Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Striscia... la notizia

a cura di Maria Valentina Abate, 1Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino





Pediatri, ambiente minaccia salute bimbi
Negli ultimi 20 anni aumentati tumori nel primo anno di vita

In aumento i tumori infantili nel 1/o anno di vita negli ultimi 20 anni in Italia (+3%) e in Ue (+20%). Le cause sono da imputarsi all'esposizione ad alcune sostanze ambientali sia durante la gravidanza, che prima del concepimento nei genitori. Sotto accusa ci sono alcuni inquinanti che si respirano come benzene, metalli pesanti e il particolato ultrafine che si può inalare nel traffico o vicino gli inceneritori. Lo rivela uno studio sul cancro dell'Associazione dei medici per l'ambiente.


Bimbi, Tv e problemi cardiaci

Ormai in ogni casa c'è almeno una televisione, spesso due, ed ormai guardare la televisione è diventato il passatempo più comodo sia per gli adulti che per i più piccini. Ma se troppa televisione è giudicata la causa di danni psicologici, stress o ansia sui nostri bambini, oggi una novità arriva dalla rivista Thrombosis and Vascular Biology che ha pubblicato una ricerca, effettuata dal Centro per la ricerca sulla vista dell'Università di Sydney, che evidenzia come passare troppo tempo davanti alla TV possa causare ai bimbi anche problemi cardiaci.
Il coordinatore della ricerca, Bamini Gopinath, infatti ha evidenziato come i bambini che passano molto tempo seduti davanti alla televisione tendano ad avere arterie più strette dietro agli occhi e di conseguenza il rischio di contrarre in età adulta malattie cardiache, pressione alta e diabete.
Ogni ora di tv guardata ogni giorno il diametro della retina si restringe di 1,53 millesimi di mm, e ciò di cui ancora non si è sicuri è se questo restringimento poi è reversibile o meno.
Fonte: Thrombosis and Vascular Biology


L'obesità aumenta il rischio psoriasi nei ragazzi

Gli adolescenti obesi o in sovrappeso sono più a rischio dei loro coetanei normopeso di sviluppare psoriasi: è quanto sostiene uno studio condotto presso il Kaiser Permanente Southern California's Department of Research & Evaluation di Pasadena e pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics.
I ragazzi affetti da psoriasi hanno una colesterolemia superiore alla norma indipendentemente dal peso corporeo e ci sono anche evidenze scientifiche sufficienti per affermare che gli adulti affetti da psoriasi sono più a rischio del resto della popolazione per gli eventi cardiovascolari, il diabete e l’ictus.
Dallo studio in questione è emerso che i bambini obesi hanno l’80% di probabilità in più rispetto ai loro coetanei normopeso di sviluppare psoriasi e che la psoriasi che affligge il bambino obeso si presenta generalmente, in una forma più grave rispetto alla forma che si può ritrovare in un bambino normopeso.


Quando il vasino mette l’ansia

I bambini che soffrono spesso di costipazione sono più soggetti agli stati d’ansia. Lo sostengono i ricercatori statunitensi dell’American College of Gastroenterology che, durante l’annuale convegno scientifico della società scientifica, hanno presentato i risultati di un’indagine sul rapporto tra costipazione e ansia. Dei 98 bambini osservati, tutti con difficoltà ad andare al bagno, il 70% ha mostrato segnali di ansia, non solo di fronte al vasino ma anche in altri momenti della giornata. Inoltre la paura di avere male alla pancia, dicono i ricercatori, è un altro fattore che innesca un circolo vizioso di ansia. Che fare in questi casi? Innanzitutto, consultare il pediatra per una dieta specifica per risolvere il problema intestinale del bambino. Per la paura del vasino, invece, abituare il bambino a non agitarsi nel momento di andare in bagno con sedute, da tre a cinque volte nellarco della giornata, per un tempo via via crescente.

Bollino ABIO – SIP: Ospedali all’altezza dei bambini

Già venti ospedali, a seguito dell’incontro di presentazione del Manuale per la certificazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, svoltosi a Milano presso l’auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli hanno manifestato la volontà di partecipare al percorso di valutazione e di certificazione proposto da ABIO e Società Italia di Pediatria (SIP).


Eliminazione del morbillo e della rosolia congenita

Il 23 marzo 2011 è stato approvato il Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015. Gli obiettivi generali del Piano sono eliminare il morbillo in Italia, riducendo la sua incidenza a meno di 1 caso su 1.000.000 di abitanti; eliminare la rosolia, riducendo la sua incidenza a meno di 1 caso su 1.000.000 di abitanti; ridurre l’incidenza della rosolia congenita meno di 1 caso per 100.000 nati vivi.
Per raggiungere entro il 2015 questi traguardi, sono stati previsti sette obiettivi specifici con le relative azioni da attuare. E’ quindi necessario intraprendere tempestivamente e mantenere nel tempo tutte le azioni delineate nel Piano, garantendo che oltre il 95% dei bambini e degli adolescenti sia adeguatamente immunizato con due dosi di vaccino contro il morbillo, la rosolia e la parotite (MPR). Recepire le raccomandazioni del PNEMoRc è fondamentale per tutti i pediatri, con l’auspicio di riuscire a raggiungere l’ambizioso obiettivo di non osservare più casi di morbillo o rosolia acquisiti in Italia.


Ue: da giugno stop biberon policarbonato

Contengono bisfenolo A. Meglio se sono fatti di vetro


Dal primo giugno stop ai biberon in policarbonato che contengono bisfenolo A. Per effetto di una direttiva europea da questa data non sarà più possibile importare e commercializzare questo tipo di plastica, che dopo anni di ricerche è stata riconosciuta pericolosa. Lo hanno ricordato alcuni esperti in un incontro con la stampa organizzato da Assovetro. La Commissione Europea ha tenuto conto delle rilevazioni della European Food Safety del 2006. La direttiva europea suggerisce il vetro.



Ginnastica a scuola per imparare meglio
Le ore di attività fisica non sono inutili, anzi aiutano a ottenere risultati migliori sui libri

Tutti a scuola accoglievamo le due ore di educazione fisica come fossero una specie di ricreazione autorizzata, inutile negarlo: giocare a pallavolo o esercitarsi sul famigerato cavallo pareva una liberazione al confronto delle ore passate in classe sui libri. E, diciamolo, a tutti è balenata in testa l'idea che si trattasse di una lezione un po' superflua (anche se utilissima per alzare la media dei voti). Niente di più sbagliato, ha ammonito Kathryn King, pediatra dell'università del Sud Carolina negli Stati Uniti, all'ultimo congresso di Denver delle Pediatric Academic Societies.


È Nata, o è nato, Storm?
Maschio o femmina? Non si sa.

Una coppia canadese ha deciso di non annunciare al mondo di che sesso è il loro bebè. Kathy Witterick e David Stocker non vogliono dire se Storm è maschietto o femminuccia anche se non ci sono ambiguità riguardo i genitali del bebè. "Se veramente vuoi conoscere qualcuno, non non devi guardare cosa c'è in mezzo alle gambe," ha dichiarato il papà. 
Mentre secondo la mamma: "Nel non dire di che sesso è il nostro bebè, dico al mondo, 'Per favore, potete lasciare che sia Storm a scoprire lui/lei stesso/stessa quello che vuole essere?!'"
E così, gli unici che conoscono il sesso del bebè sono: i genitori, appunto, i due fratelli maggiori (Jazz e Kio), un amico di famiglia e le due ostetriche che hanno assistito al parto. 
La coppia dice che la decisioni darà a Storm la libertà di scegliere la persona che lui o lei vorrà essere. "Abbiamo notato che i genitori prendono talmente tante decisioni per i loro figli. È riprovevole," dice il padre, che fa l'insegnante in una scuola alternativa.




Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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a cura di Maria Valentina Abate, Irene Bruno e Alessandra Perco Quando il vasino mette l’ansia
Bollino ABIO-SIP: Ospedali all’altezza dei bambini
Eliminazione del morbillo e della rosolia congenita
Ginnastica a scuola per imparare meglio
È nata, o è nato, Storm?'> Pediatri, ambiente minaccia salute bimbi
Bimbi, Tv e problemi cardiaci
L'obesità aumenta il rischio psoriasi nei ragazzi
Quando il vasino mette l’ansia
Bollino ABIO-SIP: Ospedali all’altezza dei bambini
Eliminazione del morbillo e della rosolia congenita
Ginnastica a scuola per imparare meglio
È nata, o è nato, Storm?. Medico e Bambino pagine elettroniche 2011;14(6) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS1106_10.html

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