Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

M&B Pagine Elettroniche

Striscia... la notizia

a cura di Irene Bruno1 e Alessandra Perco2
1Clinica Pediatrica, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste
2Redazione di Medico e Bambino




Ipertensione negli adolescenti: ora è più facile individuarla
Pediatrics. 2009;123:e972-e974

Questo mese su Pediatrics è stata pubblicata una tabella dei normali range pressori di bambino e adolescente.
L’ipertensione in pediatria è sicuramente sottodiagnosticata nei bambini e soprattutto negli adolescenti. Un motivo di questa carenza diagnostica potrebbe essere anche dovuto alla difficoltà di individuare il corretto percentile della pressione in base a quello dell’altezza.
Scopo di questo studio è stato quello di produrre una tavola più semplice e veloce da utilizzare partendo dalle tavole già esistenti e analizzando nuovamente i dati di popolazione.
Il numero di valori pressori identificati nelle nuove tavole è passato da 476 a 64. Per ogni anno di vita dai (3 ai 18 anni) e per sesso, considerando un valore massimo di pressione sistolica e uno di diastolica.. Queste tabelle permettono così velocemente di identificare pressocchè tutti i soggetti ipertesi. L’unico limite: qualche falso positivo nei bambini molto più alti della media.

Raddoppia il diabete di tipo 1 nei bambini
The Lancet
L’incidenza di diabete tipo 1 tra i bambini raddoppierà in 10 anni, se il trend attuale resterà stabile. Questi i dati di un allarmante studio pubblicato su Lancet. Questa previsione si basa su dati osservazionali europei ma facilmente rispecchierà anche la tendenza americana.
I dati emersi mostrano una tendenza all’anticipazione della presentazione del diabete che se fino ad oggi ha un’età di esordio dopo i dieci anni ora sempre più coinvolge bambini più piccoli.
Dai dati del registro europeo emerge che:
  • l’incidenza di diabete tipo 1 aumenta del 3,9% annuo
  1. l’incidenza è in aumento nei bambini sotto i 5 anni, + 5,4% anno, contro il + 4.3% nei bambini tra 5 e 9 anni e il + 2.9% in quelli tra il 10 e i 14 anni.
  2. Se la presente tendenza continuerà, nel 2020 i casi di diabete saranno aumentati del 70% e il tasso di diabete tipo 1 nei bambini sotto i 5 anni raddoppierà.

Secondo gli esperti la causa di questo evento è da ricercarsi in qualche forma di influenza ambientale (dieta nei primi anni di vita, infezioni virali, taglio cesareo)…ma nulla è ancora stato veramente confermato.
“Essere nati da una madre anziana, con taglio cesareo, sembra aumentare il rischio di diabete, anche se una spiegazione a questa osservazione ancora non esiste”.
Un’altra osservazione fatta in Colorado è che anche il fatto di aver acquistato peso rapidamente nei primi mesi di vita, a causa di un’eccessivaalimentazione, è un fattore di rischio.
… per ora solo dati osservazionali…staremo a vedere..

Deficit di Vitamina D e vaginosi batterica
The Journal of Nutrition

Su The Journal of Nutrition è stato pubblicato uno studio che attribuisce al deficit di vitamina D un importante ruolo causativo nella vaginosi batterica. La vaginosi batterica, a sua volta, è ritenuta responsabile di aborti o di gravidanze complicate.
Secondo questi studiosi di Pittsburgh la vitamina D, nel suo ruolo regolatorio nei confronti del sistema immunitario, eserciterebbe un ruolo importante nella prevenzione della vaginosi batterica.
In questo studio più del 50%di donne con vaginosi batterica esaminate presentava una carenza di vitamina D. La somministrazione di vitamina ha permesso di ottenere una normalizzazione della flora batterica vaginale in più della metà delle donne.
J Nutr. 2009;139:1157-1161.

Cambia l'esame di maturità per gli studenti disabili

Anche per i diversamente abili le istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali per l'anno scolastico 2008/2009 nell'Ordinanza Ministeriale n. 40 dell'8 aprile 2009. 
Per i diversamente abili ci sono nuove norme per l'esame di Stato. Nell'Ordinanza Ministeriale n. 40 dell'8 aprile 2009 trovate le indicazioni per gli alunni con disabilità nell'articolo 17.
Viene riconosciuta l'alternativa delle prove equipollenti con tempi e strumenti tecnologici adeguati. Di questo e altro si parla nell'ordinanza sopra citata. E' disponibile nel sito Pubblica.istruzione.it.

ASCO 2009: l’immunoterapia prolunga la sopravvivenza nel neurobastoma ad alto rischio
Annual Meeting of ASCO 2009
Sembra che un nuovo tipo di immunoterapia sperimentale permetterà di prolungare la sopravvivenza e di ridurre il rischio di ricaduta nei bambini con linfoma ad alto rischio (risultati di un trial clinico di fase 3 presentati all’incontro annuale dell’ American Society of Clinical Oncologists (ASCO)
I pazienti con neurobalstoma sono molto difficili da trattare, la morte per neuroblastoma rappresenta il 15% delle cause di morte per cancro in età pediatrica. Circa il 40% dei neuroblastomi alla diagnosi sono classificati come ad alto rischio. Anche se trattati in maniera molto aggressiva, le ricadute sono frequenti e molti pazienti non sopravvivono. Questa nuova terapia è costituita da un anticorpo chimerico diretto contro una glicoproteina, la GD2, che viene espressa sulla superficie del neuroblastoma. Questa proteina impedisce al sistema immunitario di attaccare il neuroblastoma, se legata a questo anticorpo chimerico, perde le sue capacità e permette al sistema immunitario di distruggere il tumore. A distanza di 2 anni la sopravvivenza dei bambini trattati con terapia standard + immunoterapia è dell’86% mentre è del 75% nel gruppo terapia standard. L’event-free survival è del 66% contro il 44% rispettivamente. Lo studio è stato interrotto precocemente per la presenza di chiari benefici prognostici. Effetti collaterali: dolore, reazioni allergiche…
Questa terapia potrebbe risultare utile anche per altri tipi di tumore come il melanoma, il tumore polmonare a piccolo cellule, il sarcoma dei tessuti molli e alcuni tumori cerebrali.
2009 Annual Meeting of the American Society of Clinical Oncologists (ASCO): Abstract 10067.

Paracetamolo orale o rettale?
Pediatrics
Il paracetamolo (acetaminofene) è il farmaco più utilizzato per il controllo febbrile, ma quale via di somministrazione è più efficace, quella orale o quella rettale? È stata realizzata una metanalisi che ha esaminato 4 studi randomizzati (3 realizzati in ambito pediatrico con 150 soggetti, e 1 in ambito adulto con 83 soggetti): gli studi hanno preso in considerazione le due vie di somministrazione.
Non sono state registrate differenze tra la via orale e rettale per quanto riguarda la velocità di diminuzione della temperatura, l'entità della diminuzione dopo 1 e dopo 3 ore e l'entità massima ottenibile di calo termico. Non è stato possibile giudicare l'effetto antalgico dal momento che solamente uno studio ha preso in considerazione questo aspetto
Anche se si continua a discutere su quale sia la via di somministrazione migliore, pare proprio che l'efficacia del paracetamolo sia indipendente dalla modalità di assunzione.
Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine
Pediatric Academic Societies (PAS) 2009 Annual Meeting: Abstract 2530.6.

Nota Informativa Importante su CELLCEPT (micofenolato mofetile)

CellCept è un immunosoppressore indicato, in associazione con ciclosporina e corticosteroidi, nella profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale, cardiaco o epatico. A oggi sono stati riportati, a livello mondiale, 41 casi di Aplasia Eritroide Pura (Pure Red Cell Aplasia, PRCA) associati all’impiego di CellCept. La PRCA è un tipo di anemia in cui all’esame del midollo osseo si osserva una riduzione selettiva dei precursori degli eritrociti, ma non dei leucociti. Alcuni dei pazienti trattati con CellCept stavano assumendo anche altri farmaci che potrebbero aver contribuito allo sviluppo della PRCA. Comunque, anche se non è noto il meccanismo attraverso cui il micofenolato mofetile può causare la PRCA, una relazione di causalità tra CellCept e PRCA non può essere esclusa. Come si è osservato in 16 dei casi riportati, la PRCA può risolversi con la riduzione della dose o con l’interruzione della terapia con CellCept. Le modifiche al trattamento con CellCept nei pazienti trapiantati devono essere effettuate sotto la supervisione clinica di uno specialista al fine di minimizzare il rischio di rigetto. Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto è stato modificato in maniera da includere queste nuove avvertenze e precauzioni d’impiego.

Il pediatra, fulcro irrinunciabile della assistenza generale e specialistica dei soggetti in età evolutiva

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ripetutamente ribadito che l’assistenza ai soggetti in età evolutiva (0-18, cioè neonati, bambini e adolescenti) vada distinta da quella dell’adulto e richieda un approccio adeguato. Per soddisfare il concetto di Area Pediatrica enunciato dalla SIP (1978 e 1995) e poi recepito nel progetto obbiettivo materno infantile (P.O.M.I.) e in diversi successivi Piani Sanitari Nazionali, competenze, spazi e ambienti vanno complessivamente finalizzati alle esigenze di neonati bambini e adolescenti , sia per quanto concerne la prevenzione che la diagnosi e la cura di malattie frequenti o rare.
Nel rispetto di un’area di cure esclusivamente pediatriche, personale medico ed infermieristico devono possedere competenze specifiche basate su una “cultura pediatrica” che abbracci sia la pediatria generale sia le varie branche sub-specialistiche d’organo (ad es. oncolologia, gastroenterologia, endocrinologia, ecc) e di fascia di età (ad es. neonatologia e medicina dell’adolescenza).

Solo un’approfondita conoscenza delle varie problematiche dell’età evolutiva, compresa fra 0-18 anni, permette, infatti, di prendersi cura in modo ottimale dei minori, garantendo loro un corretto sviluppo bio-psico-sociale e sostenendo adeguatamente le loro famiglie. Infatti ogni popolazione pediatrica (neonati, lattanti, bambini di prima e seconda infanzia ed adolescenti) ha proprie specificità e specifiche esigenze terapeutiche ed assistenziali.
In Italia, le scelte di politica sanitaria degli ultimi decenni hanno affidato ai pediatri il compito di tutelare la salute dell’infanzia e dell’adolescenza e i pediatri, anche grazie ad un rigoroso aggiornamento scientifico, hanno dato risposte efficaci alle variegate esigenze di una società in rapido mutamento.
Accanto al pediatra la figura dell’infermiere pediatrico viene ricollocata in primo piano grazie al riconoscimento nel corso di laurea infermieristica , dopo un biennio comune di base, di un terzo anno ad indirizzo specialistico pediatrico, come richiesto ed ottenuto dalla Società italiana di Pediatria.

Ciò posto, la Società Italiana di Pediatria, le Società Scientifiche ad essa affiliate ed i suoi Gruppi di Studio – riuniti in Consulta Nazionale in rappresentanza di oltre 8500 pediatri italiani - ribadiscono l’imprescindibile esigenza che la cultura e la competenza pediatrica vengano mantenute e salvaguardate nelle loro interezza e specificità, in un periodo, come l’attuale, di profonde trasformazioni e devoluzione, che coinvolgono anche l’organizzazione delle strutture sanitarie e i programmi di prevenzione e cura.
La Consulta della Società Italiana di Pediatria richiede - per tutelare in modo ottimale la salute del neonato, del bambino e dell’adolescente - che il Pediatra continui a costituire,sia a livello ospedaliero che territoriale, il fulcro irrinunciabile dell’ assistenza all’intera età evolutiva (0-18 anni), non solo per gli aspetti generali della pediatria, ma anche per quanto attiene alla gestione delle problematiche afferenti singole sub-specialità pediatriche, comprese le malattie croniche e rare..


Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l’indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l’esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a brunoi@burlo.trieste.it; alessandra.perco@gmail.com.

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a cura Irene Bruno e Alessandra Perco ASCO 2009: l’immunoterapia prolunga la sopravvivenza nel neurobastoma ad alto rischio
Paracetamolo orale o rettale?
Nota Informativa Importante su CELLCEPT (micofenolato mofetile)
Il pediatra, fulcro irrinunciabile della assistenza generale e specialistica dei soggetti in età evolutiva'>Ipertensione negli adolescenti: ora è più facile individuarla
Raddoppia il diabete di tipo 1 nei bambini
Deficit di Vitamina D e vaginosi batterica
Cambia l\'esame di maturità per gli studenti disabili
ASCO 2009: l’immunoterapia prolunga la sopravvivenza nel neurobastoma ad alto rischio
Paracetamolo orale o rettale?
Nota Informativa Importante su CELLCEPT (micofenolato mofetile)
Il pediatra, fulcro irrinunciabile della assistenza generale e specialistica dei soggetti in età evolutiva. Medico e Bambino pagine elettroniche 2009;12(6) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS0906_10.html

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