Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri

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Striscia... la notizia

a cura di Irene Bruno
Presidio Ospedaliero di Gorizia, Unità Operativa di Pediatria

Questa rubrica si propone di fornire degli aggiornamenti dalla letteratura pediatrica “maggiore". Lo scopo è che il lettore abbia la sensazione di sfogliare un giornale scegliendo i titoli che più lo interessano. Nessuna pretesa pertanto di sistematicità e di commento che và oltre il breve riassunto di quelli che sono i principali risultati e le possibili implicazioni pratiche o di ricerca.
Si parla di novità dalla letteratura, e come tali vanno lette: la storia ci insegna che ogni ultima novità non va considerata una verità assoluta né applicata l'indomani, ma va presa come un aggiornamento da far maturare nel cassetto attendendo le conferme che solo il tempo e l'esperienza possono fornire.
Un invito ai lettori di essere parte attiva della rubrica, con la segnalazione di articoli che hanno avuto modo di leggere e che ritengono meritevoli di segnalazione (da inviare al seguente indirizzo:irene.bruno@adriacom.it)

25 Luglio 2005

Laviamoci le mani!!!
The Lancet, 16 luglio 2005. Lavarsi le mani previene le infezioni respiratorie acute, l'impetigine, la diarrea….era già stato dimostrato nei paesi industrializzati soprattutto per le infezioni respiratorie, lo dimostra ancor di più questo lavoro svolto nei paesi in via di sviluppo (Pakistan) dove la prevenzione delle infezioni ha un peso socio economico ancora maggiore.
E' stato somministrato del sapone alle famiglie e sono state fornite numerose e ripetute raccomandazioni sul fatto di lavarsi le mani spesso e di lavarle ai propri figli: nei bambini sotto i 5 anni l'incidenza di polmonite si è ridotta del 50% rispetto ai controlli; nei ragazzi sotto i 15 anni l'incidenza di diarrea si è ridotta del 53%, quella di impetigine del 34%.
…lo diciamo sempre…lo facciamo poco….quanti di noi si lavano le mani dopo ogni visita? Eppure sono proprio questi i bambini che visitiamo ogni giorno!!!

Convulsioni febbrili: midazolam per bocca forse meglio di diazepam per via rettale.
The Lancet, 16 luglio 2005. Una novità per dare uno scossone alle terapie già date assodate e che forse, in futuro, potremmo ulteriormente migliorare.
Questo studio ha dimostrato un successo terapeutico del 56% (stop delle convulsioni entro 10 minuti dalla somministrazione del farmaco) del Midazolam dato per bocca, contro il 27% prodotto dal Diazepam dato per via rettale. Effetti collaterali sovrapponibili….
Questo studio svolto su un'ampia casistica (oltre 200 episodi convulsivi) conferma altre precedenti esperienze … per ulteriori approfondimenti vedi “Il punto su….Epilessia” dell'Aprile 2004

Congiuntivite catarrale: antibiotico come acqua fresca, aspettiamo prima di trattarle tutte
The Lancet, 2 luglio 2005. Un bambino su otto in età scolare presenta un episodio di congiuntivite acuta infettiva all'anno. E' pratica comune trattare questi episodi con antibiotico topico, anche se l'evidenza che supporta tale pratica è scarsa.
Questo studio ha confrontato l'efficacia clinica di un collirio contenente cloramfenicolo (CAF) rispetto ad uno contenente placebo nel trattamento della congiuntivite acuta (occhi rossi, secrezione catarrale). E' stato scelto il CAF per le scarse resistenze presentate dai comuni microrganismi responsabili della congiuntivite, e perchè molto usato in Inghilterra (dove si è svolto lo studio) nella terapia della congiuntivite stessa.
Non si sono verificati i temuti effetti collaterali da CAF.
Pochi sono stati i benefici riscontrati nel gruppo trattato con antibiotico: le conclusioni dell'articolo suggeriscono la possibilità di attesa ed osservazione per una settimana prima di consigliare una terapia antibiotica.

Vaccinazione per Haemophilus Influenzae tipo b: un salvavita in Gambia
The Lancet, 9 luglio 2005. Il programma vaccinale con vaccino coniugato anti Haemophilus influenzae tipo b (Hib) in Gambia è stato iniziato nel 1997. E' stata quindi eseguita una sorveglianza epidemiologica per malattie da Hib, con particolare riguardo per le meningiti.
L'incidenza annuale di meningite da Hib è passata da 200 per 100.000 a zero nei bambini sotto l'anno di vita, e da 60 a zero su 100.000 nei bambini con meno di 5 anni!!!.
E' notevolmente diminuito anche il numero dei portatori.
Risultati, del resto, attesi, il problema vero è come far fronte al costo del vaccino (in media 10 dollari), poiché il poiché il costo del solo vaccino è per molti paesi maggiore alle spese previste per la sanità per cittadino per un intero anno.
Da noi dove l'incidenza di meningite da Hib era di qualche unità per 100.000, la vaccinazione anti Hib è ormai data per scontata, dove potrebbe salvare centinaia di vite all'anno c'è da valutare se ne valga la pena e se ci sono sufficienti risorse!

I nati con meno di 800 gr….non faranno i ginnasti da grandi
Pediatrics, 1 luglio 2005. I bambini nati molto piccoli di peso, cioè sotto gli 800 gr (Extremely Low Birth Weight, ELBW), e senza grossi danni neurologici (handicap neurosensoriali o paralisi cerebrale o basso QI) presentano minori capacità aerobiche, minore forza, flessibilità e livello di attività fisica a 17 anni se confrontati con coetanei nati a termine. Questo studio resta in linea con altri, che precedentemente avevano osservato, sempre in bambini ELBW, a 9 anni, una minore capacità di coordinazione, e in adolescenza minori performances negli sport.
…niente di particolarmente preoccupante nel sedentario mondo di oggi, certo si potrà far meglio in futuro, ma fa già piacere sapere che è possibile fare degli studi in bambini nati almeno dieci anni fa, nati di 800gr o meno, che non presentano grossi handicap psico-motori!!

I nati con meno di 800 gr….avranno bisogno di maggiori attenzioni anche nell'età della scuola
JAMA,20 luglio 2005. Un altro articolo simile al precedente che ha seguito una coorte di 219 ELBW fino agli 8 anni di vita. Questi bambini sono risultati avere un numero maggiore di “condizioni croniche” tra cui limitazioni funzionali (64% vs 20%), minore autonomia, e maggiori richieste ai servizi rispetto ai coetanei nati a termine..

Genitori…siete pronti a far dimagrire i vostri figli?
Pediatrics, 20 luglio 2005. Questo studio ha voluto valutare i fattori associati alla capacità e prontezza dei genitori a fare qualche cambiamento per i loro figli in sovrappeso. E' esperienza di tutti noi, il fatto che, per fare dimagrire i nostri piccoli pazienti in soprappeso, il contributo dei genitori sia fondamentale. Questo studio ha valutato quali sono i segnali che permettono di dire che un genitore sarà in grado di fare dei cambiamenti nelle sue abitudini tali da aiutare il figlio a perdere peso.
Sono risultati adatti i genitori che:
avevano un bambino di otto o, ancor meglio con più di 8 anni;
ritenevano il loro figlio in soprappeso;
consideravano questo soprappeso come un problema di salute per il loro bambino (38% dei genitori).
I genitori maggiormente predisposti, inoltre, si consideravano, qualora lo fossero, in soprappeso e lo ritenevano un problema di salute anche per loro stessi.
Forse niente di nuovo, ma nuovamente spiegare ad un genitore che non risponde a questi criteri il perché mettere a dieta il proprio figlio, potrebbe indirizzarlo sulla giusta strada.

Retinopatia diabetica e diabete mellito tipo 1 nei bambini
Pediatrics, 1 luglio 2005. La retinopatia diabetica (DR) è la principale complicanza grave dei pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 (IDDM1) e una delle principali cause di cecità nei giovani adulti.
Questo studio ha riassunto e valutato i fattori di rischio correlati alla retinopatia diabetica e l'efficacia dei trattamenti proposti. In breve bisogna:
Offrire il miglior controllo metabolico possibile per il diabete: i pazienti trattati con 3 o più iniezioni di insulina al dì o con pompa hanno ridotto del 53-70% il loro rischio di retinopatia.
Sviluppare le terapie migliori per il trattamento dei pazienti con complicanze oculari: fotocoagulazione laser focale per l'edema maculare, fotocoagulazione laser su tutta la retina per la DR proliferativa.
Identificare i fattori di rischio: 1.durata del diabete, per i bambini lo sviluppo della DR non avviene prima degli 8-10 anni di malattia; 2. età del paziente, rara l'insorgenza di DR prima dei dieci anni; 3. pubertà il rischio per i bambini in fase puberale è cinque volte maggiore rispetto ai prepubere; 4. gravidanza aumenta il rischio.
Eseguire degli screening sui pazienti con maggiori probabilità di sviluppare una DR.
L'accademia americana di oftalmologia e l'associazione americana per il diabete raccomandano di iniziare lo screening per DR dopo 5 anni dall'inizio della malattia nei pazienti dai 10 anni in su con controlli annuali.
…pensiamoci….non sottovalutiamola solo perché spesso i danni si vedono quando i nostri piccoli diabetici sono già passati al medico di base!!!

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I. Bruno Genitori…siete pronti a far dimagrire i vostri figli?
Retinopatia diabetica e diabete mellito tipo 1 nei bambini'>Laviamoci le mani!!!
Convulsioni febbrili: midazolam per bocca forse meglio di diazepam per via rettale.
Congiuntivite catarrale: antibiotico come acqua fresca, aspettiamo prima di trattarle tutte
Vaccinazione per Haemophilus Influenzae tipo b: un salvavita in Gambia
I nati con meno di 800 gr….non faranno i ginnasti da grandi
I nati con meno di 800 gr….avranno bisogno di maggiori attenzioni anche nell'età della scuola
Genitori…siete pronti a far dimagrire i vostri figli?
Retinopatia diabetica e diabete mellito tipo 1 nei bambini. Medico e Bambino pagine elettroniche 2005;8(6) https://www.medicoebambino.com/?id=NEWS0506_10.html

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