MeB Pagine Elettroniche
a cura della redazione di MeB Pagine Elettroniche
Volume XV
Giugno 2012
numero 6
CASO CONTRIBUTIVO


Complicanze addominali dello shunt ventricolo-peritoneale

Elisa Zanelli1, Rita Giorgi2
1Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Trieste, IRCCS Pediatrico “Burlo Garofolo”, Trieste
2Pediatrica d’Urgenza e Pronto Soccorso, IRCCS Pediatrico “Burlo Garofolo”, Trieste

indirizzo per corrispondenza: elisazanelli@hotmail.it



Ventriculo-peritoneal shunt and abdominal complications

Key words
Hydrocephalus, Ventriculo-peritoneal shunt, Abdominal complication, External ventricular drainage, Antibiotherapy

Summary
Ventriculo-peritoneal shunting remains the most widely used neurosurgical procedure for the management of hydrocephalus. Intraabdominal complications after its insertion are frequently located near the peritoneal end of the shunt catheter, causing shunt dysfunction and intracranial hypertesion.
The most common complications of ventriculo-peritoneal shunt are infections, malfunction due to blockage, disconnection and migration, which occur with symptoms such as fever, lethargy, irritability, and vomiting. Signs of a possible complication should be early identified because it can cause permanent brain damage. Initial treatment always includes immediate shunt removal and externalized ventricular drainage; if infection is found intravenous antibiotics are mandatory.

La derivazione ventricolo-peritoneale è una delle tecniche neurochirurgiche più utilizzate per il trattamento dell’idrocefalo. Nella maggior parte dei casi le complicanze addominali legate al suo posizionamento sono localizzate a livello dell’estremità peritoneale dello shunt, causando malfunzionamento dello stesso e ipertensione endocranica. Le complicanze più frequenti sono le infezioni, l’ostruzione, la disconnessione del sistema stesso e la migrazione dell’estremità distale che si presentano con febbre, letargia, irritabilità e vomito. È essenziale riconoscere precocemente i segni di una possibile complicanza in quanto può causare danni cerebrali permanenti. Il trattamento iniziale prevede sempre la rimozione immediata dello shunt e il posizionamento di una derivazione ventricolare esterna; in caso di infezione è raccomandata la terapia antibiotica endovenosa.


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E. Zanelli, R. Giorgi. COMPLICANZE ADDOMINALI DELLO SHUNT VENTRICOLO-PERITONEALE. Medico e Bambino pagine elettroniche 2012; 15(6) http://www.medicoebambino.com/?id=CCO1206_40.html




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