Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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a cura di Irene Bruno
Presidio Ospedaliero di Monfalcone (Gorizia), Unità Operativa di Pediatria
Indirizzo per corrispondenza: irene.bruno@tele2.it
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Gratuità dell'adozione: l'emendamento alla finanziaria trasformato in un Ordine del giorno”

E' iniziata all'Aula di Palazzo Madama la discussione degli emendamenti alla Finanziaria 2008. Dopo il nulla di fatto in Commissione bilancio del Senato, i politici che sostengono la campagna sulla gratuità dell'adozione internazionale continuano a portare avanti l'istanza ripartendo proprio da un Ordine del giorno.
L'Ordine del giorno ripropone quindi l'emendamento sulla gratuità dell'adozione, che rappresenta un invito al Governo a farsi carico del tema. La Commissione, pur condividendo il tema ed i contenuti proposti, non ha infatti reperito le risorse necessarie per la copertura finanziaria richiesta dall'emendamento. Si tratta, in ogni caso, di un primo seppur parziale successo, in quanto l'Ordine del giorno consolida la tematica all'interno del dibattito parlamentare.
La 5ª Commissione permanente, considerata l'urgenza di intervenire per assicurare gratuità, semplificazione e sostegno per l'adozione internazionale, impegna il Governo:
- ad assumere le necessarie iniziative per la revisione della vigente normativa in materia di imposte sui redditi e di adozione internazionale, nel senso di prevedere una detraibilita` totale delle spese sostenute dai genitori adottivi per le procedure di cui alla legge 4 maggio 1983, n.184;
- ad assumere le necessarie iniziative per l'individuazione di un «Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali», finalizzato alla realizzazione di azioni di cooperazione allo sviluppo e di attuazione del principio di sussidiarieta` dell'adozione internazionale nei Paesi di provenienza dei minori di cui all'articolo 39-ter, comma 1, lettera f) della legge 4 maggio 1983, n. 184, nonche´ all'apertura e al consolidamento dei canali di adozione nei medesimi Paesi, da realizzarsi da parte delle Commissione e degli Enti autorizzati;[…].

Una proposta di legge sull'equiparazione tra maternità adottiva e naturale

6 Novembre 2007
E' stata depositata alla Camera la proposta di legge “Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e altre disposizioni in materia di tutela della maternità e per il sostegno della natalità”.
Al centro della proposta vi sono una serie di innovazioni tra cui l'introduzione del quoziente familiare per sostenere, in sede di dichiarazione dei redditi, i nuclei familiari e l'equiparazione della maternità adottiva a quella naturale e ancora la possibilità, per i padri, di poter usufruire di un permesso retribuito dopo la nascita dei figli.
Sempre con l'obiettivo di tutelare la famiglia, considerandola il nucleo essenziale della nostra società, la proposta intende incentivare la natalità, anche con misure di sostegno diretto, nonché favorire una migliore distribuzione delle responsabilità tra donne e uomini, affinché si possa veramente parlare di genitorialità condivisa.
La discussione alla Camera della legge Finanziaria, in corso in questi giorni, può rappresentare la prima importante occasione per trasformare queste proposte in atti concreti.

Troppa TV alza la pressione ai piccoli obesi

WASHINGTON - Guardare troppa televisione non solo fa ingrassare i giovani fino a farli diventare obesi ma fa aumentare in preoccupante la loro pressione sanguigna. Lo suggerisce uno studio condotto della Università della California e pubblicata sulla rivista American Journal of Preventive Medicine. I bambini obesi che trascorrono fino a quattro e più ore davanti lo schermo televisivo, ha spiegato Jeffrey Schwimmer, hanno 3,3 volte più chance di sviluppare l'ipertensione rispetto a quanti restano sotto le due ore, il cui indice di rischio si ferma 2,5. «C'è un collegamento significativo tra le ore passate davanti alla tv e la gravità della obesità e la presenza di ipertensione nei ragazzi obesi», ha affermato Jeffrey Schwimmer, responsabile della ricerca.
Molti studi erano giunti in passato alla conclusione di un rapporto tra ore davanti alla TV ed obesità ma questo è il primo studio che mostra un legame tra tempo trascorso davanti al piccolo schermo e ipertensione nei ragazzi obesi. La ricerca è stata effettuata studiando 546 ragazzi tra i 4 e i 17 anni dal 2003 al 2005. Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta il 17% dei ragazzi Usa è obeso.

«Mani pulite»: la cura che salva i polmoni

La pratica igienica è la miglior difesa: contro tutti i tipi di virus una riduzione dell'80%. Che ne dite di lavarvi le mani una decina di volte al giorno? In Germania e in Svizzera la raccomandazione è superflua visto il maniacale lindore, in America siti specializzati “accoratamente” ne ricordano la necessità, in Gran Bretagna l'handwashing è da anni oggetto di una crociata che non risparmia i medici. Da noi stenta a farsi avanti (sarà per la storia di Ponzio Pilato?) anche dove sarebbe necessario, le scuole ad esempio. Eppure la strategia «mani pulite» se è sicuramente importante per contenere la diffusione delle infezioni, assume ora un ruolo di primo piano nella prevenzione delle malattie respiratorie di origine virale.
Lo ha scoperto Tom Jefferson, epidemiologo anglo-italiano della Cochrane Collaboration noto per la passione con cui si dedica a smantellare certezze consolidate con studi controcorrente che si guadagnano, poi, le pagine delle riviste mediche internazionali. L'ultima “fatica” dell'originale Jefferson è un'indagine per scoprire quali misure igienico-sanitarie sono più efficaci per contenere le malattie respiratorie di origine virale. Ne emerge la promozione a pieni voti della pratica di lavarsi, e spesso, le mani.
Come è arrivato a questa conclusione, solo apparentemente scontata, dottor Jefferson? «Prendendola alla larga, come suol dirsi; con la mia équipe ho esaminato tutte le ricerche realizzate dal 1950 ad oggi sull'efficacia delle misure preventive per limitare la trasmissione dei virus respiratori: dalla quarantena all'isolamento, dai guanti e mascherine alle misure igieniche. Una faticaccia: di 2300 lavori presi in considerazione, solo 138 sono risultati attendibili. Di questi sei erano stati realizzati in piena emergenza Sars, la malattia che avrebbe dovuto distruggere il mondo e poi, fortunatamente, non l'ha fatto».
La misura efficace principale sembra essere il lavaggio della mani, contro tutti i tipi di virus respiratori, senza distinzione? «Assolutamente sì. La pratica riduce la trasmissione dei virus influenzali e parainfluenzali, ma anche dei virus del raffreddore (sono tanti!) dei pericolosi adenovirus e del virus respiratorio sinciziale, che provoca la bronchiolite nel bambino piccolissimo. Un successo che sfiora l'80%, ma che arriva al 90 se si associano le mascherine, quelle semplici e poco costose che la gente usa in città contro lo smog».
Quante volte al giorno bisogna mettere le mani sotto l'acqua? E poi, con un sapone antisettico o un sapone neutro? «Almeno quattro, stando a questi studi, ma qualcuno dice dieci. Ma lo sa che a una domanda così semplice non so darle una risposta "scientificamente" fondata? Bisogna fare altri studi, con fondi pubblici ovviamente; non ce le vedo le aziende a finanziare una ricerca del genere. Più facile rispondere alla seconda domanda: i saponi antisettici non garantiscono una protezione maggiore di quelli neutri, è dimostrato». Servono ulteriori ricerche, ma chi «non se ne laverà le mani»?
28 ottobre 2007


Sclerosi multipla e virus della mononucleosi
5 novembre 2007

Il diffuso agente infettivo può essere la causa scatenante, ma occorre una predisposizione

ROMA - Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia potrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.
LO STUDIO - Lo studio, condotto su materiale prelevato durante l'autopsia di 22 persone affette dalla malattia, ha mostrato la relazione tra la presenza del virus e la risposta infiammatoria nelle lesioni neurologiche tipiche di questa malattia. «Si tratta di un risultato straordinario. Per la prima volta l'osservazione di un virus nel cervello di pazienti affetti da Sclerosi multipla permette di spiegare contemporaneamente le caratteristiche e i meccanismi della malattia. Ciò significa che da oggi potremo valutare meglio sia le terapie attualmente disponibili sia eventuali strategie di prevenzione». La ricerca, che è stata sostenuta anche dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, non solo avvalora una ipotesi formulata da molti anni e mai direttamente provata, ma apre una prospettiva diversa nella quale riconsiderare la strategia di lotta alla malattia.
PROSPETTIVE - «Da tempo, infatti si ipotizzava una correlazione tra infezioni virali e la sclerosi multipla; tuttavia, abbiamo dimostrato per la prima volta che il virus di Epstein-Barr è presente nelle placche di demielinizzazione di tutti i casi analizzati e promuove la risposta infiammatoria responsabile del danno cerebrale. Gli studi epidemiologici precedenti indicavano una possibile associazione tra agente virale e malattia, ma ciò che oggi emerge è con quale meccanismo il virus induce la malattia».
IL MECCANISMO - Il virus, secondo la ricerca, sarebbe trasportato nel sistema nervoso centrale dai linfociti B, cellule responsabili della produzione di anticorpi. «Queste cellule riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica che circonda e protegge il tessuto nervoso; una volta penetrati nel sistema nervoso centrale, i linfociti B infettati si espandono costituendo una riserva occulta di virus. La risposta infiammatoria cronica responsabile della formazione delle placche di demielinizzazione e dei deficit neurologici viene generata proprio nel tentativo, da parte del sistema immunitario, di eliminare il virus dal sistema nervoso centrale».
NIENTE ALLARMISMI - È più chiara, dunque, l'interazione tra il virus della mononucleosi e la sclerosi multipla. «Gli ammalati di sclerosi hanno il virus della mononucleosi, magari in forma latente, ma ovviamente questo non vale per il contrario. E il virus da solo non basta a provocare la sclerosi: occorre anche una predisposizione dell'individuo, hanno un ruolo importante i fattori genetici». D'altronde i numeri parlano chiaro: «La sclerosi multipla copre meno dell'1 per mille, l'infezione da Epstein Barr arriva a una diffusione dell'80%. Il virus gioca un ruolo determinante, ma da solo non basta». La scoperta non toglie nulla all'importanza della ricerca sulle staminali: «Questo studio conferma la patogenesi della malattia. Già si sospettava che la sclerosi avesse un'origine infettiva, ora abbiamo la prova. Ma le staminali sono fondamentali per riparare i danni prodotti da queste patologie, sono loro a dare le massime prospettive nello studio delle malattie rare».


Caffeina: un piacere anche per i prematuri!
8 Novembre 2007
NEJM, Number 19;Volume 357:1893-1902
Premesse: la terapia con metilxantine è comunemente utilizzata per il trattamento delle apnee del prematuro, ma ci sono pochi dati su efficacia e sicurezza. Non è chiaro se le metilxantine abbiano effetti a lungo termine sullo sviluppo psicomotorio e sulla crescita.
Metodi: sono stati randomizzati 2006 bambini con peso alla nascita tra 500 e 1250 g, per ricevere o caffeina o un placebo. La misura di esito primaria valutata è stato un insieme tra morte, paralisi cerebrale, ritardo cognitivo (definito come un Indice di Sviluppo Mentale sulla scala di Bayley <85), sordità o cecità a una età corretta tra i 18 e i 21 mesi.
Risultati: Dei 937 bambini assegnati al gruppo caffeina il 40,2% è morto o è sopravvissuto con una disabilità grave, lo stesso è accaduto nel 46,2% dei bambini nel gruppo placebo (odds ratio, 0.77; 95% IC, 0.64-0.93; P=0.008). Il trattamento con caffeina, se confrontato con quello con placebo, ha ridotto l'incidenza di paralisi cerebrale (4,4% vs 7,3% con odds ratio 0,58; 95% IC, 0.39 - 0.87; P=0.009) ed il ritardo cognitivo (33.8% vs. 38.3%; odds ratio, 0.81; 95% CI, 0.66 - 0.99; P=0.04). la frequenza di morte, sordità e cecità ed i percentili medi per altezza, peso e circonferenza cranica non sono risultati significativamente differenti.
Conclusioni: La terapia con caffeina per l'apnea del prematuro migliora la frequenza di sopravvissuti senza disabilità psicomotoria dai 18 ai 21 mesi di vita nei neonati nati di peso molto basso.


Il 5,8% delle famiglie ha difficoltà a comprare il cibo
[Bioagricultura Notizie] Numero 36, Venerdì 12 ottobre 2007.
Il 5,8% delle famiglie in Italia ha avuto difficoltà ad acquistare cibo e alimenti: si tratta di quasi un milione e quattrocentomila nuclei familiari, con un fenomeno più accentuato nel Mezzogiorno e nelle Isole. Nonostante la disponibilità alimentare, ci sono in Italia fenomeni di disagio nutrizionale e carenze che riguardano l'impossibilità e la difficoltà, per le fasce più deboli della popolazione, di acquistare alimenti in grado di garantire una dieta adeguata. L'aumento dei prezzi per i prodotti alimentari pesa soprattutto sulle famiglie a più basso livello di spesa per i consumi, che spendono fino al 42% del proprio reddito per la spesa alimentare, a fronte di una media nazionale del 24%. E aumentano le famiglie italiane che chiedono aiuti alimentari alla Caritas. Sono alcuni dei dati che emergono dal dossier “Il contributo italiano al diritto all'alimentazione a tutela delle fasce più deboli della popolazione”, redatto dall'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) con il contributo di Caritas Italiana, Fondazione Banco Alimentare e COOP e presentato nei giorni scorsi a Roma. “L'Italia nonostante l'ampia disponibilità alimentare non è esente da disagi nutrizionali - ha detto presentando il dossier il presidente INRAN Carlo Cannella - soffre nella distribuzione del cibo e le fasce più esposte sono quelle a basso reddito, pensionati e anziani”. Il rapporto sarà presentato a Roma il 9 ottobre in occasione delle celebrazioni ufficiali italiane della Giornata Mondiale dell'Alimentazione. (Help Consumatori)


Prezzi medi della spesa alimentare: da analisi Coldiretti è salita a 467 euro al mese per famiglia
“La spesa alimentare media per famiglia è salita a 467 euro al mese destinati nell'ordine principalmente all'acquisto di carne per 105 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 79 euro e di latte, uova e formaggi per 64 euro”. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla spesa alimentare degli italiani, sulla base dei dati Istat relativi al 2006. Secondo uno studio della Coldiretti dei circa 467 euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la metà, per un valore di ben 238 euro (51 per cento), va al commercio e ai servizi, 140 (30 per cento) all'industria alimentare e solo 89 (19 per cento) alle imprese agricole. “Una tendenza che - precisa la Coldiretti - tende ad accentuarsi nel tempo. Questo significa chiaramente che - conclude la Coldiretti - i prezzi aumentano in media di cinque volte dal campo alla tavola ed è necessario lavorare per rendere più chiaro e diretto il percorso del prodotto con l'etichetta di provenienza ma anche intervenire sulle filiere inefficienti che perdono valore evitando di ritardare le necessarie ristrutturazioni”. (Agrapress)

Pesticidi, Legambiente: al Parlamento si mangia frutta contaminata

I pesticidi hanno fatto il loro ingresso al Parlamento europeo: sono soltanto 8, infatti, i campioni di frutta europea acquistati all'interno dell'Europarlamento e fatti analizzare dal Pesticide Action Network, di cui Legambiente è membro, ma tutti con residui di sostanze chimiche. Per l'esattezza 28 pesticidi diversi, di cui 10 sostanze cancerogene, 3 neurotossine, 3 tossine dello sviluppo e 8 potenziali distruttori endocrini. Tre degli otto campioni - tra cui la nostra uva da tavola, le arance e le albicocche - sono risultati addirittura fuori legge, non adatti quindi alla commercializzazione.
Gli altri 5 tipi di frutta - tra cui le fragole contaminate dai residui di 14 sostanze chimiche diverse - non contenevano pesticidi in quantità superiore ai limiti di legge ma nessuno ne è risultato privo.
Le analisi, compiute da Friends of Ear th Olanda per conto del Pesticide Action Network, servono per lanciare un monito al Parlamento europeo a pochi giorni dal voto sulla direttiva quadro e sul regolamento di autorizzazione dei pesticidi. Le associazioni ambientaliste hanno deciso anche di lanciare, oggi, il sito http//www.pesticidewatch.eu/ dove verrà reso noto il voto dei rappresentanti Ue sulla questione e dove i cittadini potranno scrivere agli europarlamentari per pronunciarsi sulla messa al bando dei pesticidi pericolosi e sulla necessità di una legislazione adeguata alla tutela di tutti i cittadini, compresi quelli più vulnerabili, neonati e bambini. (Help Consumatori).


Cibi slow food negli ospedali: intesa con il ministero della salute
ANSA ottobre 2007
Intesa ministero della salute ed associazione Slow Food Italia per la sicurezza alimentare nella ristorazione ospedaliera con prodotti sicuri da un punto di vista igienico-sanitario e di qualità, attraverso il sostegno e la difesa e tutela delle piccole produzioni tradizionali. L'intesa sarà presentata per la prima volta a livello nazionale sabato prossimo ad Orvieto, come annuncia il Comune in una nota. L'hanno firmata il ministro della salute, Livia Turco, il presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese, e quello della Società italiana di medicina veterinaria preventiva, Aldo Grasselli. Alla presentazione interverrà anche il sottosegretario alla sanità, Giampaolo Patta. Il protocollo muove dal principio che la ristorazione ospedaliera ‘‘rappresenta un momento importante nella cura del paziente e per combattere la malnutrizione in ospedale è utile adottare buone pratiche di alimentazione''. È prevista una verifica dell'attuale sistema di ristorazione negli ospedali, per poi redigere un ‘‘modello di qualità'' da estendere a livello nazionale.


Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generale e brevi aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano: nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che va oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca. Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme e i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono fornire. Questa premessa è anche un invito ai lettori a essere parte attiva della rubrica. Vi chiediamo di suggerirci articoli/news/pubblicazioni che avete avuto modo di leggere e che ritenete meritevoli di segnalazione (scrivete a irene.bruno@tele2.it).

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a cura Irene Bruno Una proposta di legge sull’equiparazione tra maternità adottiva e naturale
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Pesticidi, Legambiente: al Parlamento si mangia frutta contaminata
Cibi slow food negli ospedali: intesa con il ministero della salute'>Gratuità dell’adozione: l'emendamento alla finanziaria trasformato in un Ordine del giorno”
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Prezzi medi della spesa alimentare: da analisi Coldiretti è salita a 467 euro al mese per famiglia
Pesticidi, Legambiente: al Parlamento si mangia frutta contaminata
Cibi slow food negli ospedali: intesa con il ministero della salute. Medico e Bambino pagine elettroniche 2007;10(9) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS0709_20.html

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