Le
ustioni del bambino
(Parte
prima)
Giovanni
Andrea Grisolia
Responsabile
del Centro Ustioni Pediatrico Regionale dell'Azienda Meyer
Le
ustioni sono una tra le cause più frequenti di ricovero per
incidente grave in età pediatrica e in particolare nei bambini
più piccoli.
L'ustione
e' una patologia molto complessa che, quando e' grave, coinvolge
tutto l'organismo ponendo spesso in pericolo la vita del paziente; la
costante evoluzione, soprattutto nel campo terapeutico, ha reso
possibile strappare un numero sempre più cospicuo di pazienti
alla morte e nello stesso tempo di offrire ai sopravvissuti una
qualità di vita migliore.
La
particolare frequenza di questo evento traumatico nel bambino (40% di
tutte le ustioni), richiede sicure competenze specifiche in campo
pediatrico e quindi la necessità che i bambini ustionati
vengano ricoverati in Unita' Operative di Chirurgia Pediatrica,
dotate di una Sezione specificamente attrezzata o con veri e propri
Centri Ustione Pediatrici.
Un
trattamento moderno del bambino ustionato deve essere affidato a un
pool di sanitari, medici, infermieri e tecnici, esperti in molteplici
branche della pediatria, che costituiscono il team del Centro
Ustioni Pediatrico e che, ben integrati tra loro, concorrono
all'ottimale trattamento del paziente ustionato.
Epidemiologia
ELe
ustioni sono lesioni traumatiche che colpiscono ogni anno un numero
rilevante di persone in tutto il mondo. Sono molto frequenti nei
bambini, soprattutto nei primi quattro anni di età, nei quali
si verificano nella maggioranza dei casi in ambiente domestico, per
lo più alla presenza di adulti deputati alla loro
sorveglianza.
In Italia
il numero e la gravità degli incidenti che provocano le
ustioni non sono quantizzabili perché non esiste ancora un
registro nazionale delle ustioni che possa dare il reale quadro di
questa patologia nella popolazione adulta e infantile.
Dai dati
del Centro Ustioni Pediatrico dell'Ospedale Anna Meyer di Firenze si
ricavano alcuni caratteri.
Tre
caratteri importanti contraddistinguono le ustioni dei nostri bambini
da quelle dei loro coetanei europei:
1) solo
raramente sono estese al di sopra del 30% della superficie corporea
2) sono
determinate soprattutto da liquidi bollenti che causano in prevalenza
ustioni di 2° grado profondo
3) di
rado sono provocate dalla fiamma, responsabile di lesioni più
profonde e, quindi, a parità di estensione, a prognosi
peggiore.
I dati
epidemiologici degli ultimi 10 anni (1989-1998) dell'Ospedale
Pediatrico Meyer mettono in evidenza i valori percentuali (riportati
nella Tabella n.1), relativi a pazienti ricoverati da 0
a 14 anni, ma dobbiamo pensare che in media solo 1 bambino ustionato
su 4 viene ricoverato.
Le
ustioni si verificano soprattutto nei bambini più piccoli di
sesso maschile, in casa e in particolare in cucina, che è la
stanza più rischiosa per le ustioni pediatriche. Gli incidenti
sono particolarmente concentrati nelle ore del pranzo e della cena
con una prevalenza dell'orario serale dalle 19 alle 21.
I bambini
si ustionano soprattutto con i liquidi bollenti, ma molti anche al
contatto con oggetti molto caldi o roventi.
Le parti
del corpo che più sono interessate dall'ustione sono in ordine
di frequenza: gli arti superiori, considerati nel loro complesso, il
torace e l'estremo cefalico.
Non c'è
una netta prevalenza di una stagione sulle altre con, però,
una leggera predominanza dell'inverno e del mese di gennaio.
Tabella
n.1
Valori
epidemiologici percentuali dei bambini ricoverati per ustioni al
Centro Ustioni dell'Ospedale Meyer di Firenze nel periodo
1989-1998.
|
| 1989
- 1993 | 1994
- 1998 | TOTALE |
N°
pazienti ricoverati | 342 | 303 | 645 |
%
maschi | 62,6 | 58,1 | 60,4 |
%
pazienti provenienti da FI e provincia | 74,0 | 62,7 | 68,7 |
%
pazienti provenienti dal resto Toscana | 24 | 36,3 | 29,8 |
% 0-3
anni | 72,8 | 69,3 | 71,2 |
%
13-24 mesi | 39,5 | 34,6 | 37,2 |
%
4-14 anni | 27,2 | 30,7 | 28,8 |
%
incidenti domestici | 83,9 | 85,1 | 84,5 |
%
ustioni da liquido bollente | 58,5 | 65,7 | 61,9 |
%
estensione £ 20 % SC | 96,8 | 97,7 | 97,2 |
%
estensione > 20 % SC | 2,6 | 2,0 | 2,3 |
%
estensione > 40 % SC | 0,6 | 0,3 | 0,5 |
n°
casi di morte | 1 | 0 | 0,15 |
Eziologia
Con che
cosa si può ustionare un bambino?
Diversi
sono gli agenti che possono provocare un'ustione; pur essendo gli
stessi nel bambino e nell'adulto, alcuni di essi , in pratica, si
verificano eccezionalmente nei piccoli (Vedi Tabella
n.2).
In Italia
il bambino, infatti, si ustiona soprattutto con i liquidi bollenti
(in particolare con acqua, ma anche con caffè, the, minestra,
brodo, olio) e le superfici surriscaldate o roventi (ferro da stiro,
vetro del forno, ma anche marmitte) piuttosto che con la fiamma viva
(Vedi Tabella n.3)
Tabella
n.2
Agenti
ustionanti |
-
Liquido e vapore bollente |
-
Superficie rovente |
-Corrente
elettrica |
-
Sostanza chimica |
-
Fiamma viva |
-
Vampata |
-
Irraggiamento |
-
Sfregamento |
Tabella
n.3 - Ripartizione dei vari tipi di ustione per
frequenza |
Ustioni
chimiche | 2,2% |
Ustioni
elettriche | 2,8% |
Ustioni
da contatto | 16,7% |
Ustioni
da liquidi bollenti | 61,8% |
Ustioni
da fiamma viva | 9,8% |
Ustioni
dal altra causa | 6.7% |
Classificazione
La
lesione locale provocata dall'ustione si diversifica a seconda dello
strato danneggiato dall'agente ustionante, cioè lo strato
epidermico della cute, il derma o anche i tessuti sottostanti.
Tra le
diverse classificazioni proposte per le lesioni termiche abbiamo
scelto quella basata su un criterio istopatologico perché la
riteniamo più chiara per comprendere i diversi tipi di lesione
cutanea provocate dall'ustione, riportando però
contemporaneamente anche quella classica in gradi perché più
conosciuta.
Ustioni
epidermiche (1° grado)
Si ha la
distruzione solo degli strati superficiali dell'epidermide (VediTabella n.4)
Tabella
n. 4
Ustione
dermica (1° grado) |
Strutture
lese | Strato
superficiale dell'epidermide |
Caratteristiche
macroscopiche | Cute
arrossata ed edematosa |
Sintomi
principali | Dolore
intenso, calore |
Prognosi | Guarigione
spontanea in 2-3 giorni |
Ustioni
epidermiche (2° grado).
Si ha
l'interessamento non solo dell'epidermide, ma anche del derma a varia
profondità, con distruzione parziale o totale delle strutture
epiteliali intradermiche che hanno la capacità di rigenerare
l'epidermide.
A seconda
della profondità dello strato dermico distrutto, si
distinguono le ustioni
a)
dermiche superficiali da quelle
b)
dermiche profonde
Le
ustioni dermiche profonde talvolta hanno un comportamento simile a
quello delle ustioni sottodermiche con guarigione spontanea lunga e
seguita da esiti cicatriziali importanti.
Tabella
n.5
Ustione
dermica superficiale e profonda (2° grado superficiale e
profondo) |
| Ustione
dermica superficiale | Ustione
dermica profonda |
Strutture
lese | Epidermide,
derma in parte, annessi cutanei in parte | Epidermide,
derma in toto + annessi cutanei in toto (o quasi) |
Caratteristiche
macroscopiche | Flittene,
edema tissutale profondo roseo-rossastro | Flittene
spesso rotte, edema tissutale, fondo rosso-biancastro marezzato |
Sintomi
principali | Dolore
intenso, calore, sete e contrazione della siuresi, se estesa | Dolore
intenso/ipoalgesia, calore, sete intensa + contrazione della
diuresi se estesa |
Prognosi | Guarigione
spontanea in 7-14 giorni | Guarigione
spontanea in più di 14 giorni, senza o con esiti |
Ustioni
sottodermiche (3° grado)
Sono
dette anche "a tutto spessore" perché sono
caratterizzate dalla necrosi di tutti e due gli strati cutanei
raggiungendo, talvolta, anche gli strati sottostanti. Vengono
distrutti tutti gli elementi epiteliali presenti nel derma per cui
non vi è alcuna possibilità di riepitelizzazione
spontanea proveniente dagli strati profondi.
Passando
dalla teoria alla pratica, dobbiamo sottolineare il fatto che non è
sempre facile all'inizio esprimere una valutazione di un'ustione
inserendola nello schema sopradescritto, a meno che essa non sia solo
epidermica o solo sottodermica. Invece le ustioni, specialmente
quelle del bambino, che nella stragrande maggioranza dei casi sono
provocate da liquidi bollenti, sono caratterizzate solitamente da
lesioni a profondità variabile, così dette "a
carta geografica" dove, accanto a una zona con ustione dermica
superficiale, si passa senza soluzione di continuo a una dermica
profonda o sottodermica.
Tabella
n.6
Ustione
sottodermica (3° grado) |
Strutture
lese | Cute
a tutto spessore, annessi cutanei in toto, strutture sottostanti
(talvolta) |
Caratteristiche
macroscopiche | Flittene
spesso rotte, escara secca e scura oppure escara umida, molle,
grigiastra, edema tissutale |
Sintomi
principali | Dolore
solo periferico, sete + contrazione della diuresi se estesa |
Prognosi | Guarigione
spontanea molto lunga, con gravi esiti |
A questo
si deve aggiungere che il processo lesivo tissutale innescato
dall'agente termico non si arresta con l'interruzione del suo
contatto con la cute, ma prosegue nei tessuti per un tempo più
lungo, aumentando la profondità dell'ustione.
Per tutto
ciò una valutazione precisa sulla reale profondità
delle lesioni potrà essere espressa solo dopo qualche giorno.
La
valutazione della gravità e della conseguente necessità
di ricovero in Unità di ustione pediatrica
Ciò
che deve essere deciso immediatamente di fronte a un bambino che si
sia ustionato è se il piccolo può essere tenuto a casa,
medicandolo con il materiale disponibile.
Criteri
principali per la valutazione della gravità
età
estensione
profondità
sede
anatomica
1)
L'età.
A
parità di estensione e profondità l'ustione è
tanto più grave quanto più piccolo è il
bambino.
Un'ustione
superiore all'8% della superficie corporea deve essere considerata
seria al di sotto dei quattro anni e sempre grave nei primi due anni
quando, come abbiamo già accennato, l'equilibrio
idroelettrolitico è reso molto precario dal non completo
sviluppo di molti organi ed apparati. In questi soggetti è in
realtà molto facile che si verifichi un improvviso e repentino
aggravamento della condizioni generali che va affrontato con
tempestività.
2)
L'estensione
Nel
bambino sotto i 4 anni è grave un'ustione di 2° grado
superiore all'8%, mentre nel bambino più grande la gravità
inizia al di sopra del 10%.
E' il
parametro di maggiore importanza e va valutato con precisione
riportando il più fedelmente possibile le aree ustionate del
paziente sulle mappe create a questo scopo.
Nell'adulto
viene usata la "regola del 9" che non può essere
utilizzata nel bambino in cui la testa e gli arti inferiori variano
il loro rapporto con l'estensione corporea totale secondo l'età.
E' opportuno perciò usare delle mappe particolari per le varie
età, dal neonato al ragazzo grande, equiparabile all'adulto .
(Figura 1)
Un mezzo
approssimativo, ma molto valido per valutare l'estensione di un'area
corporea (sia nell'adulto che nel bambino), è quella di
confrontarla con quella della superficie palmare della mano del
soggetto che equivale a circa l'1% della sua superficie corporea.
3)
La profondità
A
parità di estensione più l'ustione è profonda
più è grave.
Questo
parametro non è facilmente precisabile nei primi giorni a meno
di un'ustione molto superficiale (1° grado) o di netto 3°
grado. Nel bambino noi riteniamo che sia grave un'ustione di 3°
grado superiore al 5%, mentre, come abbiamo visto, per un'ustione di
2° grado, la gravità inizia a un'estensione maggiore. Però
tutte le ustioni profonde (2° profondo e 3° grado), anche se
non gravi per la loro estensione necessitano comunque di ricovero
perché, se non trattate adeguatamente, lasciano esiti
cicatriziali gravi.
Un aiuto
per valutare subito se l'ustione è profonda lo può dare
il tipo di agente ustionante che l'ha provocata. L'ustione da fiamma,
l'ustione da caustico, l'ustione elettrica, l'ustione da contatto
prolungato con oggetti molto caldi o roventi sono solitamente
profonde.
4) Lasede
A) E'
grave qualsiasi ustione che interessi:
la
faccia per l'edema che, iniziato nelle prime ore, si protrae per
alcuni giorni e che, se esteso alle prime vie aeree e al faringe,
può determinare gravi disturbi respiratori e della
deglutizione, e per i frequenti esiti deturpanti nei quali può
esitare
le
mani per gli esiti funzionali
il
perineo per ovvi problemi d'inquinamento delle lesioni
i
piedi per i problemi alla deambulazione che eventuali gravi
esiti cicatriziali possono provocare
le
vie aeree perché, quando interessate, per esempio nei
casi ustione da fiamma della faccia o di incendio in luoghi chiusi,
determinano una grave compromissione della funzionalità
respiratoria che in alcuni casi può necessitare d'intubazione
o tracheostomia
B) E'
grave qualsiasi ustione profonda circonferenziale di collo, torace ed
arti, perchè provocando costrizione circolare, possono
causare una ridotta vascolarizzazione dei tessuti a valle con danni
talvolta irreversibili. In questi casi è necessario provvedere
d'urgenza all'incisione a tutto spessore della lesione (escarotomia)
secondo linee ben precise.
Altri
fattori che influenzano la gravità
a) il
tipo di ustione; per esempio l'ustione elettrica, oltre a essere
pericolosa per l'intero organismo, è sempre profonda anche se
talvolta non in modo evidente, perché si può
accompagnare a piccole lesioni nei punti d'ingresso della corrente.
Nelle ustioni elettriche delle mani sono frequenti le lesioni
tendinee
b) la
concomitanza di altre lesioni importanti provocate dal trauma
c) la
preesistenza di malattie gravi che possono peggiorare lo stato
generale del paziente
d)la presenza di altri elementi legati alla cattiva qualità
del soccorso prestato all'infortunato dall'incidente
all'arrivo in ospedale, che possono aggravare le condizioni generali
del paziente:
la non
idoneità del primo trattamento delle lesioni
la non
corretta modalità del trasporto
la non
adatta terapia eseguita
la
eccessiva lunghezza dell'intervallo di tempo trascorso tra
incidente e ricovero e tra incidente ed inizio dell'eventuale
terapia infusiva rianimatoria.
Cosa
fare e cosa non fare in caso di ustione
a)
Cosa fare
Allontanare
l'agente ustionante poiché l'ustione è tanto più
profonda quanto più a lungo dura il contatto con la fonte di
calore. Ciò si attua:
Spegnendo
le fiamme in caso d'incendio degli indumenti Lo spegnimento deve
essere seguito poi subito dalla rimozione del vestiario a meno che
esso non sia tenacemente attaccato alla cute.
Rimuovendo
subito tutti i vestiti in caso di ustione da liquidi bollenti o da
sostanze chimiche liquide.
Allontanando
gli oggetti caldi o roventi e la corrente elettrica dalla cute.
Molto spesso la cute sottile e delicata del bambino rimane
attaccata alla fonte di calore. In caso di folgorazione, se
persiste il contatto con la fonte di energia, il soccorritore non
deve toccare il bambino se non è stata tolta la corrente. In
alternativa , deve usare del materiale non conduttore.
Irrigando
con acqua corrente in modo prolungato l'area ustionata in caso di
ustione chimica dopo aver rimosso i vestiti. Tale manovra deve
durare almeno 30 minuti in caso di ustione da acidi e di 60 minuti
in quella da alcali.
Allontanando
la vittima dall'ambiente chiuso dove si fosse sviluppato un
incendio per impedire la comparsa di lesioni alle vie respiratorie
da fumi e vapori bollenti e per impedire l'intossicazione da ossido
di carbonio che può essere più pericolosa del calore
per la vita dell'infortunato.
Raffreddare
subito tutta l'area ustionata con acqua fredda del rubinetto per
circa 20 minuti.
Ciò
riduce il danno che si produce in profondità. Infatti, il
processo ustionante si protrae nei tessuti ben più a lungo
del tempo di contatto dell'agente termico con la cute. Il
raffreddamento può essere attuato anche applicando pezze
fredde sull'area ustionata.
Solo
nel caso di ustione estesa il raffreddamento non deve durare più
di cinque minuti per non causare una pericolosa ipotermia. Il
raffreddamento deve essere effettuato anche se iniziato in ritardo,
perché ha ancora efficacia anche se limitata
Proteggere
le aree lese.
Ciò
permette di evitare la contaminazione esterna delle zone ustionate.
Può essere attuata con materiale sterile di medicazione o
anche, in caso di lesioni estese, mediante l'utilizzo di biancheria
pulita. Questa, di più facile reperimento soprattutto in
casa, può validamente essere adoperata, basti pensare, per
esempio, a quanto è pratico infilare un bambino piccolo
dentro una federa di guanciale.
b)
Cosa non fare
non
bucare o asportare le flittene presenti, ciò produce dolore
ed espone all'infezione
non
applicare oli, unguenti, creme o altre sostanze empiriche, come per
esempio il dentifricio, che possono avere la funzione di lenire più
o meno il dolore, ma non quella importante di raffreddare i tessuti,
e possono infettare le lesioni
non
applicare il ghiaccio direttamente sulla zona lesa, ma con
l'interposizione di un panno pulito e con prudenza per non creare
ulteriori lesioni
non
raffreddare più di 5 minuti una lesione molto estesa per non
creare un eccessivo raffreddamento corporeo del bambino
Qualora
si pensi di condurre il piccolo in Ospedale:
non
applicare antisettici colorati perché essi possono impedire
una precisa valutazione delle lesioni
non
applicare pomate o creme antisettiche e antibiotiche che per una
precisa valutazione dell'ustione dovranno poi essere rimosse
rendendo più lunga e dolorosa la medicazione
La
decisione di portare il bambino in ospedale
Non è
necessario portare il bambino al Pronto soccorso
La sua
medicazione va eseguita sul luogo dell'incidente.
Se
l'ustione è molto limitata e non si ritiene necessario portare
il bambino al Pronto Soccorso il trattamento consigliato è il
seguente:
- dopo
aver eseguito il raffreddamento dell'area ustionata lavare la
zona lesa con un antisettico non alcolico e, possibilmente,
non colorato (va molto bene l'uso del Citrosil che si trova
facilmente in casa); applicare una garza non aderente
(tipo Connettivina, Fitostimoline e simili) di difficile
disponibilità in casa; applicare una pomata antisettica
o lenitiva (tipo Foille, Furacin, Argento sulfadiazina) e poicoprire con una garza sterile fissata con cerotti o
fascia. Al bambino può essere somministrato un
antidolorifico per os o per supposta. Si consiglia di usare il
paracetamolo (Tachipirina) che solitamente non manca mai nella casa
dove c'è un bambino.
La
lesione dovrà poi essere controllata dal medico curante entro
i successivi due-tre giorni.
E'
necessario portare il bambino al Pronto soccorso
Va
cercato un celere e sicuro trasporto in Ospedale.
Se
l'ustione è limitata e l'Ospedale è vicino al luogo
dell'incidente, il paziente, una volta protette convenientemente le
aree ustionate, può esservi trasportato anche con un mezzo
privato.
Qualora
l'ustione sia estesa sarebbe opportuno che il bambino fosse
trasportato in Ospedale con una ambulanza, meglio con medico a bordo
Per la
richiesta di ambulanza è necessario rivolgersi alla centrale
operativa del territorio (118).
Cosa
fare in attesa dell'arrivo dell'ambulanza
continuare
il raffreddamento dell'area ustionata se non molto estesa
coprire
il resto del corpo del paziente con una coperta
cessare
il raffreddamento dopo i primi 5 minuti in caso di ustione molto
estesa e, protette le aree lese, coprire il paziente con una
coperta.
Nel caso
di ustione chimica, qualora si decida di andare in Ospedale, è
molto importante portare con sé un campione del caustico,
possibilmente nella sua confezione originale. Ciò serve al
medico del Pronto Soccorso per approntare subito il migliore
trattamento della lesione.
Vuoi citare questo contributo?
G. Grisolia. LE USTIONI DEL BAMBINO (PARTE PRIMA).
Medico e Bambino pagine elettroniche 1999; 2(5)
http://www.medicoebambino.com/?id=OS9905_10.html