu
L'azienda non dà accesso a tutti i dati di trial clinici

La reale efficacia dell'antinfluenzale Tamiflu resta dubbia e organi scientifici esterni all'azienda produttrice, la Roche, attendono da anni i dati clinici della compagnia per svolgere studi indipendenti e arrivare a conclusioni certe su di esso.
È la denuncia in un report della Cochrane condotto da Tom Jefferson, coordinatore del Cochrane Acute Respiratory Infections Group di Roma. Secondo Cochrane il rifiuto della Roche di dare pieno accesso a tutti i suoi dati lascia irrisolte domande critiche su quanto realmente il farmaco funzioni.
Contemporaneamente alla pubblicazione del report il British Medical Journal pubblica una inchiesta che a sua volta solleva serie perplessità sull'accesso ai dati clinici, sull'uso di ghost writers (autori fantasma per celare i veri autori delle sperimentazioni cliniche), infine sul processo di approvazione del farmaco.Cochrane aveva organizzato studi sul tamiflu ma il lavoro è stato inficiato dall'indisponibilità dell'azienda a consegnare tutti i dati dei trial clinici; molti di questi sono invece arrivati al gruppo Cochrane dall'Emea, organo regolatorio europeo sui farmaci, e sono emerse incongruenze rispetto ai report pubblicati da Roche, nonché la possibilità che gli effetti avversi del farmaco siano sotto-dichiarati.
Finché maggiori informazioni non saranno disponibili sul meccanismo d'azione del principio attivo del farmaco, dichiara Cochrane, medici, pazienti e decisori istituzionali dovrebbero riflettere su queste incongruenze e limitazioni prima di qualsiasi decisione sull'uso del farmaco


Medicina: scoperto un "gene acceleratore" che aggrava il Lupus

Scoperto da ricercatori italiani un acceleratore genetico responsabile dei casi più gravi di Lupus, malattia autoimmune che colpisce prevalentemente le donne. Si chiama enhancer HS1.2, accelera l'attività di una serie di geni che amplificano la risposta immunitaria patologica della malattia.
È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases dal team di Gianfranco Ferraccioli dell'Università Cattolica di Roma.
La scoperta, spiega il reumatologo, potrebbe condurre a terapie più mirate ed efficaci contro questa complessa malattia, in particolare contro i casi più gravi e difficili da gestire. I ricercatori hanno scoperto che oltre il 30% dei pazienti è portatore dell'enhancer HS1.2 e che questo causa una forma più grave di Lupus.
''La nostra speranza, prima neppure ipotizzabile - afferma Ferraccioli – è che bloccando HS1.2 con farmaci specifici si possa fermare la malattia senza dover ricorrere a immunosoppressori o altre terapie che presentano non pochi effetti collaterali''.


Far ridere è un'arte: nasce la scuola per clown dottori
Obiettivo: umanizzare ospedali pediatrici

Far ridere è un'arte, far ridere i bambini ospedalizzati lo è ancora di più. Ma è un'arte difficile, che non può lasciare spazio all'improvvisazione e richiede, impegno, conoscenze, tecnica. Per questo è nata la Scuola Europea di Alta Formazione per clown dottori, operatori della salute e insegnanti, che si propone di costituire "un qualificato punto di riferimento per la formazione inerente all'umanizzazione dei contesti sociosanitari".
Si tratta di corsi tenuti, dalla Scuola "Norman Cousins", che ha la sua base ad Orvieto, presso la Comunità Ospitale "La Terra del Sorriso" ma svolge la sua attività in tutta Italia e all'estero. La Scuola - che ha un Comitato Scientifico e un corpo di formatori seniores con oltre sei anni di esperienza. In particolare, la Scuola per Clown Dottori si articola in 640 ore e abilita alla professione di "gelotologo", ossia comico terapeuta.


Francia: leucemia infantile, il doppio vicino centrali

Il rischio di ammalarsi di leucemia è doppio per i bambini che vivono nei pressi delle centrali nucleari in Francia rispetto alla media: sono queste le conclusioni preoccupanti di uno studio pubblicato nell'edizione on line dell'International Journal of Cancer e ripreso oggi da diversi media francesi. Lo studio è stato realizzato tra il 2002 e il 2007 dal Centro di ricerche in epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in collaborazione con l'Istituto di radioprotezione e di sucrezza nucleare (Irsn). Nel corso di questi cinque anni, gli studiosi hanno registrato 14 casi di leucemia acuta nei bambini con età inferiore ai 15 anni. Tutti vivevano in un raggio di almeno 5 km intorno alle 19 centrali nucleari distribuite sul territorio nazionale. Si tratta di circa il doppio dei casi registrati nello stesso periodo in situazioni normali (7,4), cioè nei bambini che vivono lontano dalle centrali. Si tratta ora per il gruppo di ricercatori, diretto dalla dottoressa Jacqueline Clavel, di stabilire a quali fattori è concretamente legato il numero superiore di casi di cancro del sangue. Per ora, quindi, spiega la dottoressa Clavel, non si è arrivati ancora al punto di ''chiedere alle famiglie di trasferirsi, almeno fino a che non si stabiliscono le cause precise''.


Salute:generazione Ipod rischia udito, 1 su 4 danni da musica
Studio israeliano, pericolo sordità precoce

La generazione cresciuta sulle note dell'Ipod ascoltando mp3 potrebbe rischiare non solo la pensione, considerato l'aumento dell'età per accedervi ma anche l'udito: un adolescente su quattro è a rischio di perdita precoce dell'udito. È la portata del pericolo descritto in una ricerca dell'Università di Tel Aviv, pubblicata sull'International Journal of Audiology. I ricercatori sono stati chiari: ''tra 10 o 20 anni sarà troppo tardi per rendersi conto che un'intera generazione - afferma Chava Muchnik, del dipartimento che studia i disordini della comunicazione ed è primo autore dello studio - soffre di problemi precoci di udito, ben prima dell'invecchiamento''. La perdita dell'udito causata da una continua esposizione a rumori forti è un processo lento e progressivo.
È emerso che l'80% dei giovani usa i lettori mp3 regolarmente, il 21% ascolta da 1 a 4 ore di musica al giorno e l'8% lo fa per più di quattro ore consecutive. Un rimedio suggerito dai ricercatori è quello di sollecitare i produttori di apparecchi elettronici a limitare a 100 decibel la capacità dei lettori musicali, mentre oggi, alcuni arrivano anche a 129 decibel.


Psicofarmaci ai bambini italiani. Ritirato lo sciroppo antistaminico Nopron

Nopron, un nome che tante mamme conoscono bene perché il famigerato medicinale salva notte per i più piccoli. Un noto rimedio chimico per rendere meno “vivaci” le notti insonni dei bimbi, ma anche affinchè gli adulti possano trascorrere qualche notte più tranquilla.Eppure gli effetti negativi del Nopron erano conosciuti da tempo e tra gli altri soprattutto quello che dava ai piccoli pazienti, dopo la sospensione della somministrazione, un'eccitazione ancora maggiore alla precedente, sonnolenza diurna e problemi a livello muscolare. Dal 2 gennaio 2012 il Nopron viene ritirato dal commercio in conseguenza della sospensione delle autorizzazioni dei Laboratoires Genopharm, Francia e dell'officina di produzione Alkopharm Blois. L'Agenzia italiana del Farmaco ha comunicato che dal 21 dicembre non vengono più rilasciate autorizzazioni all'importazione per il medicinale Nopron Enfant 15 mg/5ml 150ml né per altri farmaci delle aziende coinvolte dal citato provvedimento.


Baby food o cibi naturali?

Ha fatto molto discutere la scelta recente della Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri, di divulgare un opuscolo informativo destinato alle famiglie in cui si mettono a confronto i cibi al loro stato naturale (frutta, verdura, carne, latte vaccino) e quelli prodotti dall'industria alimentare (omogeneizzati e latti di proseguimento).
Le famiglie europee sono raggiunte infatti da messaggi che tendono a presentare come
baby food cibi e alimenti sui quali non esiste chiarezza tossicologica e scientifica, sostiene la Fimp. Solo i prodotti regolati da specifica normativa baby food, invece, sono garanzia di sicurezza per il bambino da 0 a 3 anni. Ma la maggiore qualità e sicurezza del baby food industriale rispetto ai prodotti naturali non sono scientificamente provate, tuonano all'unisono l'Acp, Associazione culturale pediatri, e l'Mdc, il Movimento difesa del cittadino.
L'Acp si dissocia dalle raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali specifici per l'infanzia per la nutrizione dei bambini diffuse dalla Fimp. Per questo i pediatri dell'Acp intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all'alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono. Inoltre incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e biologici. Da parte sua l'Mdc, che non vuole demonizzare il baby food, certo della sua sicurezza e qualità, sottolinea alcuni dubbi sui presunti vantaggi nutrizionali di questi prodotti rispetto a quelli naturali.


Giocattoli perfetti: 10 regole

Secondo l'ultimo rapporto Rapex, il sistema di sorveglianza europea dei prodotti pericolosi, nel corso del 2010, i giocattoli sono stati la seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato per i rischi per la salute che comportano. Secondo il monitoraggio del Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, gli incidenti domestici rappresentano ancora il 4,1% degli accessi al Pronto Soccorso nel periodo compreso tra novembre 2010 e il gennaio 2011. Rientrano in questa casistica le ferite causate da giocattoli ridotti in pezzi, i traumi dovuti a giochi appuntiti o taglienti, le cadute, sovente in casa, da pattini o skate, gli infortuni generati dai trasformatori di trenini, piste elettriche o più in generale da congegni elettronici, l'ingestione o l'inalazione (nel naso e nelle vie respiratorie) di piccoli oggetti come gli occhi dei pupazzi o le pile.
Piuttosto frequente anche la presenza di corpi estranei nel condotto uditivo.
Queste sono le istruzioni da seguire:
  1. Controllare il marchio CE che corrisponde ad un'autocertificazione del produttore. I marchi Giocattoli Sicuri e Sicurezza Controllata contraddistinguono solo le maggiori aziende nazionali, ma garantiscono una sicurezza quasi assoluta.
  2. Rispettare la fascia d'età: evitare l'utilizzo di giocattoli a età inferiori a quelle consigliate. Inoltre, i genitori devo dare scarsa importanza alle indicazioni per sesso e ai messaggi pubblicitari.
  3. Verificare le dimensioni dei componenti: devono essere tali da non poter essere inalate o ingerite.
  4. Fare attenzione ai materiali. Controllare che si utilizzino peli che non si staccano, occhi e naso fissati in modalità anti-strappo, cuciture e imbottiture solide.
  5. Evitare i giocattoli alimentati con presa elettrica e scegliere quelli a batteria.
  6. Evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti o con componenti arrugginite.
  7. Per i giocattoli meccanici, verificare che gli ingranaggi siano non accessibili.
  8. Le armi giocattolo, destinate ai bambini di età più elevata, devono utilizzare solo proiettili forniti dalla ditta produttrice. Frecce e dardi debbono avere punta smussa e protetta da una ventosa difficilmente rimovibile.
  9. Tende e casette non debbono avere chiusure automatiche, tipo cerniere lampo.
  10. Verificare la dotazione di istruzioni in lingua italiana


Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a valentina_aba@yahoo.it; brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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Giocattoli perfetti: 10 regole'>Farmaci:Cochrane e BMJ, troppi dubbi ancora su Tamiflu
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Salute:generazione Ipod rischia udito, 1 su 4 danni da musica
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Giocattoli perfetti: 10 regole. Medico e Bambino pagine elettroniche 2012;15(2) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS1202_10.html

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