Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Striscia... la notizia

a cura di Irene Bruno
Presidio Ospedaliero di Gorizia, Unità Operativa di Pediatria
Indirizzo per la corrispondenza: irene.bruno@tele2.it

Questa rubrica si propone di fornire notizie di interesse sanitario generali e degli aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore" . Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano. Nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che và oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca.
Si parla di opinioni di giornalisti, novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni commento, ogni ultima novità, non va considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme ed i cambiamenti di opinione che solo il tempo e l'esperienza possono fornire.
Un invito ai lettori di essere parte attiva della rubrica, con la segnalazione di articoli che hanno avuto modo di leggere e che ritengono meritevoli di segnalazione (da inviare al seguente indirizzo: irene.bruno@tele2.it)

TUTTE LE NOTIZIE
22 Febbraio 2006

Leucemia acuta e linfoma non Hodgkin in pediatria: migliora la sopravvivenza.
Goubin A, et al. Eur J Cancer. 2006 Jan 10
Questo articolo descrive la sopravvivenza dopo leucemia acuta infantile (AL) e dopo linfoma non-Hodgkin (NHL) della popolazione francese con meno di 15 anni. Il French National Registry of Childhood Leukaemia and Lymphoma ha registrato 3995 casi di leucemia linfoblastica acuta (ALL), 812 di leucemia mieloide acuta (AML) e 1137 di NHL tra il 1990 ed il 2000.
La sopravvivenza totale dopo 5 anni è stata dell'82%, del 58% e dell'87% per ALL, AML e NHL rispettivamente.
La sopravvivenza dopo AL è aumentata da 77%, nel 1990-1992, a 85% nel 1997-2000 per ALL e da 47% a 61% per AML. Tra i casi con AL, i bambini tra gli 1-4 anni hanno avuto la prognosi migliore. La sindrome di Down è risultata associata ad una cattiva prognosi dopo ALL.
Non ci sono differenze di sesso nei tassi di sopravvivenza. Risultati simili sono stati riscontrati in altri registri italiani e trial clinici.

Sopravvivenza dopo tumore infantile in Italia : fattori prognostici e prognosi.
Dama E et al. Eur J Pediatr. 2006 Jan 13;:1-10
Il tasso di sopravvivenza dopo tumore in età infantile sta aumentando già dal 1970 nella maggior parte dei paesi industrializzati. Il registro tumori infantili di Piedimonte registra l'incidenza di tumori maligni in età pediatrica dal 1967. Questo lavoro si basa sui dati raccolti di 2970 bambini a cui è stata diagnosticata una neoplasia tra il 1970-2001. I tassi di sopravvivenza sono valutati fino al 30 giugno 2004.
Basandosi sui dati ottenibili dagli uffici del registro, 1698 bambini risultavano vivi, 1252 morti e di venti non è stato possibile rintracciare i dati. Nel periodo 1970-2001, i tassi di sopravvivenza a cinque anni per tutti i tipi di tumore hanno mostrato una tendenza al miglioramento (p<0.0001). Per la leucemia linfoblastica acuta i tassi di sopravvivenza sono passati dal 24.7% del 1970-1974 all'87.8% del 1995-1999. La sopravvivenza a 5 anni per tumori del sistema nervoso centrale è aumentata dal 32.8% del 1970-1974 all' 80.3% del 1990-1994.
L'età alla diagnosi inferiore all'anno è risultata essere un fattore prognostico favorevole per neuroblastoma e ganglioneuroblastoma. La disseminazione della malattia alla diagnosi è stata un fattore influenzante la prognosi di neuroblastoma e ganglioneuroblastoma ed alcuni particolari tipi di tumore solido. Un numero di globuli bianchi maggiore di 50.000 x10(6) cellule/l era associato a minore sopravvivenza nei bambini con leucemia linfatica acuta e leucemia acuta non linfoblastica. E' stato riscontrato un trend positivo di sopravvivenza per tutti i tipi di neoplasia, simili a quelli riportati da altri registri.

Trapianto di midollo osseo in leucemia infantile ad alto rischio
Wheeler KA et al. Blood. 2000 Oct 1;96(7):2412-8
Un articolo che stupisce, fa pensare, forse un po' disorienta, ma che racchiude delle verità che è necessario segnalare.
Il ruolo del trapianto di midollo (BMT) in prima remissione nei bambini con leucemia linfoblastica acuta (ALL) ad alto rischio rimane ancora poco chiaro. Sono stati studiati 3676 pazienti pediatrici dal 1985 al 1997. Di questi pazienti, 473 (13%) sono stati classificati come a rischio molto alto (VH) ed erano quindi candidati al trapianto da fratello compatibile (MSD). Sono stati tipizzati 286 pazienti, 99 pazienti avevano un donatore familiare compatibile e 76 pazienti sono stati trapiantati. Altri bambini sono stati trapiantati con midollo da donatore compatibile non familiare (MUD), pur esistendo delle indicazioni ufficiali solo per il trapianto da MSD.
A 10 anni la percentuale di bambini vivi senza malattia, è stata superiore del 6.0% (IC 95% -10.5% to 22.5%) per i 101 pazienti trapiantati in prima remissione (sia MSD che MUD) rispetto ai 351 pazienti trattati con la sola chemioterapia (trapianto 45.3%, vs chemioterapia 39.3%). Il gruppo trapiantato ha avuto meno recidive (31%) rispetto a quello chemioterapia (55%) anche si sono verificate più morti in remissione nel gruppo trapianto (18%) rispetto a quelle nel gruppo chemioterapia (3%).
Al contrario la sopravvizenza a 10 anni era più alta del 10,7% (IC 95% da -2.6% a 24.0%) per i pazienti senza donatore compatibile che per quelli con donatore compatibile (nessun donatore 50,4% vs donatore 39,7%).
In conclusione, per la maggior parte dei bambini con ALL ad alto rischio il trapianto in prima remissione non ha migliorato la sopravvivenza.

Vaccino morbillo-rosolia-parotite-varicella nel bambino sano.
Knuf M et al. Pediatric Infectious Disease Journal. 25(1):12-18, January 2006.
La combinazione di vaccini contro le comuni malattie infettive dell'infanzia, ormai largamente utilizzata, ha permesso una maggiore copertura vaccinale, si è dimostrata più conveniente e con migliore rapporto costo-beneficio rispetto alle iniezioni multiple. Questo studio era volto a valutare sicurezza e immunogenicità di un vaccino combinato morbillo-rosolia-parotite-varicella (MMRV) confrontandole con quelle della somministrazione separata dell'abituale MMR (MMR; Priorix) e varicella(V; Varilrix).
I bambini reclutati avevano un'età compresa tra 12-18 mesi. Sono stati vaccinati un totale di 494 bambini (371nel gruppo MMRV e123 nel gruppo MMR+V). Le due dosi di MMRV sono risultate immunogene almeno quanto le due dosi di MMR associate alla dose di vaccino per varicella.
Dopo la seconda dose tutti i bambini avevano sieroconvertito per morbillo rosolia e varicella in entrambi i gruppi vaccinali, e il 98% vs il 99% aveva sieroconvertito per la parotite nel gruppo MMRV vs MMR+V rispettivamente. Il vaccino MMRV non ha indotto una maggiore reazione locale né sistemica rispetto alle somministrazioni separate, anche se è stata osservata una maggior incidenza di febbricola dopo la prima dose di MMRV (67.7% dopo MMRV versus 48.8% dopo MMR+V; P<0.05). Non ci sono state differenze sulla febbre dopo la seconda somministrazione di vaccino.
La somministrazione di due dosi di vaccino combinato MMRV si è dimostrata tanto immunogenica quanto ben tollerata rispetto alle iniezioni separate di MMR e vaccino per varicella.

Efficacia del fluticasone vs Montelukast nell'asma moderato persistente.
Zeiger RS, et al. J Allergy Clin Immunol. 2006 Jan;117(1):45-52.
In questo studio si è cercato di determinare i profili di risposta e i predittori di risposta ai corticosteroidi inalatori (ICS) e agli antagonisti del recettore dei leucotrieni (LTRA).
Un ICS, il fluticasone dipropionato (100 uug 2 volte al dì) e un LTRA, il montelukast (5-10 mg, in base, all'età alla sera) sono stati somministrati a bambini dai 6 ai 17 anni con asma persistente lieve-moderato che utilizzavano unicamente broncodilatatori al bisogno.
Si sono verificati dei miglioramenti nel controllo dell'asma con entrambi i medicamenti. Gli outcome clinici (giorni di asma controllato, il questionario validato di controllo dell'asma, l'uso di albuterolo), la spirometria ed i biomarkers infiammatori (ossido nitrico esalato) sono migliorati maggiormente con il fluticasone piuttosto che con il montelukast.
La migliore risposta clinica, polmonare e infiammatoria è stata ottenuta con gli ICS piuttosto che con gli LTRA….
Nessuna novità sostanziale. Altri studi clinici controllati sono tutti nella stessa direzione, come riportato nella metanalisi della Cochrane (http://www.update-software.com/abstracts/AB002314.htm)

Vaccinazioni: tra obbligo e scelta consapevole
In un convegno regionale che si terrà il 10 febbraio a Verona, il Veneto annuncerà l'avvio della valutazione di un iter istituzionale per la sospensione dell'obbligo vaccinale. Non si tratta di smantellare il sistema vaccinale, ma di iniziare ad affrontare il problema del divario tra vaccinazioni obbligatorie, facoltative e raccomandate nell'ambito di un nuovo tipo di percorso, che permetta di giungere a una scelta condivisa e consapevole tra servizio sanitario e genitori.
Commento Stefania Salmaso – direttrice del Centro nazionale di epidemiologia dell'ISS:
Può sembrare anacronistico che nel 2006 uno strumento di prevenzione attiva come la vaccinazione venga ancora imposta per legge. Non bisogna dimenticare, però, che le vaccinazioni obbligatorie sono state introdotte, a partire dal 1939 con l'antidifterica per gli adulti, proprio per garantire a tutti la possibilità di prevenire problemi di salute anche molto gravi. E che solo quarant'anni fa nel nostro Paese si registravano ancora circa 3000 casi all'anno di difterite e numerosi altri di poliomielite. Malattie non più in circolazione in Italia, ma che ancora oggi colpiscono in altre regioni del pianeta. […].
È da sottolineare come gli obiettivi di salute prefissati siano stati raggiunti soltanto per malattie infettive sottoposte a vaccinazione obbligatoria come la polio, il vaiolo, la difterite e il tetano […]. Per malattie infettive come morbillo e rosolia non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi di salute prefissati: un problema provocato proprio dalla mancanza dell'obbligo della vaccinazione?
È certamente giusto e positivo, quindi, iniziare a pensare a un percorso alternativo, a discutere dell'opportunità di rivedere l'obbligo di legge per le vaccinazioni. Prima, però, dobbiamo raggiungere gli stessi obiettivi di salute e gli stessi risultati a cui siamo arrivati grazie a decenni di vaccinazione obbligatoria.

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I. Bruno Vaccinazioni: tra obbligo e scelta consapevole'>Leucemia acuta e linfoma non Hodgkin in pediatria: migliora la sopravvivenza.
Sopravvivenza dopo tumore infantile in Italia: fattori prognostici e prognosi.
Trapianto di midollo osseo in leucemia infantile ad alto rischio
Vaccino morbillo-rosolia-parotite-varicella nel bambino sano.
Efficacia del fluticasone vs Montelukast nell'asma moderato persistente.
Vaccinazioni: tra obbligo e scelta consapevole. Medico e Bambino pagine elettroniche 2006;9(2) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS0602_10.html

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