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MeB Pagine Elettroniche
a cura della redazione di MeB Pagine Elettroniche
Volume XI
Febbraio 2008
numero 2
PEDIATRIA PER L'OSPEDALE


I leucotrieni (parte prima)
Giorgio Bartolozzi
Membro della Commissione Nazionale Vaccini
Indirizzo per corrispondenza: bartolozzi@unifi.it


In questi anni si sono approfondite le conoscenze sui leucotrieni, sia per quanto riguarda la loro sintesi, i recettori, il blocco della sintesi e dei recettori che infine l'impiego, dei farmaci antagonisti, in alcune malattie (in particolare l'asma). Un recente articolo rivede la letteratura sui leucotrieni e sulle possibili indicazioni dei farmaci antagonisti (Peters-Golden M, Henderson WR. Leukotrieni. N Engl J Med 2007;357:1841-54).


La parola leucotrieni deriva da “leuko” (globuli bianchi) e da “trieni” (tre doppi legami).
Essi comprendono una famiglia di prodotti lungo la via della 5-lipossigenasi durante il metabolismo dell'acido arachidonico.
I cisteinil leucotrieni C4, D4 ed E4 sono responsabili dell'attività biologica; essi nel passato, venivano indicatati con il nome di sostanze dell'anafilassi reagenti lentamente: l'efficacia degli antagonisti del recettore del cisteinil leucotriene tipo 1 (CysLT) nell'asma sottolinea l'importanza dei cisteinil leucotrieni e del CysLT in questa malattia.

Glossario
BLT1: recettore 1 del leucotriene B, un recettore, unito alla proteina G, che riconosce il leucotriene B4 ad alta affinità
BLT2: recettore 2 del leucotriene B, un recettore, unito alla proteina G, che riconosce il leucotriene B4 ad alta affinità e una varietà di altri metaboliti dovuti all'azione della lipossigenasi sull'acido arachidonico con bassa affinità
CysLT1: recettore 1 del cisteinil leucotriene, un recettore, unito alla proteina G, che riconosce i cisteinil leucotrieni in ordine decrescente di affinità: per primo il leucotriene D4, per secondo sia il leucotriene C4 che il leucotriene E4. E' questo l'obiettivo degli antileucotrieni, come il montelucast, lo zafirlucast e il pranlucast.
CysLT2: recettore 2 del cisteinil leucotriene, un recettore, unito alla proteina G, che riconosce i cisteinil leucotrieni in ordine decrescente di affinità: per primo il leucotriene C4 e il leucotriene D4, per secondo il leucotriene E4.
Cisteinil leucotrieni: questa classe di sostanze comprende il leucotriene C4, il leucotriene D4 e il leucotriene E4: tutti contengono l'aminoacido cisteina coniugato con la struttura principale lipidica
5-lipossigenasi: l'enzima che inizia la sintesi dei leucotrieni a partire dall'acido arachidonico
FLAP: proteina attivante la 5-lipossigenasi, una proteina di aiuto per la 5-lipossigenasi, che è deputata a legarsi con l'acido arachidonico e presentarlo alla 5-lipossigenasi per facilitare la sua funzione catalitica
LTA4: il leucotriene A4 è il prodotto instabile dell'azione della 5-lipossigenasi sul substrato acido arachidonico ed è il precursore del bioatttivo leucotriene B4 e dei cisteinil leucotrieni
LTA4idrolasi: la leucotriene A4 idrolasi è un enzima che idrolizza il leucotriene A4 in leucotriene B4
LTB4: il leucotriene B4 è il prodotto dell'azione leucotriene A4 idrolasi sul leucotriene A4; è un potente chemioattrativo e attivatore leucocitario
LTC4: il leucotriene C4 è il prodotto dell'azione della leucotriene C4 sintasi sul leucotriene A4 e un precursore di altri cisteinil leucotrieni
LTC4sintasi: la LTC4 sintasi è un enzima che coniuga il glutatione al leucotriene A4 per formare il leucotriene C4
LTD4: il leucotriene D4 è un metabolita del leucotriene C4 ed è il più potente dei cisteinil leucotrieni nella contrazione dei muscoli lisci delle vie aeree, legandosi al CysLT2
LTE4: leucotriene E4 è un metabolita del leucotriene D4 e il punto finale di tutti i cisteinil leucotrieni, che possono essere misurati nelle urine
Rodopsina: un fotorecettore retinico costituito dalla liproteina G prototipica eptaelica, copulata al recettore, tanto da assomigliare a un recettore dei leucotrieni


SINTESI DEI LEUCOTRIENI

La sintesi dei leucotrieni a partire dall'acido arachidonico (un acido grasso essenziale) è iniziata dalla 5-lipossigenasi, in collaborazione con la proteina attivante la 5-lipossigenasi (FLAP) (Figura 1). FLAP presenta l'acido arachidonico alla 5-lipossigenasi: inizia la sintesi dei leucotrieni. I cisteinil leucotrieni (LTC4, LTD4, LTE4) sono riportati su fondo grigio. Gli antileucotrieni, antagonisti dei cisteinil leucotrieni prevengono l'attivazione dei recettori dei cisteinilleucotrieni.

Figura 1. Via della lipogenesasi del metabolismo dell'acido arachidonico (Goodman e Gilman The pharmacological basis of therapeutics, 11° ed. 2006, pag. 656).

Sebbene FLAP non abbia attività enzimatica, essa aumenta la capacità della 5-ciclossigenasi a interagire con il suo substrato. Il leucotriene A4 (LTA4) è convertito dalla leucotriene A4 idrolasi a leucotriene B4 (LTB4) o può essere coniugato con il glutatione ridotto dalla leucotriene C4 (LTC4) sintasi a leucotriene C4. Il leucotriene B4 e il leucotriene C4 escono dalla cellula, mediante specifiche proteine di trasporto. Il leucotriene C4 liberato è convertito in leucotriene D4 (LTD4), che a sua volte viene convertito in leucotriene E4 (LTE4) dall'idrolisi sequenziale dell'aminoacido (area grigia della Figura 1).

La capacità di formare larghe quantità di leucotrieni dall'acido arachidonico è largamente limitata ai leucociti. Tuttavia le quantità di LTB4 e di cisteinil leucotrieni, che vari tipi di leucociti producono, dipende dagli enzimi finali LTA4 idrolasi ed LTC4 sintasi rispettivamente (vedi glossario).
Sebbene cellule non leucocitarie non abbiano sufficiente 5-lipossigenasi e FLAP per sintetizzare apprezzabili quantità di leucotrieni dall'acido arachidonico, esse esprimono gli enzimi metabolizzanti l'LTA4 finale e possono prendere LTA4, derivato dai leucociti e metabolizzarlo in leucotrieni bioattivi, un processo che è chiamato biosintesi transcellulare.

Il prodotto della via sintetica dei leucotrieni è regolato dalla quantità di arachidonato libero, che la fosfolipasi A2 libera dai fosfolipidi delle membrane cellulari, dal livello di ognuna delle proteine nella via della 5-lipossigenasi, dall'attività catalitica delle molecole enzimatiche e dalla disponibilità di molecole piccole (per esempio ARTP, ossido nitrico e intermediari dell'ossigeno reattivo), che modulano l'attività della 5-lipossigenasi.
Un'altra variabile che influenza la sintesi dei leucotrieni è la localizzazione intracellulare della 5-lipossigenasi. Nei leucociti a riposo questo enzima può risiedere nel citoplasma o nel nucleoplasma. Quando la 5-lipossigenasi è attivata essa si ricolloca all'interno o all'esterno della membrana nucleare. Il movimento della 5-lipossigenasi dal nucleoplasma alla membrana nucleare interna si associa alla massima sintesi di LTB4.

Le deficienze ereditabili degli enzimi nella via sintetica dei leucotrieni sono rare, ma sono state riscontrate varianti delle eliche nel codificare e nel promuovere le regioni dei geni della 5-lipossigenasi e di altri componenti. La trascrizione di questi geni può essere regolata dalle citochine, dal fattore beta di crescita di trasformazione, dalla leptina, dalle endorfine, dall'endotelina, dalla vitamina D, dalle endotossine e dai corticosteroidi. L'espressione della LTC4 sintasi, per esempio, è regolata verso l'alto dall'interleuchina 4 e verso il basso dall'endotossina.

RECETTORI DEI LEUCOTRIENI

I leucotrieni agiscono legandosi a recettori specifici della classe della rodopsina, che sono localizzati sulla membrana plasmatica esterna delle cellule strutturali e infiammatorie. Una volta legati ai leucotrieni, questi recettori interagiscono con le proteine G nel citoplasma, portando ad aumento del calcio intracellulare e a riduzione dell'AMP ciclico intracellulare. La Tabella 1 mostra i maggiori tipi di cellule che esprimono i recettori per i leucotrieni.

Tabella 1. Sintesi dei leucotrieni ed espressione dei recettori sui sottogruppi leucocitari.
Tipo di cellule
Capacità sintetica relativa
Espressione dei recettori

LTB4
Cisteinil leucotrieni
BLT1
BLT2
CysLT1
CysLT2
Neutrofili
+++
-
+
+
±
±
Macrofagi o monociti
++
++
+
+
+
+
Eosinofili
-
+++
+
+
+
+
Basofili
-
+++
+
-
+
+
Mast cellen
+
+++
+
+
+
+
Linfociti B
-
-
ND
+
+
ND
Linfociti T CD4
-
-
+
+
+
ND
Linfociti T CD8
-
-
+
+
ND
ND
Cellule dendritiche
++
+
+
+
+
ND
Cellule staminali
ematopoietiche
-
-
ND
+
+
ND

ATTIVAZIONE DELLA SINTESI DEI LEUCOTRIENI, DEI RECETTORI E DEI SEGNALI

La sintesi dei leucotrieni può essere attivata in una cellula (un leucocita per esempio) da una varietà di stimoli. Il macchinario enzimatico della fosfolipasi (PLA2) che catalizza l'idrolisi dell'arachidonato e la sintesi dei leucotrieni, è localizzato principalmente a contatto o vicino alla membrana nucleare, necessitando che il leucotriene B4 (LTB4) e il leucotriene C4 (LTC4) siano trasportati dalla proteina di trasporto al di fuori della cellula; la proteina trasportatrice dell'LTC4 è la proteina 1 multifarmaco-resistente. Il trasportatore del LTB4 è sconosciuto. Nell'ambiente extracellulare, il LTC4 è convertito a leucotriene D4 (LTD4) e il leucotriene D4 (LTD4) a leucotriene E4 (LTE4). Complessivamente queste molecole costituiscono i cisteinil leucotrieni.

I leucotrieni agiscono sulle cellule bersaglio, che possono essere leucociti, cellule epiteliali, cellule muscolari lisce o cellule endoteliali, interagendo con una o con ambedue le classi dei loro recettori affini. Il recettore 1 del leucotriene B (BLT1) è espresso principalmente sui leucociti ed è un recettore ad alta affinità, mentre il recettore 2 del leucotriene B (BLT2) è espresso più largamente, ha un'affinità più bassa per il leucotriene LTB4 e può legarsi ad altri lipidi. I due recettori dei cisteinil leucotrieni hanno una larga distribuzione. Tutti i recettori dei leucotrieni attivano la classe Gq delle proteine G con conseguente aumento del calcio intracellulare, la classe Gi, con conseguente aumento deell'AMP ciclico (cAMP) intracellulare, o ambedue. Questi effetti, che attivano verso il basso le protein-chinasi, culminano in una miriade di risposte cellulari e tissutali.

Le sedi di azione dei farmaci antileucotrieni (per 5-lipossigenasi lo zileuton e per il CysLT1 il montelucast, lo zafirlukast e in pranlukast) sono ben visibili nella Figura 2. FLAP indica la proteina attivante la 5-lipossigenasi.
Il recettore cisteinil leucotriene tipo 1 (CysLT1) media la broncocostrizione duratura, la secrezione di muco e l'edema delle vie aeree. Gli antagonisti selettivi del CysLT1, che sono stati approvati per il trattamento dell'asma, bloccano l'effetto proasmatico del CysLT1 (vedi Figura 2).

Figura 2.

Esperienze su animali hanno dimostrato che il CysLT2 non determina la broncocostrizione direttamente, ma contribuisce all'infiammazione, alla permeabilità vascolare e alla fibrosi dei tessuti. Non sono a disposizione antagonisti specifici del CysLT2. Alcune azioni dei cisteinil leucotrieni non sono in effetti spiegate dal CysLT1 o dal CysLT2, sollevando la possibilità della presenza di eterodimeri CysLT1-CysLT2 o di recettori ulteriori. Un candidato è il recettore 17, unito alla proteina G (GPR17), un recettore duale uracil-nucleotide-cisteinil leucotriene.

Il recettore 1 del leucotriene B (BLT1) è il recettore ad alta affinità per LTB4, che media la maggior parte, se non tutte, le azioni chemoattraenti e proimfiammatorie. Il recettore 2 del leucotriene B (BLT2) è un recettore a bassa affinità per LTB4, che lega anche altri metaboliti della lipossigenasi. Poco si sa sulla sua funzione fisiologica.
L'espressione del CysLT1 può essere influenzata a livello transcripzionale dalle citochine delle cellule T tipo 2 helper (Th2). Questo effetto spiega probabilmente perché il CysLT1 sia superespresso in pazienti con asma o rinosinusite cronica, che hanno sensibilità all'aspirina e perché i livelli dei recettori tornino al normale dopo la desensibilizzazione dall'aspirina.

Oltre alle azioni sulle vie aeree i cisteinil leucotrieni esercitano altre azioni biologiche. Alcune azioni dei cisteinil leucotrieni e dell'LTB4 sono caratteristiche (come la contrazione dei muscoli lisci per il primo e la chemiotassi dei neutrofili per il secondo), mentre altre azioni (come la promozione delle risposte allergiche) non lo sono. I leucotrieni promuovono il movimento nei tessuti e la funzione di quasi tutti i sottogruppi di leucociti (vedi Figura 3).
E' importante il loro ruolo anche nell'amplificare le risposte infiammatorie mediate dalle cellule Th2. La capacità di un antagonista del CysLT1 di ridurre i livelli sierici di IgE nei bambini con asma è indicativo degli effetti dei cisteinil leucotrieni sul sistema delle risposte immuni.
Figura 3. Reclutamento dei leucociti e attivazione da parte dei leucotrieni

Legandosi ai propri recettori specifici, i leucotrieni promuovono la concentrazione e la funzione virtualmente di tutti i sottogruppi di leucociti a livello dell'infiammazione. Tali risposte sono importanti nella genesi delle malattie, inclusa l'asma, le malattie cardiovascolari e il cancro. I leucotrieni agiscono sui leucociti, stimolando la crescita dei progenitori delle cellule staminali ematopoietiche pluripotenti CD34+ e la loro successiva migrazione nel torrente circolatorio. I leucotrieni aumentano anche l'espressione delle proteine di adesione (che aumentano l'adesione dei leucociti alla microvasculatura) e promuovono la motilità cellulare che porta alla loro trasmigrazione nei tessuti. Quando i leucociti raggiungono il tessuto infiammato, la loro sopravvivenza e attivazione sono aumentate dai leucotrieni. Attraverso il recettore del leucotriene B (BLT1), il leucotriene B4 (LT B4) media principalmente il reclutamento delle mast cellen, dei neutrofili, dei monociti o dei macrofagi e delle cellule T. Attraverso il recettore cisteinil leucotriene tipo 1 (CysLT1), i cisteinil leucotrieni, incluso il leucotriene D4 (LTD4) promuovono il reclutamento di eosinofili, di cellule dendritiche e di cellule T.

NB. Nella seconda parte verrà trattato del ruolo dei leucotrieni e degli antileucotrieni nell'asma, nelle malattie cardio-vascolari e nel cancro, nonché dell'importanza dei leucotrieni nelle difese antimicrobiche.

Vuoi citare questo contributo?
G. Bartolozzi. I LEUCOTRIENI (PARTE PRIMA). Medico e Bambino pagine elettroniche 2008; 11(2) http://www.medicoebambino.com/?id=OS0802_10.html




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