Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

M&B Pagine Elettroniche

Striscia... la notizia

a cura di Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRRCS “Burlo Garofolo”, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino




La soluzione per strofinarsi le mani prima delle operazioni fa bene anche ai pazienti

Far fare ai pazienti in condizioni critiche un bagno giornaliero con una soluzione saponata delicata dello stesso agente antibatterico utilizzato dal chirurghi per strofinarsi le mani prima di un'operazione può drammaticamente abbassare, del 73%, il numero di pazienti che sviluppano infezioni potenzialmente letali, secondo un nuovo studio effettuato da esperti sulla sicurezza dei pazienti ad opera del The Johns Hopkins Hospital e di 5 altre istituzioni.

Linee guida del Ministero dell'Istruzione per l'Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità ed il commento dell'avvocato Salvatore Nocera

LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA' - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (PDF)
Linee Guida sull'integrazione: un buon punto di partenza (commento dell'avvocato Salvatore Nocera)
Pur con varie lacune, le "Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità" sembrano certamente rilanciare l'impegno dell'Amministrazione Scolastica sull'integrazione, in un momento in cui quest'ultima sembrava scemare di attenzione nell'agenda politica. Il testo - che ha raccolto alcune richieste e osservazioni provenienti dalle associazioni di persone con disabilità - può essere considerato quindi come un buon punto di partenza per il rilancio di una maggiore qualità dell'integrazione scolastica, anche perché rilegge la normativa finora prodotta in questo settore alla luce di "fatti nuovi" come l'autonomia scolastica, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e la nuova classificazione ICF sulla disabilità.
A seguito di insistenti richieste delle associazioni, il Ministero dell'Istruzione ha emanato, nei primi giorni di agosto, le Linee Guida per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, documento importante, non tanto per i contenuti - che non apportano novità alla copiosa normativa vigente e si concretizzano in "direttive" per migliorare la qualità dell'inclusione scolastica - quanto per l'organicità degli argomenti, per la scelta del momento di numerose innovazioni nella scuola e per la consultazione delle associazioni. Il corposo testo, pur se seguito a discussione nella Consulta Ministeriale delle Associazioni, è però frutto del Ministero che ha raccolto alcune richieste e osservazioni delle associazioni stesse e le ha coordinate nel testo della propria bozza originaria.


Francia. Nasce la “Rete per le vittime dei pesticidi”

Bioagricoltura Notizie


Le Monde del 17/7/09 ha annunciato che il “Movimento per i diritti e il rispetto delle generazioni future” (MDRGF), associazione nata in Francia 15 anni fa, sta reclamando la messa al bando dei pesticidi, nelle città, nei giardini e nei parchi, “affinché i bambini non debbano essere avvelenati dai residui dei pesticidi quando raccolgono la palla caduta sul prato”. Esso richiede, inoltre, che siano create “zone cuscinetto” (coltivazioni biologiche o pascoli), tra le zone agricole e le zone abitate, e che alle nuove norme vengano accluse sanzioni penali. La Rete, spiega François Veillerette, presidente dell’associazione, ha il fine di rispondere alla richiesta dei numerosi cittadini che hanno deplorato la mancanza di qualsiasi mezzo di difesa contro le nebulizzazioni dei pesticidi, essendo la legislazione totalmente carente.
Il Movimento intende agire soprattutto in difesa dei più vulnerabili, i bambini, nei quali si riscontra il più spaventoso aumento di incidenza di alcune forme di tumori. Ma spera anche di portare aiuto alle vittime delle malattie professionali, affinché le loro patologie vengano riconosciute come tali. Numerosi studi, anche epidemiologici, dimostrano il nesso tra esposizione ai pesticidi e rischio di cancro, problemi riproduttivi e malattie neurodegenerative (vedi Suzanne de la Monte sul Journal of Alzheimer Desease, vedi “la pandemia silenziosa” su The Lancet, 11/06 e tanti altri). (Equivita)
Fonte: Bioagricultura Notizie] Anno VII, Numero 29, 4 settembre 2009

Tutte le novità per il nuovo anno scolastico
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini ha fatto il punto sulle principali novità introdotte nelle scuole, dalle elementari alle superiori.
Alcuni studenti, quelli che in base all’autonomia scolastica, sono già tornati tra i banchi nei giorni scorsi, le stanno già sperimentando. Per la maggior parte delle scuole, invece, saranno operative da lunedì prossimo.
Ecco le novità per l’anno scolastico 2009/2010:
ASILO A DUE ANNI E MEZZO: i bambini potranno essere iscritti alla scuola materna a due anni e mezzo, dai tre come previsto in precedenza
MAESTRO UNICO: sono abolite le compresenze di insegnati e, a partire delle classi prime della scuola primaria, si passerà al modello educativo del maestro unico prevalente. Le altre classi si adegueranno in modo graduale. Ogni quadro orario, che sia da 24, 27, 30 o 40 ore, prevederà il maestro unico
CONFERMATO IL TEMPO PIENO: con l’introduzione del maestro unico, l’eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici, il ministero fa presente che si
libereranno insegnati per il tempo pieno: le classi per le quali erano previste 40 ore settimanali erano settemila nell’anno scolastico 2008/2009, saranno pià di novemila a partire da quest’ anno. Questo aumento sarà possibile - spiega il ministero - per la soppressione delle compresenze e il dimensionamento della rete scolastica, circa 350 scuole, infatti, sono state accorpate con l’impegno delle Regioni
MENO ORE ALLE MEDIE: sono stati eliminati gli insegnamenti facoltativi e opzionali che avevano allungato l’orario. Il tempo scuola è stato così ridotto a 30 ore settimanali. Non ci sarà più così, di norma, il tempo prolungato che potrà essere autorizzato solo in presenza di requisiti strutturali e di servizio. Potrà essere di 36 ore elevabili a 40 ore, solo se richiesto dalla maggioranza delle famiglie. Il voto dell’esame di terza media Da questo anno scolastico il voto finale di terza media sarà calcolato facendo la media aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova nazionale Invalsi) e del voto di ammissione
ALLA MATURITÀ SE SUFFICIENTI IN TUTTE LE MATERIE: Agli esami di Stato saranno ammessi solo gli studenti che hanno «6» in tutte le materie, comprese la condotto
SCUOLA DIGITALE: Pagelle consultabili on line e sms ai genitori per segnalare assenze. Le scuole potranno organizzare sistemi per avvisare i genitori quando i ragazzi sono assenti, come avviene già in molte scuole del Paese
ASSUNZIONI PRECARI: Per l’anno scolastico 2009/10, sono stati immessi in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici.

Aggiornamento tariffario: lettera SIP
Al Ministro della Salute – Dott. M. Sacconi, […]
In merito al parere richiesto a questa società scientifica relativamente all’ipotesi di aggiornamento tariffario presentato in data 13 maggio u.s., la Società Italiana di Pediatria (SIP) rappresenta quanto segue. Come è ampiamente noto e ben documentato, il sistema tariffario vigente del SSN non presenta alcuna sostanziale coerenza con i costi sostenuti nel trattamento ospedaliero dei pazienti pediatrici. Peraltro, questa complessiva incongruenza non è risolvibile attraverso puntuali interventi correttivi su specifiche tariffe, in quanto è determinata dalla strutturale incapacità dei DMS-DRG a classificare con specificità ed esaustività la casistica pediatrica. Invece , malgrado l’affermazione esplicitamente riportata nella documentazione trasmessa (pag.12 “per i limiti che notoriamente caratterizzato il sistema DRG nella capacità di rappresentare adeguatamente la complessità dell’assistenza dedicata alla casistica pediatrica e neonatale, ed i relativi costi”), la proposta tariffaria non individua alcuna soluzione al problema. Questa Società deve rilevare con forza la totale incongruenza tra l’affermazione della inadeguatezza del sistema DRG nei riguardi della casistica pediatrica e la decisione di limitarsi, a fronte di detta constatazione, a mantenere i livelli tariffari vigenti, evitando quindi di tentare di fornire una soluzione appropriata ed efficace al problema ben noto e riconosciuto dell’incongruenza fra i costi sostenuti per il trattamento ospedaliero della casistica pediatrica e le tariffe vigenti. Questa società deve anche segnalare ulteriori elementi di criticità nella metodologia adottata per la predisposizione della proposta tariffaria illustrata nell’incontro del 13 maggio:
1) nell’elenco degli Ospedali selezionati per la stima dei costi (riportati nell’elenco di pag 9) non risulta ricompreso alcun ospedale pediatrico
2) per la valutazione dei risultati sono stati utilizzati i pesi relativi Medicare (pag 10): è ben noto che la casistica Medicare comprende essenzialmente pazienti di età supriore a 65 anni e non comprende quote significative di casistica pediatrica.
Per tutto quanto esposto, la Società Italiana di Pediatria, ritiene che le tariffe proposte e l’attuale schema di classificazione non siano utilizzabili per la remunerazione delle attività pediatriche e neonatologiche erogate nelle U.O. Pediatriche e a maggior ragione negli ospedali Pediatrici.
La SIP ritiene che per individuare un sistema di remunerazione equo ed appropriato della casistica pediatrica sia necessario costituire da parte del Ministero della Salute un gruppo di lavoro ad hoc. Sarà cura della SIP coinvolgere anche le sue Società Affiliate.
La SIP ritiene, a questo fine, opportuno segnalare che il “Mattone DRG” ha proposto al Ministero ed alle Regioni uno schema autorevole e condiviso; si potrebbe partire da questa traccia per poter costruire una proposta autorevole e rigorosa del punto di vista scientifico.
Cordiali saluti
Il Presidente SIP
Prof. Pasquale Di Pietro

Diabete giovanile: adesso si può vincere la paura
A Torino è stato dato il via una serie di incontri sul territorio nazionale per la presentazione dei risultati della ricerca empirica Il bambino con diabete nella vita quotidiana. La ricerca è stata promossa dalla Federazione Diabete Giovanile (F.D.G.) e dal Coordinamento Associazioni Italiane Giovani Diabetici (A.G.D. Italia) con il sostegno di Terumo Italia. Agli incontri parteciperanno fra gli altri il presidente F.D.G. Antonio Cabras, il presidente A.G.D. Italia Massimo Cipolli e la psicologa Monica Azzolini, curatrice della ricerca.
Secondo l’indagine, condotta a gennaio 2009 attraverso focus group tematici, all’esordio del diabete in età pediatrica prima c’è la paura e il rifiuto della malattia da parte dei bambini e dei genitori. Poi subentra la consapevolezza che un bambino con diabete può condurre una vita normale, come tutti gli altri, imparando a convivere con la malattia, nonostante le difficoltà quotidiane. Un equilibrio che può essere raggiunto solo attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le figure che ruotano attorno al bambino: la famiglia, i genitori, i medici, gli infermieri, la scuola e le stesse istituzioni sanitarie, che dovrebbero favorire una maggiore uniformità sul territorio nazionale delle procedure per l’ottenimento dei presidi sanitari. Il diabete mellito ad esordio in età pediatrica rappresenta la malattia endocrino-metabolica più diffusa nella popolazione mondiale e per le sue caratteristiche cliniche e terapeutiche comporta implicazioni anche a livello emozionale. In Italia ogni anno colpisce circa 20.000 bambini, che devono affrontare una serie di cambiamenti repentini del proprio stile di vita con limitazioni, costrizioni e talvolta discriminazioni che hanno un forte impatto sul proprio vissuto emotivo e su quello della famiglia, con la necessità di trovare un delicato equilibrio tra alimentazione, attività fisica e assunzione di insulina.
Accanto ai bambini e ai loro genitori svolgono un ruolo fondamentale le Associazioni di pazienti e di volontariato. Da anni, spesso in stretta collaborazione con i medici dei Centri di Diabetologia Pediatrica, hanno promosso la diffusione della conoscenza sul diabete, l’organizzazione di gruppi di sostegno ai genitori e di week-end educativi per i bambini e i loro genitori, il corretto inserimento dei bambini nella vita scolastica, la realizzazione di Campi Scuola. Fra i temi affrontati dalla ricerca il rapporto con il medico, con la scuola e con gli strumenti di monitoraggio della glicemia. Spesso i bambini lamentano gli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo del pungidito per il prelievo del sangue, quali dolore, indurimento della cute, riduzione della sensibilità tattile. Difficoltà superate grazie ai glucometri di ultima generazione. 

UNICEF: dura la vita dei bambini senza un ambiente protettivo 

Presentato il nuovo rapporto "Progressi per l'infanzia" dedicato alla protezione dell'infanzia
Roma, 6 ottobre 2009 - «Più di un miliardo di bambini vive in paesi o territori colpiti da conflitti armati, e circa 300 milioni di questi bambini hanno meno di 5 anni. 64 milioni di giovani donne tra i 20 e i 24 anni hanno riferito di essersi sposate prima dei 18 anni. Nel 2007 non è stata registrata la nascita di circa 51 milioni di bambini, quasi metà dei quali in Asia Meridionale.
Da un'indagine effettuata su 37 paesi, risulta che l'86% dei bambini dai 2 ai 14 anni patisce punizioni fisiche e/o aggressioni psicologiche.», dichiara il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, presentando alcuni dei dati contenuti nel nuovo rapporto UNICEF "Progressi per l'infanzia" dedicato quest'anno alla protezione.
«Nonostante i progressi compiuti, violenza e sfruttamento rimangono una dura realtà nella vita di molti bambini» aggiunge Spadafora. «Milioni di ragazzi e ragazze di tutto il mondo sono vittime della tratta, sono privi delle cure genitoriali o della registrazione alla nascita di cui hanno bisogno per frequentare la scuola e per accedere all'assistenza sanitaria di base. Milioni di ragazzi sono costretti a lavorare in condizioni pericolose, mentre altri subiscono violenze o abusi all'interno delle loro stesse case, nelle loro scuole, nelle loro comunità, nelle istituzioni o in prigione, spesso da parte di adulti a cui è affidata la loro cura. I bambini in tali circostanze» prosegue il presidente dell'UNICEF «subiscono violazioni fondamentali dei loro diritti umani, che provocano danni fisici e psicologici di ampia portata, con effetti a volte irreparabili.»

Una ricetta in 5 punti per migliorare la tutela dell'infanzia
«Una società non può prosperare se i suoi membri più giovani sono costretti a matrimoni precoci, se vengono abusati o costretti a prostituirsi, o se vengono loro negati i diritti fondamentali» afferma il direttore esecutivo dell'UNICEF Ann Veneman. «Comprendere la portata delle violazioni dei diritti dei bambini è un primo passo per costruire un ambiente in cui i bambini siano protetti e abbiano l'opportunità di sviluppare le loro complete potenzialità.» Il rapporto realizza per la prima volta un compendio di dati su una serie di fenomeni che attentano ai diritti dei bambini, come le violenze sessuali, la tratta, i matrimoni precoci, le punizioni corporali, il lavoro minorile, la mancata registrazione delle nascite, la pratica delle mutilazioni genitali femminili e gli atti di violenza verso le donne all'interno del matrimonio. Alcuni abusi - come ad esempio lo sfruttamento sessuale e la tratta - sono spesso commessi in condizioni di segretezza e di illegalità, cosa che rende difficoltoso il reperimento di dati accurati. Dove i dati sono disponibili, alcuni progressi sono evidenti. Per esempio, i dati mostrano che in Bangladesh, in Guinea e nel Nepal - tre paesi dove il matrimonio precoce è pratica diffusa - l'età media per sposarsi è in aumento, nonostante rimanga ancora al di sotto dei 18 anni di età. Il rapporto individua inoltre una lenta riduzione delle mutilazioni / escissioni dei genitali femminili nei paesi in cui tale abuso è comune. Il rapporto offre, inoltre, una strategia per migliorare la protezione dei bambini, individuando cinque attività che sono necessarie per rendere più sicuro l'ambiente che circonda i bambini:
  • migliorare i sistemi di protezione dei bambini
  • promuovere il cambiamento sociale
  • rafforzare la tutela in caso di emergenze umanitarie
  • consolidare le partnership per avere un maggiore impatto
  • raccogliere dati affidabili e utilizzarli per ottenere risultati concreti per i bambini




Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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a cura Irene Bruno e Alessandra Perco Francia. Nasce la “Rete per le vittime dei pesticidi”
Tutte le novità per il nuovo anno scolastico
Aggiornamento tariffario: lettera SIP
Diabete giovanile: adesso si può vincere la paura
UNICEF: dura la vita dei bambini senza un ambiente protettivo '>La soluzione per strofinarsi le mani prima delle operazioni fa bene anche ai pazienti
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Francia. Nasce la “Rete per le vittime dei pesticidi”
Tutte le novità per il nuovo anno scolastico
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Diabete giovanile: adesso si può vincere la paura
UNICEF: dura la vita dei bambini senza un ambiente protettivo . Medico e Bambino pagine elettroniche 2009;12(8) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS0908_10.html

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