Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

M&B Pagine Elettroniche

Striscia... la notizia

a cura di Maria Valentina Abate1, Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRCCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino





La Gelmini esclude i bambini disabili dai Giochi della Gioventù
Ma come si fa a cacciare da una bella occasione di socialità e divertimento coloro che dovrebbero essere in cima ai nostri pensieri?
Non ci si crede, ma è vero: per la prima volta ragazzi disabili saranno esclusi dalle finali nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi, che si svolgeranno domenica prossima a Nove, provincia di Vicenza. Lo ha denunciato l’onorevole Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Istruzione e Cultura della Camera. “L’esclusione dei ragazzi disabili dalle finali dei giochi sportivi studenteschi è gravissima e in netto contrasto con le norme di legge sull’integrazione scolastica, che da sempre costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo”.[…]



Allergie: rischio solitudine bimbi, feste off-limits
1 su 5 le evita, primo studio italiano su comportamenti
Un bambino allergico ai cibi su cinque, per colpa della sua allergia, non partecipa mai alle feste, uno su quattro porta sempre con sé alimenti 'sicuri', un piccolo su dieci rinuncia allo sport per paura dello shock anafilattico che può essere scatenato dall'esercizio. E' questo il quadro di una vita che sembra svolgersi su un percorso ad ostacoli per l'oltre mezzo milione di bambini italiani che soffrono di un'allergia alimentare. La prima ricerca condotta proprio per verificare gli effetti di questo problema sul quotidiano è stata condotta dal centro dedicato alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari operativo nella regione Veneto presso l'azienda ospedaliera dell'Università di Padova su 107 piccoli pazienti e sulle loro mamme. Presentato nel corso del meeting europeo sulle allergie (Eaac) svela come la preoccupazione di stare male sia a un livello maggiore rispetto a quella dei piccoli pazienti diabetici "le allergie alimentari sono spesso banalizzate, ma per gli allergici veri la vita quotidiana può essere un inferno: le ricerche hanno dimostrato che nella percezione dei pazienti un'allergia agli alimenti è capace di peggiorare la qualità della vita addirittura più di una malattia reumatica" ha spiegato Muraro. Pesanti le conseguenze: il 71% dei piccoli ritiene la propria dieta monotona e noiosa, il 23% non ha più nemmeno voglia di assaggiare nuovi cibi per paura che anche questi possano rivelarsi pericolosi. Per rendere loro la vita più facile viene indicato fondamentale il lavoro nella scuola. Un ambiente scolastico sicuro e una mensa dove consumare il pasto in serenità è il primo passo per integrarli. Ma i bambini corrono maggiori rischi proprio a scuola: un episodio di allergia grave su tre si verifica nelle scuole materne ed elementari, dove non è prevista un'educazione specifica del personale. L'unica legislazione italiana sul tema é presente in Veneto dove dal 2004 si è disciplinata la questione istituendo un centro per la formazione del personale scolastico.


Mamme fumatrici? Figli futuri fumatori

Fumare sappiamo tutti che fa male ed a tal proposito eccovi ancora un volta alcuni dei motivi per evitare categoricamente il fumo soprattutto durante la gravidanza. Questa volte l'allarme lo lancia la rivista Pediatrics con la pubblicazione di uno studio effettuato da un'università americana che collega il fumo al rischio di Adhd, cioè di Disturbo da deficit dell’attenzione. Il Disturbo da deficit dell'attenzione è una patologia da non sottovalutare che colpisce i bambini causando loro continui sbalzi d'umore, inattenzione, impulsività, iperattività motoria e che, associandosi spesso con altri disturbi come dislessia, disgrafia, ansia, depressione o bipolarismo, condiziona poi il loro sviluppo e la loro integrazione sociale. Lo studio riportato da Pediatrics ha analizzato 2600 ragazzi fra gli 8 ed i 15 anni dimostrando che gli adolescenti colpiti dall’Adhd hanno frequentemente avuto madri fumatrici che continuavano a fumare nonostante la gravidanza. Infatti proprio nei bambini esposti al fumo in utero, o addirittura al piombo nei primi momenti della loro vita, il rischio di Adhd si moltiplica di otto volte rispetto al normale. Secondo uno studio anglo-canadese, pubblicato su Archives of General Psychiatry, poi pare che il cervello del feto in una mamma che fuma subisca una sorta di imprinting per cui da adolescente esso sarà più portato al vizio del fumo ed a una potenziale dipendenza da stupefacenti.
Fonti: Pediatrics, Archives of General Psychiatry


Ginecomastia: attenti ai giocattoli

La ginecomastia è una condizione fisica maschile caratterizzata dallo sviluppo innaturale delle mammelle anche nell'uomo. Ma cosa interferisce con la crescita dei nostri figli più piccoli tanto da portarli in futuro a sviluppare questa malformazione? Una risposta ce la da la rivista Pediatrics che ha pubblicato una ricerca dove la colpa viene attribuita anche a determinati composti chimici, gli additivi chiamati ftalati, che si trovano nella plastica di molti dei giocattoli per bimbi, o nelle tende della doccia, o anche in alcuni prodotti da bagno come saponi o creme. Lo studio, condotto dalla Hacettepe University di Ankara in Turchia, ha esaminato un campione di 40 bimbi affetti da ginecomastia ed un campione di 24 bimbi che invece non sono affetti da questa patologia.Dalle analisi del sangue è risultato che i piccoli con la ginecomastia avevano dei valori alterati di alcune sostanze ematiche legate ai ftalati, mentre i bimbi sani avevano esami perfetti. La conclusione è stata che gli ftalati possono quindi agire sull'equilibrio ormonale dei bambini maschi e portarli a contrarre la ginecomastia, il dubbio però che ancora non si è riusciti a risolvere è perché al contrario sulle bambine femmine glii ftalati sembrino non avere alcun tipo di influenza.
Fonte: Pediatrics


Salute: pipì a letto per 5 bimbi su 100, piu' maschi che femmine

I bambini che ''bagnano'' il letto di notte sono circa 5 su 100, ma i maschietti superano le coetanee: i bimbi che fanno pipi' durante la notte sono il 7% contro il 3% di bimbe. E' quanto emerge da uno studio condotto tra 6.00 bambini tra 6 e 11 ani da Joseph Barone e pubblicato sul Journal of Pediatrics. Una delle spiegazioni di questa disparita' sarebbe nella piu' lenta maturazione delle strutture cerebrali dei bambini, legata direttamente al controllo della vescica. Il disturbo tende a regredire con il tempo: a 6 anni i bimbi che non la tengono sono il 9%, ma diventano il 2% intorno agli 11 anni.


Giornata mondiale dell’autismo

In Italia, l'1% circa dei bambini e' affetto da un disturbo autistico, con una prevalenza di circa 1 su 150 bambini e i maschi sono colpiti 4 volte in piu' delle femmine. Il 2 Aprile è stata la ''Giornata mondiale dell'autismo'' e cinque società scientifiche di pediatria hanno dato il via insieme a corsi di formazione continua, rivolti ai pediatri e al personale medico-scientifico per una diagnosi precoce dell'autismo e del ritardo mentale. Duplice obiettivo dei corsi è redigere alcune linee guida per un inquadramento diagnostico precoce e impostare un piano di cura che agevoli il piu' possibile la crescita del bambino, tenendo conto del nucleo familiare nel quale e' inserito.''Attualmente, la diagnosi del Disturbo dello Spettro Autistico avviene mediamente intorno al 5°-6° anno d'età, nei casi piu' fortunati intorno ai due anni - spiega Di Mauro- I parametri su cui si basa la diagnosi sono l'interazione sociale, il gioco, la comunicazione verbale, tutti fattori impossibili da studiare prima dei due anni. Il progetto italiano, finanziato dal ministero della Salute e realizzato dalla ricercatrice dell'Istituto Superiore di Sanità Maria Luisa Scattoni, ha l'obiettivo di individuare markers comportamentali precoci fondati sul repertorio vocale e motorio dei bambini nei primi mesi di vita, basandosi sull'osservazione dei general movements di bambini alla nascita, a un mese, a tre e a sei mesi, attraverso studi non invasivi registrati, attraverso file video, direttamente a casa dei piccoli.


Aifa, ok taglio prezzi farmaci generici. Farmindustria, sarà ineluttabile produrre altrove

A partire da metà aprile è previsto un taglio del prezzo dei farmaci generici fuori brevetto fino al 40%. La misura -anticipa il Sole 24 Ore- riguarderà 4.188 prodotti e porterà un risparmio per lo Stato di 830 milioni di euro all'anno. Solo nel 2011 si stima un risparmio di 625 milioni di euro. Il via libera ai tagli è arrivato dal Consiglio di amministrazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).Per il presidente della Farmindustria, Sergio Dompè, diventa ineluttabile produrre altrove.

Mary Poppins si modernizza e la pillola va giù (meglio)
Una nuova sostanza potrebbe rendere più accettabili certe medicine o cibi amari, come spinaci e broccoli

Ai suoi tempi Mary Poppins sosteneva che «basta un poco di zucchero e la pillola va giù», oggi i ricercatori hanno appena illustrato al pubblico del 241° meeting dell’American Chemical Society, in corso a Anaheim, in California, una versione moderna della soluzione proposta dalla celebre governante, ancora oggi protagonista di un seguitissimo musical a New York. Si tratta di un bloccante dell’amaro, chiamato in sigla GIV3727, che inibisce i recettori della lingua, capaci di percepire l’amarognolo tipico di certi cibi e di certe medicine. Gli studiosi sono partiti dalla constatazione che milioni di adulti e di bambini rifiutano alimenti con elevato potere nutritivo, perché troppo amari e hanno un senso di nausea quando sono costretti a ingoiare sciroppi, sempre perché troppo amari. «Moltissime persone – ha commentato Ioana Ungureanu, ricercatrice a Cincinnati, nell’Ohio, che ha coordinato la ricerca – sono sensibili al gusto amaro delle medicine, dei dolcificanti artificiali e dei cibi. Abbiamo allora pensato di rendere la loro dieta più accettabile mascherando il sapore amaro. Così possiamo aiutare il consumatore a seguire una dieta più sana e variata, a utilizzare soft-drink senza calorie e ad assumere anche le medicine più “cattive”». I ricercatori hanno, infatti, osservato che vegetali verdi a foglia larga, come gli spinaci oppure i broccoli, sono ricchi di calcio e di altri nutrienti importanti per la salute. Ma calcio, magnesio, zinco e altri oligominerali e vitamine hanno un gusto che per alcune persone è inaccettabile. Difficile mascherare l’amarognolo dei cibi freschi, ma di altri è più facile aumentare la palatabilità grazie alla scienza.


Il melanoma aumenta tra i giovani al di sotto dei 30 anni

Il 25% dei settemila nuovi casi di melanoma segnalati in Italia ogni anno, riguarda giovani al di sotto dei trent'anni. Il melanoma è una forma tumorale della pelle che, se non presa in tempo, porta conseguenze molto gravi come le metastasi. Il dato inquietante, reso noto questa mattina dall'Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), fa ancora più preoccupare se pensiamo che dieci anni fa la percentuale dei giovani che si ammalava di melanoma si aggirava intorno al 5%. In un solo decennio la malattia ha subito un incremento pari al 20% nella popolazione al di sotto dei trent'anni. Tra tutte le forme tumorali questa è quella che si sta diffondendo maggiormente e con più rapidità tra la popolazione giovanile.
Ogni anno, nonostante gli studi sulle vaccinazioni contro il melanoma e le recenti scoperte sulle cosiddette cellule zero, 1500 decessi sono attribuibili a questa malattia così subdola.
Ma qual è il motivo del diffondersi del tumore nella popolazione giovanile? Senz'altro un'errata esposizione al sole (soprattutto nell'infanzia) e l'uso intensivo delle lampade solari che, come sappiamo, fa aumentare il rischio di melanoma del 75%. Nei paesi nordici, dove il sole d'inverno è un raro piacere, l'uso delle lampade solari è un vero e proprio problema. I giovani spesso diventano "addicted" ovvero sviluppano una necessità sempre crescente di intensificare l'uso dei lettini solari e questo è spiegabile anche per l'effetto dei neurotrasmettitori attivati nel cervello proprio dalla luce artificiale. L'abbronzatura artificiale dà una sensazione di benessere ed influisce sull'umore oltre che sull'aspetto fisico. Ma i danni alla pelle, soprattutto se pensiamo ai fototipi nordici, sono spesso irreparabili. Dovrebbero essere promossi controlli periodici nelle scuole e negli istituti superiori: i ragazzi dovrebbero essere valutati in base al rischio di sviluppare la patologia e dovrebbe essere spiegato loro l'uso corretto dei solari e delle lampade abbronzanti.

Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a valentina_aba@yahoo.it; brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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a cura di Maria Valentina Abate, Irene Bruno e Alessandra Perco Giornata mondiale dell’autismo
Aifa, ok taglio prezzi farmaci generici. Farmindustria, sarà ineluttabile produrre altrove
Mary Poppins si modernizza e la pillola va giù (meglio)
Il melanoma aumenta tra i giovani al di sotto dei 30 anni'>La Gelmini esclude i bambini disabili dai Giochi della Gioventù
Allergie: rischio solitudine bimbi, feste off-limits
Mamme fumatrici? Figli futuri fumatori
Ginecomastia: attenti ai giocattoli
Salute: pipì a letto per 5 bimbi su 100, piu' maschi che femmine
Giornata mondiale dell’autismo
Aifa, ok taglio prezzi farmaci generici. Farmindustria, sarà ineluttabile produrre altrove
Mary Poppins si modernizza e la pillola va giù (meglio)
Il melanoma aumenta tra i giovani al di sotto dei 30 anni. Medico e Bambino pagine elettroniche 2011;14(4) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS1104_10.html

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